''Mussolini sbagliò, non c'è dubbio, ma quando era al potere lo Stato era più presente di quanto non lo sia adesso. Aveva dato, e in questo è stato l'unico, un senso di patria al Paese, che non c'era prima e non c'è stato neanche dopo''. A parlare di fascismo ai microfoni di 'KlausCondicio', la trasmissione condotta da Klaus Davi, è Marcello Dell'Utri. E le sue parole scatenano immediatamente la polemica.
Il senatore del Pdl elogia il Duce, ''uomo di valore, dal punto di vista sia umano che culturale'', e parlando di antifascismo lo bolla come ''un concetto obsoleto''. ''Ogni qualvolta si tocca questo tasto - sostiene - succede un'insurrezione poiché questa situazione non è mai stata chiarita del tutto e la verità non è mai venuta a galla. Credo che ci sia ancora da lavorare da parte di tutti''. E aggiunge: ''C'è anche da dire che il concetto di antifascismo, di per sé obsoleto ritorna puntualmente in auge perché mancano nuovi argomenti seri di discussione e si finisce con il rivangare sempre gli stessi''.
Immediate le reazioni dell'opposizione. Per la presidente dei senatori Pd Anna Finocchiaro si tratta di un tentativo, ''nemmeno troppo sotterraneo'', di riscrivere la storia del nostro Paese e di ''ridare nobiltà ad epoche e periodi che di nobile hanno ben poco''. ''Dal premier - aggiunge - pretendiamo parole nette e una presa di distanza da questo blasfemo revisionismo storico''. E di ''revisionismo storico'' parla anche il ministro ombra degli Interni, Marco Minniti, il quale invita il senatore del Pdl a tenere presente, in tema di fascismo, le parole pronunciate dal presidente della Camera Fini. ''Non è la prima volta che il senatore Dell'Utri si cimenta in originali forme di revisionismo storico. E' sorprendente la sua rilettura del ventennio fascista, come per esempio la sottolineatura dell'idea di Patria di Mussolini. Un'idea che si è concretizzata nel gettare il nostro Paese, la Patria appunto, nella drammatica avventura della Seconda guerra mondiale, che ha messo in ginocchio l'Italia. Di amor di Patria questo non è certo un fulgido esempio''.
Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri ribadisce, come aveva già fatto qualche mese fa, che lo stalliere di Arcore, Mangano, pluricondannato e accusato di reati di mafia, era "un eroe". "Tra le tante persone assunte ad Arcore - spiega Dell'Utri - c'era anche Mangano, che io conoscevo e sapevo bravo nella conduzione degli animali, perché lì c'erano soprattutto cani e cavalli. Mangano fu scelto per stare ad Arcore come stalliere e si comportò benissimo".
"Mangano, malato com'era -prosegue - sarebbe potuto uscire dal carcere e andare a casa, se avesse detto solo una parola contro di me o contro il presidente Berlusconi. Invece non lo ha fatto. Per me è un eroe, a modo suo. Un conto è dire così, un conto dire che è un eroe in senso assoluto". Il senatore, inoltre, respinge le voci di una presunta raccomandazione di Mangano da parte sua. "A parte il fatto che parliamo del 1974 - osserva - cercavamo semplicemente del personale adatto per la tenuta della casa di Arcore con i suoi 100 ettari di terreno".
C'è solo una cosa semplicissima da considerare: senza il fascismo i partigiani non sarebbero mai esistiti.
Allucinante che dopo 60 anni in un paese che ha vissuto una dittatura ci sia ancora così tanta gente che giustifichi e difeda il fascismo. Questa è la vera faziosità perchè il presupposto del fascismo non è il codice civile (che è del 42) né i tombini col fascio littorio, bensì le squadracce che picchiavano e uccidevano gente onesta e innocente solo perchè non si allineava, e dopo anche chi non si inscriveva al partito. Dopo l'entrata in guerra poi per me è assolutamente inutile sottilizzare su chi è stato il "più cattivo". Però vale la prima frase che ho scritto.
Poi vabbè, ecco perchè l'Italia fa sempre più schifo: è dominata dal pensiero succube. Siamo schiavi dentro. Siamo pronti a farci frustare e comandare a bacchetta da un pelato idiota e presuntuoso che considera il proprio popolo come mucche da macello al di là della propaganda che ottenebra le menti anncora a 70 anni di distanza ("mi basteranno un migliaio di morti per sedermi al tavolo della pace") a sacrificare ogni nostra libertà di azione e di pensiero per cosa? per dei tombini nuovi?
