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	<title>SiciliaInformazioni &#187; In prima linea</title>
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	<description>Quotidiano Sicilia</description>
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		<title>Riparto con gioia per il Brasile</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2013 19:37:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Giallombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Brasile, con il 90% di battezzati cattolici, è il paese più cattolico del mondo. La sua Chiesa è ancora fiorente, vivace, forma i laici, dà loro spazio. A questo aspetto di fede, s’aggiungono le doti naturali del popolo brasiliano: affabile, accogliente, generoso. In esso convivono pacificamente diverse etnie, unificate anche da un forte senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Brasile, con il 90% di battezzati cattolici, è il paese più cattolico del mondo. La sua Chiesa è ancora fiorente, vivace, forma i laici, dà loro spazio. A questo aspetto di fede, s’aggiungono le doti naturali del popolo brasiliano: affabile, accogliente, generoso. In esso convivono pacificamente diverse etnie, unificate anche da un forte senso d’identità.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto è superlativo in Brasile. Il suo sottosuolo è ricco, il suolo vasto e ricco di foreste, con bellezze naturali, coste attraenti per i turisti, un clima vario e mite, che favorisce la coltivazione di una grande varietà di piante.<br />
L’ingiustizia però trova ancora ampio spazio nel Paese. Una ristretta cerchia di persone è sempre più ricca a fronte di una vasta parte di popolazione sempre più povera. C’è violenza diffusa, droga, corruzione politica su vasta scala. I governi hanno mantenuto poco le loro promesse elettorali. Il numero dei cattolici diminuisce per l’abbandono di tante persone che sono andate verso le sette ed è diminuita in certo qual modo la dimensione profetica della Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosciente di ciò, la Chiesa brasiliana sta mettendo in moto delle verifiche e impegnandosi per rinnovarsi, anche attraverso l’Anno della fede. I vescovi insistono sul tema della “Nuova Evangelizzazione”, perché esiste una base cristiana, che ha bisogno di essere purificata, per tornare all’autenticità di Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il seme è cresciuto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Avevo lavorato in Brasile negli anni 1964-1982: gli anni del boom della catechesi, delle comunità di base, della lotta contro la dittatura, del risveglio della coscienza missionaria, con gemellaggi tra nord e sud del Paese. Tornandovi dopo quindici anni di assenza, ho trovato una chiesa che si è aperta alla missione nell’intero continente latinoamericano e oltre, verso il mondo intero. Statistiche recenti dicono che il Brasile ha già circa duemila missionari nel mondo, di cui trenta nostre sorelle brasiliane.<br />
I laici sono sempre più preparati e la Chiesa favorisce in tanti modi la loro preparazione. Il loro servizio apostolico è gratuito e la parrocchia ne promuove la crescita con ritiri e studi della Parola. Dei giovani con cui lavoravo anni fa, ora alcuni sono animatori dei vari campi della pastorale, altri consacrati nella vita presbiterale, missionaria o matrimoniale; molti sono diaconi permanenti. È stata per me una grande soddisfazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi sei anni ho lavorato a Vila Casoni, quartiere della periferia di Londrina, nell’accompagnamento dei gruppi di riflessione biblica. Mi occupo della formazione dei loro coordinatori e partecipo spesso anche agli incontri dei gruppi, per rendermi conto del percorso in atto. I coordinatori curano un gruppo di animatori, ciascuno dei quali anima un gruppo biblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli animatori sono indicati dai membri stessi del gruppo, che è formato da una decina di persone. Gli incontri avvengono nelle famiglie, a turno. La parrocchia ha quattro punti di celebrazione liturgica, in ognuno dei quali mensilmente c’è il “Giorno della Parola”, in cui il coordinatore spiega agli animatori il tema biblico delle settimane successive.</p>
<p style="text-align: justify;">È tutta la Chiesa brasiliana che ha fatto la scelta della pastorale biblica. Tutte le diocesi hanno lo stesso tema, un libro biblico per anno. A ciò si aggiunge in Quaresima la Campagna di fraternità e nell’Avvento una riflessione sulla spiritualità di quel tempo liturgico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> L’essenziale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">A una missionaria che parte per la prima volta direi: “Sta’ con Gesù, contemplalo, guarda quello che egli ha fatto e detto”. Il suo sguardo amoroso coinvolge e dà la dimensione giusta delle cose. Ho capito che più pregavo, più riuscivo a trasmettere il messaggio. La gente percepisce se siamo teatranti o persone innamorate di Gesù, se parliamo da tecniche o da consacrate.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiediti spesso: dove sto con la mia testa e con il mio cuore? Dobbiamo stare “nella casa del Padre”, superando emozioni, distrazioni, personalismi. Allora non temiamo più la morte, la sconfitta, il fiasco, gli anni che crescono e le forze che diminuiscono. Diveniamo capaci di lasciar cadere tante sgarberie della vita. Gesù ha vissuto la croce come missione non come vittima.</p>
<p style="text-align: justify;">Concentrarsi nell’essere, nel fissare lo sguardo, è un riposo particolare. Quanto il Papa ha scritto nella lettera di indizione dell’Anno della fede, Porta fidei, mi ha ancora più convinta. Non andiamo a portare né cultura né sapere, ma Gesù.</p>
<p style="text-align: justify;"> <em>*Missionaria Saveriana in Brasile</em></p>
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		<title>Auguri dal Brasile</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 11:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Giallombardo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ascesa economica]]></category>
