Tragedia di Viareggio, il bilancio si aggrava. Sale a 19 il numero delle vittime

02 luglio 2009 08:16
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E’ salito a 19 il numero delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio. Venti se si considera anche una donna di 69 anni deceduta a causa di un infarto insorto proprio al momento della prima esplosione. Una donna, ricoverata all'ospedale della Versilia, è morta oggi pomeriggio intorno alle 14.30. Mentre nella notte intorno alle 2 è morto uno dei feriti ricoverati nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Carrara, un marocchino che aveva riportato gravi ustioni. Nel tardo pomeriggio di ieri è deceduto, all'ospedale Bufalini di Cesena, Mohammed Ayad, 50 anni, marocchino. Era il padre di Iman e di Hamza: quest'ultimo, 17enne, aveva perso la vita per mettere in salvo la sorellina di 3 anni, morta ieri mattina all'ospedale Bambin Gesù di Roma.

 

Delle vittime, 9 sono di sesso maschile e 10 di sesso femminile, 7 sono state identificate con certezza. Sei gli stranieri, una rumena e cinque marocchini. Le autopsie verranno eseguite tutte alll'Ospedale Versilia dal pool di medici legali nominati dalla Procura di Lucca. Essendo le vittime decedute tutte per ustioni gravi e, a vario livello, carbonizzate, in molti casi è necessario ricorrere alle analisi del Dna. Ancora sotto choc i macchinisti, uno di 36 anni con alle spalle 15 anni di servizio, l'altro cinquantenne con un'anzianità di servizio di 25-26 anni. ''Non c’erano fiamme prima che il treno merci entrasse in stazione'', hanno dichiarato rispondono a chi sostiene di aver notato delle scintille sprigionarsi dal treno non ancora fermo. ''Se avessimo visto delle fiamme ci saremmo fermati prima''. E ricordano: ''Più che un botto, abbiamo sentito uno strappo, come qualcosa che trattenesse la motrice''. A quel punto, continuano, ''abbiamo attuato le misure di sicurezza perché il gas non si incendiasse. Vale a dire che abbiamo staccato la corrente ad alta e a bassa tensione''. L’innesco è infatti avvenuto oltre la cisterna, una scintilla, un accendino, un interruttore. Poi la fuga.

 

 

Alla stazione sono intanto terminate intorno alle 4 di stanotte le operazioni di bonifica e messa in sicurezza delle ultime ferrocisterne del treno merci deragliato . Il gpl contenuto nei carri rovesciati sui binari è stato travasato in altri cargo-cisterna. Sui binari restano ancora nove vagoni, di cui cinque deragliati: a breve verranno risollevati da una gru e rimessi sulla linea per essere portati via. La conclusione delle operazioni di bonifica ha consentito a circa un migliaio di sfollati di rientrare nelle loro abitazioni situate all'interno della 'zona rossa', ed evacuate per ragioni di sicurezza.

 

 

La maggior parte degli evacuati, in queste notti, ha dormito a casa di amici e parenti, o in hotel, solo pochi si sono sistemati nelle tende. Soltanto gli abitanti di via Ponchielli, la strada più colpita dalla deflagrazione di lunedì notte e in cui alcune palazzine sono crollate, non possono rientrare per ovvie ragioni nelle loro case, se non per prendere le loro cose e gli effetti personali, ma potranno farlo, ha spiegato il sindaco Lunardini, solo se accompagnati dalle autorità e per tempi brevi. Nella stessa via due case sono state demolite stamattina e non si esclude che nelle prossime ore venga deciso l'abbattimento di altri stabili danneggiati.

 

 

I vigili del fuoco continuano comunque a scavare tra le macerie per verificare se ci siano altri corpi. Tra i dispersi, due secondo el ultime informazioni, ci dovrebbe essere il marito di una donna il cui cadavere è stato ritrovato oltre 24 ore fa. Quanto ai funerali, ''saranno pubblici'', ha spiegato il sindaco ma passerà ''ancora una settimana'', visto che devono ancora essere identificate tutte le vittime. La Procura della Repubblica di Lucca, che ha aperto un'inchiesta per ora contro ignoti, ipotizzando i reati di omicidio colposo plurimo, incendio colposo e disastro ferroviario, ha notificato al Comune di Viareggio un decreto di sequestro di via Ponchielli.

 

 

Sotto sequestro anche tutti i vagoni del treno merci che trasportava Gpl. ''Stiamo lavorando su una probabile ipotesi pur senza escluderne altre. L'ipotesi è il cedimento di una componente meccanica del vagone con il conseguente cedimento di altri vagoni, poi si è aperta una falla nella cisterna posizionata sul primo vagone, che ha consentito la fuoriuscita di Gpl'', ha detto il procuratore capo, Aldo Cicala. La Procura ha nominato quattro medici legali e due consulenti tecnici, ma non è escluso che ne vengano nominati altri, perché gli accertamenti da fare ''sono ancora numerosi''.

 

 

Sul fronte delle indagini il procuratore generale di Firenze Beniamino Deidda ha manifestato il proposito di fare piena luce sul disastro ferroviario di Viareggio. "Se dovessimo pensare di non arrivare fino in fondo - osserva- cambieremmo mestiere". "Direi che la fatalità è una di quelle voci che con il disastro e la sicurezza hanno poco a che fare. Non esiste la fatalità. Esistono soltanto le azioni più o meno prevedibili che possono portare a un incidente. Allo stato non c'è un soggetto che non sia in qualche modo attingibile dall'indagine". Tra questi soggetti anche le Ferrovie dello Stato? "Certamente. Le ferrovie -continua Deidda- gestivano la rete, il controllo spetta alle ferrovie quindi non vedo perché mai sulle ferrovie non si dovrebbe indagare".

 

 

Quanto alle possibili cause del tragico incidente, "potrebbe essere che non solo una cosa è andata storta, ma molte cose sono andate storte. Così come può essere che non una omissione ha provocato l'incidente ma parecchie omissioni, anche di più soggetti". Dalle Ferrovie dello Stato l'amministratore delegato Mauro Moretti si dice disponibile a "pagare noi e poi girare il conto sull'assicurazione del carro. Ne parleremo con il governo ma non vogliamo - precisa - che sia un'ammissione di colpevolezza che non c'è". Intanto in una nota il Gruppo Ferrovie dello Stato ha annunciato che "da ieri sono stati sospesi i trasporti con carri di proprietà della società Gatx e la relativa circolazione sulla rete ferroviaria italiana" . "Questo provvedimento sarà mantenuto in vigore - prosegue Fs - fino a quando non verranno fornite da Gatx informazioni certificate e chiarimenti sulla componentistica dei carri utilizzati per il trasporto merci".

 

 

E il presidente del Consiglio ha annunciato che "stiamo cominciando un esame approfondito per vedere se non è il caso di cambiare quelle che sono le regole di tutti i Paesi per il movimento di questi vagoni cisterna lungo il Paese, con queste situazioni che possono diventare drammatiche, tragiche, come si e' rivelata la situazione di Viareggio". "Anche su questo (ne abbiamo parlato a lungo con la Protezione Civile e con Guido Bertolaso) - ha aggiuntoSilvio Berlusconi - cercheremo di affondare la nostra indagine".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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