Beh allora sono contento, anzi orgoglioso di essere fazioso, strumentale, fariseo, tricchitracchi e bummammano. ALMENO NON SONO E MAI SARO' SCHIAVO!!! italietta sei ridicola, piagnona e sempre più ultima in europa.
Allucinante che quando si parla di Fascismo vengano ancora fuori queste banalizzazioni e questi toni "indignati".
Già negli anni 70 lo storico socialista De Felice smontò totalmente le ridicolaggini sul Fascismo senza consenso e sul Regime "subìto" dagli Italiani. Non c'è proprio nulla da demonizzare. A meno che questo non sia l'alibi ,tutto ODIERNO, per criminalizzare ulteriormente Dell'Utri. Il Mostro che dice Cose Mostruose. Ma per favore ! Così non è mai possibile discutere seriamente. C'è sempre un doppio intento ,un "interesse" polemico nascosto che mira a conseguenze pratiche per "l'oggi".. De Felice ed Augusto Del Noce non s'attendevano nulla dai loro studi. Erano SERENI ; ed hanno ristabilito (per tutti!) tante verità oggettive su quel periodo di vita italiana.
C'è solo una cosa semplicissima da considerare: senza il fascismo i partigiani non sarebbero mai esistiti.
Allucinante che dopo 60 anni in un paese che ha vissuto una dittatura ci sia ancora così tanta gente che giustifichi e difeda il fascismo. Questa è la vera faziosità perchè il presupposto del fascismo non è il codice civile (che è del 42) né i tombini col fascio littorio, bensì le squadracce che picchiavano e uccidevano gente onesta e innocente solo perchè non si allineava, e dopo anche chi non si inscriveva al partito. Dopo l'entrata in guerra poi per me è assolutamente inutile sottilizzare su chi è stato il "più cattivo". Però vale la prima frase che ho scritto.
Poi vabbè, ecco perchè l'Italia fa sempre più schifo: è dominata dal pensiero succube. Siamo schiavi dentro. Siamo pronti a farci frustare e comandare a bacchetta da un pelato idiota e presuntuoso che considera il proprio popolo come mucche da macello al di là della propaganda che ottenebra le menti anncora a 70 anni di distanza ("mi basteranno un migliaio di morti per sedermi al tavolo della pace") a sacrificare ogni nostra libertà di azione e di pensiero per cosa? per dei tombini nuovi?
Beh allora sono contento, anzi orgoglioso di essere fazioso, strumentale, fariseo, tricchitracchi e bummammano. ALMENO NON SONO E MAI SARO' SCHIAVO!!! italietta sei ridicola, piagnona e sempre più ultima in europa.
Gent. sig.re,
Vorrà cogliere la scarsa consistenza dell'argomento fascismo-partigiani, per il vero in sè poco significativo; a fronte di una obiettiva analisi di un periodo storico: che in quanto tale è stato, senza credibili possibilità di ipotizzare quel che sarebbe stato senza questo, o, senza quello.
Ciò posto, mi lascia non poco perplesso la Sua allucinazione, riguardo a chi, a Suo dire, "giustifichi e difenda il fascismo".
Sinceramente, chi come il sottoscritto è nato ed ha vissuto nel dopoguerra, non può che limitarsi a considerare quel periodo in modo da evitare abbagli dovuti a disinformazione, giudizi parziali, pregiudiziali ideologiche acritiche e per questo, faziose.
Ho detto e ribadisco che l'Italia da Lei definita con azzardata e semplicistica sicumera "italietta", non merita disprezzo e rassegnazione, ma piuttosto rispetto e considerazione: nonostante i Suoi momenti bui e difficili, i Suoi errori, da conoscere, perchè non si ripetano; e con impegno di tutti a considerare la Sua storia senza complessi e paure, al fine di poter affrontare con la necessaria serenità, il futuro.
Cordialità.
rodolfo ranzani
Stimato signor Rodolfo, al posto dell'abbreviativo Sen. prima del nome di Dell'Utri è più corretto mettere l'abbreviativo Maf. di mafioso, visto che quando sarà condannato anche in cassazione ovviamente si dovrà dimettere, visto che lo continuano a rieleggere come fosse niente di che una condannetta per associazione mafiosa.
Egr. sig.