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		<description><![CDATA[Carissimi, siamo giunti al tempo degli auguri e ciò mi rende particolarmente felice. Tra un avvenimento e l’altro, siamo arrivati anche quest’anno alla solennità del Santo Natale che con la sua grazia ci predispone ad entrare nel 2013 con il desiderio e la decisione di crescere ancora un poco lungo il cammino per noi preparato. Per quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Carissimi, siamo giunti al tempo degli auguri e ciò mi rende particolarmente felice. Tra un avvenimento e l’altro, siamo arrivati anche quest’anno alla solennità del Santo Natale che con la sua grazia ci predispone ad entrare nel 2013 con il desiderio e la decisione di crescere ancora un poco lungo il cammino per noi preparato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto mi riguarda anche il 2012 è un anno da annoverare tra quelli più significativi, senza far torto agli altri anni che comunque sono un dono del Signore.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno è stato l’anno in cui Benedetto XVI ha proclamato “santo” il nostro amatissimo Fondatore Padre Giovanni Piamarta. Avere la conferma della Chiesa che il suo esempio è quello di un santo, ci sollecita ulteriormente a metterci sulle sue orme.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno ho concluso, nel mese di Aprile, la mia prima esperienza missionaria in Mocodoene (Mozambico). Non mi stancherò mai di ringraziare il Signore del dono che mi ha concesso di una esperienza così bella e arricchente, anche se faticosa.</p>
<p style="text-align: justify;">È stato anche l’anno in cui ho iniziato, in giugno, una nuova esperienza in Brasile come formatore e compagno di viaggio dei giovani brasiliani della nostra Congregazione che si preparano ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, alla Professione religiosa perpetua e agli ordini sacri del Diaconato e del Sacerdozio.</p>
<p style="text-align: justify;">A fianco di questa esperienza, in un Paese che le statistiche politiche mondiali annoverano tra quelli in grande ascesa economica, il Signore mi sta facendo conoscere altri giovani e altre famiglie che con questa ascesa hanno poco o nulla a che fare. Sono felice di stare al loro fianco con la Chiesa e seguendo l’esempio di Padre Piamarta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio tutti dell’amicizia e auguro un felice e santo Natale e un 2013 di pace e salute.</p>
<p style="text-align: justify;">*Missionario Congregazione Santa Famiglia di Nazareth</p>
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		<title>Prepara il tuo avvenire</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 17:10:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulio Giallombardo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici e amiche della missione, comincio il racconto di questo ultimo periodo di tempo passato a Douala, ringraziando il Signore per il dono della vocazione missionaria. Penso infatti che se fossi rimasto in Italia, non avrei potuto conoscere tante realtà e fare tante amicizie come succede qui in Camerun. Penso ai tanti papà che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cari amici e amiche della missione,</p>
<p style="text-align: justify;">comincio il racconto di questo ultimo periodo di tempo passato a Douala, ringraziando il Signore per il dono della vocazione missionaria. Penso infatti che se fossi rimasto in Italia, non avrei potuto conoscere tante realtà e fare tante amicizie come succede qui in Camerun. Penso ai tanti papà che mi hanno accompagnato in questi anni e coi quali ho fatto la catechesi (Jean, Rodrigue).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Le attività dei giovani si svolgono secondo il programma prestabilito. In preludio alla festa della donna, il 4 marzo abbiamo fatto la “festa della ragazza”. Sei gruppi di ragazze si sono organizzati in un concorso culinario mozzafiato preparando sei piatti tipici camerunesi, Koki, Ndolé, Kondjap ecc. La festa è cominciata con la messa delle 6 e 30 poi il concorso culinario, un dibattito educativo sul tema “giovane ragazza, prepara il tuo avvenire” e, infine, la decisione della giuria più la condivisione del cibo. Ultimo atto: la partita di pallamano ragazze contro mamme. Risultato 13 a 13.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">È stata rimarcabile l’abilità delle ragazze nel preparare da mangiare con gli strumenti africani, tre pietre, qualche pezzo di legno, scorze d’albero, ingredienti Bio al 100%. Il primo premio vinto per il secondo anno consecutivo dalla Legione di Maria era 10000 franchi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In questo momento voglio condividere con voi la storia di Raissa, una ragazza del quartiere che da tre anni è ospite del “Centro Aisha” delle suore della Croce.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo Centro è stato creato per aiutare le ragazze che vivono in luoghi malsani e che non hanno il sostegno della famiglia. Raissa infatti ha solamente la madre che ha avuto quattro figli con quattro uomini diversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene, da tre anni questa ragazza non ha mai avuto problemi gravi; ultimamente, una delle sue compagne del centro l’ha convinta a fare l’amore con un signore del quartiere. Raissa ha accettato e al primo incontro è rimasta incinta. Siccome il tutto è stato fatto nel segreto durante l’unico pomeriggio libero della settimana (il sabato), occorreva togliere questa gravidanza senza che le suore se ne accorgessero. Sempre l’amica di Raissa, in connivenza con il signore, l’ha accompagnata in un centro di salute (?) per abortire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dottore (?) ha spruzzato qualcosa nella vagina e le ha dato delle compresse per tre giorni. L’aborto è riuscito ma alla ragazza è rimasto un grande dolore al ventre. Non potendo più resistere ha finalmente parlato a suor Alejandra che è scoppiata in lacrime.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente le suore sono state costrette ad allontanare Raissa e la sua amica per cattivo comportamento. Ancora una volta la suora era in lacrime dovendo salutare una delle sue figlie. Attualmente Raissa è in quartiere ma grazie alla formazione che le suore le hanno dato ha già trovato un lavoro.</p>
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