"Spatuzza viene da una valutazione e un'analisi di mesi e mesi. Quindi, non è stato accolto a cuor leggero tra le fila dei collaboratori di giustizia": lo ha affermato il procuratore aggiunto della Procura distrettuale Antimafia di Palermo, Antonio Ingroia, a margine del corteo antimafia di Libera, a Milano, a proposito dell'attendibilità del pentito Gaspare Spatuzza. "Credo sia sbagliato l'approccio di dare una patente di credibilità o meno ai pentiti - ha aggiunto Ingroia - serve un approccio laico e ancorato a valutazioni prudenti e rigorose alle dichiarazioni, che devono essere supportate da riscontri. Le dichiarazioni di Spatuzza hanno trovato molteplici elementi di riscontro in altre dichiarazioni di altri pentiti". Alla richiesta di un commento sulle affermazioni di Marcello Dell'Utri sulla credibilità del pentito, Ingroia ha risposto: "Dell'Utri è un imputato e può dire quello che vuole".
Ingroia ha poi parlato di "successi importanti" che si sono avuti negli ultimi mesi sul fronte della cattura di latitanti, ma al contempo ha messo in guardia sul fatto che "siamo molto indietro, e non c'è sufficiente impegno della politica, sulle misure antiriciclaggio, perché la mafia è sempre più un potere finanziario e servono quindi strumenti aggiornati". Ingroia ha giudicato come "un momento importante di cui abbiamo bisogno" il corteo antimafia di Libera che si sta svolgendo oggi a Milano perché, ha spiegato, "abbiamo bisogno della memoria ma soprattutto abbiamo bisogno di tanti giovani e di un movimento dal basso che ci sostenga, perché a volte ci viene a mancare supporto nel circuito della politica e delle istituzioni. La storia ci insegna che i successi arrivano solo con forti spinte dal basso".
anche su un certo conduttore di portobello "enzo tortora" c'erano dei riscontri!
vergogna, il sig. ingroia "deve" indagare e poi tirare le somme, non fare conferenze ridicole sul nulla e con affermazioni inesatte, come è successo con televisioni di tutto il mondo ( e che ci hanno ridicolizzato )
buon lavoro, e lontano dalle tv voi magistrati!
nonnolibero!