Vorrà considerare che le questioni da Lei sollevate in riferimento alle vicende giudiziarie coinvolgenti il Sen. Dell'Utri, riguardano solo ed esclusivamente quest'ultimo.
Le motivazioni del mio intervento, da intendersi come libero commento alle libere considerazioni svolte sull'argomento "Mussolini" dal Senatore, rimangono invariate; se ed in quanto il Parlamentare sia a tutt'oggi sottoposto a procedimenti penali, nè a me, nè a Lei, nè a chicchessia, è consentito anticipare accertamenti di responsabilità demandati all'Autorità Giudiziaria: con impegno a riconoscere sovrano il dettato Costituzionale, di cui l'art. 27 (comma 2°) è alta e democratica espressione.
Cordialità.
rodolfo ranzani
Dice testualmente: "Aveva dato, e in questo è stato l'unico, un senso di patria al Paese, che non c'era prima e non c'è stato neanche dopo".
Si vede che la storia non è il suo forte, dopo la gaffe sui diari di Mussolini (preso per il culo da tutti) si dimentica di Garibaldi prima e dei padri costituenti dopo. In effetti robetta da poco conto per quest'italietta.
Comunque è da ascoltare sempre con attenzione Dell'Utri: ci fa capire cosa è sbagliato. Come per ogni mafioso (perchè se qualcuno se l'è dimenticato quest'omino da due soldi è un mafioso, pluricondannato per mafia) si prende ciò che dice e in cui crede e lo si rovescia al contrario per capire qual è la verità e dov'è l'onestà.
Garibaldi non fece l'Italia. Ne conquistò il Sud per conquistarlo ai Savoia che erano i mandanti. Complice l'Inghilterra che non gradiva l'espansione e l'attivismo navale e commerciale delle Due Sicilie.
Quello era il dominio di Casa Savoia ,non lItalia .L'Italia fu scoperta e reiventata DOPO.
C'è solo una cosa semplicissima da considerare: senza il fascismo i partigiani non sarebbero mai esistiti.
Allucinante che dopo 60 anni in un paese che ha vissuto una dittatura ci sia ancora così tanta gente che giustifichi e difeda il fascismo. Questa è la vera faziosità perchè il presupposto del fascismo non è il codice civile (che è del 42) né i tombini col fascio littorio, bensì le squadracce che picchiavano e uccidevano gente onesta e innocente solo perchè non si allineava, e dopo anche chi non si inscriveva al partito. Dopo l'entrata in guerra poi per me è assolutamente inutile sottilizzare su chi è stato il "più cattivo". Però vale la prima frase che ho scritto.
Poi vabbè, ecco perchè l'Italia fa sempre più schifo: è dominata dal pensiero succube. Siamo schiavi dentro. Siamo pronti a farci frustare e comandare a bacchetta da un pelato idiota e presuntuoso che considera il proprio popolo come mucche da macello al di là della propaganda che ottenebra le menti anncora a 70 anni di distanza ("mi basteranno un migliaio di morti per sedermi al tavolo della pace") a sacrificare ogni nostra libertà di azione e di pensiero per cosa? per dei tombini nuovi?
Beh allora sono contento, anzi orgoglioso di essere fazioso, strumentale, fariseo, tricchitracchi e bummammano. ALMENO NON SONO E MAI SARO' SCHIAVO!!! italietta sei ridicola, piagnona e sempre più ultima in europa.
Se invece di far finta di "avere un'opinione" ,mutuata da qualche documentario propagandistico ed agiografico o mantenuta dalle rimasticature dei "libri di testo" ,ci ripassassimo qualche testo storiografico non commissionato dalla politichetta (pro domo sua) nessuno metterebbe ,per giudicare un'epoca ,in prima linea "le manganellate" del Fascismo.
Perchè come VIOLENZA NELLA STORIA fanno ridere in confronto alle Guerre Sante promosse dalla Chiesa ed al rogo degli eretici. E fanno sorridere di fronte alla Ghigliottina che fu l'ovulo da cui nacque la Democrazia moderna (che ha poi proseguito il suo luminoiso cammino a suon di bombardamenti -da Palermo fino all'Iraq). E l'olio di ricino fascista (nella fase 19-25) rappresenta poco più dei calci di Arlecchino e Brighella nella Commedia italiana di fronte ai pogrom zaristied ai campi di concentramento del comunismo. E NULLA di fronte al colonialismo ed allo schiavismo di tante nazioni "democratiche"(Francia ,Inghilterra ,Belgio) ed alla occupazione permanente dell'Irlanda sempre regolarmente votate dal superdemocratico Parlamento di Londra. Ed ancor meno di nulla di fronte all'applauditissimo terrorismo basco e talebano . Ma la storia non si giudica per gli schiaffi ,i pernacchi ed i pugni. La storia va giudicata con serietà e serenità.
Certo l'Italietta democratica e liberale ,fino al 1922 ,tenne Palermo senza rete fognaria e Caltanissetta senza luce elettrica. Ed i regolamenti carcerari erano ancora quelli di Carlo Alberto (prima metà dell'8oo).
Certo ,"gli schiaffi" non s'usano più tanto (e non so quanto sia un bene)....però i tombini ,le ferrovie e gli uffici postali restano :Sono IL Criterio più affidabile per esprimere giudizi storici FONDATI.
Nonostante le opportune premesse del Sen. Dell'Utri alle Sue considerazioni sulla figura di Mussolini, la sinistra "democratica" insorge, forse a tutt'oggi terrorizzata dal fatto che in qualche modo un periodo storico senz'altro drammatico per l'Italia e comunque non ancora compiutamente analizzato nei suoi molteplici aspetti politici e culturali, provochi un confronto con gli obiettivi raggiunti dai vari antifascismi di bandiera (sicuramente i più diffusi ed i meno credibili sotto ogni profilo) dal dopoguerra ad oggi.
Quest'ottica, tanto anacronistica ed illogica, quanto faziosa e strumentale, segna ormai il passo e non è più adatta a reggere il confronto con una nuova realtà nazionale impegnata a disegnare gli orizzonti di un'Italia rigenerata in ogni Suo settore e pronta a raccogliere le sfide del futuro, senza aver paura di affrontare il Suo passato e soprattutto consapevole di quanto definitivamente consegnato alla storia.
rodolfo ranzani
Stimato signor Rodolfo, al posto dell'abbreviativo Sen. prima del nome di Dell'Utri è più corretto mettere l'abbreviativo Maf. di mafioso, visto che quando sarà condannato anche in cassazione ovviamente si dovrà dimettere, visto che lo continuano a rieleggere come fosse niente di che una condannetta per associazione mafiosa.
Dice testualmente: "Aveva dato, e in questo è stato l'unico, un senso di patria al Paese, che non c'era prima e non c'è stato neanche dopo".
Si vede che la storia non è il suo forte, dopo la gaffe sui diari di Mussolini (preso per il culo da tutti) si dimentica di Garibaldi prima e dei padri costituenti dopo. In effetti robetta da poco conto per quest'italietta.
Comunque è da ascoltare sempre con attenzione Dell'Utri: ci fa capire cosa è sbagliato. Come per ogni mafioso (perchè se qualcuno se l'è dimenticato quest'omino da due soldi è un mafioso, pluricondannato per mafia) si prende ciò che dice e in cui crede e lo si rovescia al contrario per capire qual è la verità e dov'è l'onestà.
Dell'utri che parla ancora di Mussolini? Ma che ancora vuole vendere a qualcuno quei diari falsi del duce che si è scritto da solo?
Sarà più ridicolo lui o chi gli va ancora appresso a sto mafioso?
Con tutto il rispetto per il protagonista della storia, vorrei far presente che gli arroganti , i prepotenti, i violenti e i delinquenti esistono ovunque ma non si deve mai identificarli con un intero popolo o con un contesto storico.
Conosco migliaia di analoghi episodi i cui protagonisti sono dei partigiani. Come la mettiamo?
C'è solo una cosa semplicissima da considerare: senza il fascismo i partigiani non sarebbero mai esistiti.
Allucinante che dopo 60 anni in un paese che ha vissuto una dittatura ci sia ancora così tanta gente che giustifichi e difeda il fascismo. Questa è la vera faziosità perchè il presupposto del fascismo non è il codice civile (che è del 42) né i tombini col fascio littorio, bensì le squadracce che picchiavano e uccidevano gente onesta e innocente solo perchè non si allineava, e dopo anche chi non si inscriveva al partito. Dopo l'entrata in guerra poi per me è assolutamente inutile sottilizzare su chi è stato il "più cattivo". Però vale la prima frase che ho scritto.
Poi vabbè, ecco perchè l'Italia fa sempre più schifo: è dominata dal pensiero succube. Siamo schiavi dentro. Siamo pronti a farci frustare e comandare a bacchetta da un pelato idiota e presuntuoso che considera il proprio popolo come mucche da macello al di là della propaganda che ottenebra le menti anncora a 70 anni di distanza ("mi basteranno un migliaio di morti per sedermi al tavolo della pace") a sacrificare ogni nostra libertà di azione e di pensiero per cosa? per dei tombini nuovi?
Beh allora sono contento, anzi orgoglioso di essere fazioso, strumentale, fariseo, tricchitracchi e bummammano. ALMENO NON SONO E MAI SARO' SCHIAVO!!! italietta sei ridicola, piagnona e sempre più ultima in europa.
Nonostante le opportune premesse del Sen. Dell'Utri alle Sue considerazioni sulla figura di Mussolini, la sinistra "democratica" insorge, forse a tutt'oggi terrorizzata dal fatto che in qualche modo un periodo storico senz'altro drammatico per l'Italia e comunque non ancora compiutamente analizzato nei suoi molteplici aspetti politici e culturali, provochi un confronto con gli obiettivi raggiunti dai vari antifascismi di bandiera (sicuramente i più diffusi ed i meno credibili sotto ogni profilo) dal dopoguerra ad oggi.
Quest'ottica, tanto anacronistica ed illogica, quanto faziosa e strumentale, segna ormai il passo e non è più adatta a reggere il confronto con una nuova realtà nazionale impegnata a disegnare gli orizzonti di un'Italia rigenerata in ogni Suo settore e pronta a raccogliere le sfide del futuro, senza aver paura di affrontare il Suo passato e soprattutto consapevole di quanto definitivamente consegnato alla storia.
rodolfo ranzani
Non c'è proprio niente da "insorgere". Questo farisaismo che si batte il petto deve finire per decenza di tutti e di ciascuno.
QUESTA ITALIA "antifascista" s'è retta per decenni ed in parte fino ad oggi su Istituzioni ,regole e codici (Rocco) FASCISTI. Non è stata nemmeno nelle condizioni di aggiornarli tutti. Ma di che parliamo ?
Se facessimo sparire dall'Italia ,per Magia ,tutto ciò che è stato voluto ,ideato e realizzato dal Fascismo ,non resterebbe che un "paese" agli albori del Novecento ,senza codici ,senza uffici postali ,senza fognature ,senza regole sulle pensioni ,senza apparato dello Stato ,senza IRI , senza Enciclopedia ,senza porti ,senza Istruzione Pubblica e Sanità diffusa.
Non si sputi sul passato e non lo si giudichi con le "regolette" del presente. Chi lo fa è come se sputasse in aria e poi ci si mettesse sotto. Basta con le autofustigazioni a senso unico ! A sinistra fsacciano i loro bravi conti con gli orrori del comunismo di cui NESSUNO ANCOR OGGI ha il coraggio di parlare nel dettaglio.
Indirizzato anche all'anonimo del "04/11/08 ore 21,29"
La storia non è fatta da esempi o ricordi personali, ma dagli esempi e ricordi personali della nazione.
Ciò che c'è di grave, a mio avviso, è che un individuo di "Destra", in questo caso Dell'Utri, ma anche Fini, LaRissa, Gasparri, Alemanno, Berlusconi... si dichiarino velatamente propensi al Fascismo senza mai esserlo stati, e se per qualche tempo hanno vissuto quello pseudo clima, in MSI, sono dei traditori di quell'idea, perché hanno abbracciato le plutocrazie tecnocratiche bancarie facendone ragione di "poltrona, la loro, al sole"!
Il Fascismo, con i suoi errori, era per il popolo e con il popolo, era dottrina politica di Sinistra (socialista), e il Fascismo finì con Mussolini e il fido Barracu (sardo pluridecorato).
Anziché oggi rifarsi solo a ricordi o aneddoti personali si dovrebbe leggere la storia, forse incominciando dai pochi volumi scritti dai vinti, per trapassare in quelli scritti dai vincitori che oggi, razzisti come sono, dopo la caduta del comunismo che hanno voluto insieme al papa polacco, fanno il conto con la loro insipienza. Questi sceriffi che condussero la loro "guerra del dollaro" contro la "difesa dell'Idea" (Mussolini non voleva la guerra, ricordate cosa avvenne quando Lui stesso inviò le sue divisioni -poche purtroppo- sul confine alpino per limitare la potenza nazionalsocialista. Forse che il perverso Churchill e compagnia internazionale intervennero? No! Non lo fecero perché la guerra in Europa era voluta per limitare i danni del comunismo. Comunque è lungo scrivere di quest'argomento che i libri dei vincitori nemmeno trattano...) oggi si ritrovano "a new dream"! L'antico sogno di Luter King , Malcom Little, e di tutti i "colorati" americani ha corso! E il razzismo bianco protestante, quacchero, anglicano, sionista, yddish... dovrà imparare a starsene al proprio posto, anche se certo non molleranno le rivendicazioni. Io mi aspetto gran casini per l'elezione di Obama, vedremo!
In ultimo desidero aggiungere che gli "sceriffi" che hanno esportato pseudo democrazia con il cannone ora dovranno per forza applicarla a casa loro, e dovranno anche finirla di fomentare le divisioni culturali e sociali in questa povera Italia dove un popolo ancora si "scanna" su argomenti che sono solo di pertinenza storica!
Saluti storici, da perfezionare (sono d'accordo con l'articolista). Di Mangano e sua storia, di Dell'Utri, cavalli, pecore... e 100 ettari di terre ne parlerò un'altra volta, non voglio guastarmi la giornata.
kiriosomega
La storia che nessuno ha scritto e che si vuole confondere.
Agli albori dell'istaurazione del fascismo con le sue camice nere, a cagliari l'acqua dei rubinetti non era diffusa ( Cambiano le forme di governo monarchia o repubblica, cambia chi comanda ma per i sardi il risultato è sempre lo stesso: FAME), la maggior parte della popolazione deve approvigionarsi pressi i rubinetti pubblici facendo la fila. Un uomo aveva la moglie pronta per partorire, occorreva dell'acqua urgentamente e giunto al rubinetto con la sua brocca d'argilla, data l'emergenza chiese il permesso di riempirla senza aspettare la fila, permesso che ovviamente gli fù concesso, tutto il quartiere aspettava e sapeva di quel bambino, perchè a quei tempi si sapeva tutto di tutti.
Mentre l'uomo riempiva la brocca, arrivarono le camice nere, ed il loro capo che pure doveva riempire una brocca disse perentoriamente all'uomo di togliere la sua brocca e di farsi da parte. L'uomo cercò di spiegare che aveva urgenza dell'acqua per via dell'imminente parto, ma per tutta risposta "su cappoccioni" come venivano chiamati da i sardi i capi-squadra delle camicie nere dette un calcio alla brocca dell'uomo rompendola. Quell'uomo colto da funesta ira afferò per il bavero quella carogna bastarda di camicia nera gonfindola di botte come un coccomero e gonfiò pure di botte anche il resto dei vigliacchi. Purtroppo quell'uomo non vide partorire la moglie ne nascere suo figlio in quanto fù arrestato e gli fù imposto di sceglire tra il carcere e la guerra in abissinia, dove fù pure ferito in battaglia. per fortuna sopravisse alla guerra e tornò alla sua casa al termine delle guerre coloniali, quando sentiva la parola fascismo non poteva fare a meno di pronunciare queste parole: Maledetti! maledetti da dio e da gli uomini". Io ero sempre affascinato quando sentivo le sue storie, la storia dell'Italia vissuta sulla propria pelle. Lo ricordo con nostagia, quando morì e come se si fosse chiuso il libro di storia quella storia che ormai non racconta più nessuno.
Quell'uomo è stato pluridecorato e più volte ferito in guerra, un vero eroe della patria, e sentire il termine di eroe abbinato a quello dello stalliere mangano è da vero vomito. Ehh! cosa ci si può permettere di fare quando si hanno tanti soldi.
Con tutto il rispetto per il protagonista della storia, vorrei far presente che gli arroganti , i prepotenti, i violenti e i delinquenti esistono ovunque ma non si deve mai identificarli con un intero popolo o con un contesto storico.
Conosco migliaia di analoghi episodi i cui protagonisti sono dei partigiani. Come la mettiamo?
Il nostro paese non sarà pacificato fino a quando non ci sarà la libertà di espressione per coloro che la pensano diversamente dalla sinistra che ha egemonizzato totalmente la storia, la cultura, l'informazione, la scuola e lo spettacolo in Italia. Il nostro paese è l'unico nel quale è proibito per legge esprimere un giudizio positivo nei confronti di un periodo storico, il fascismo appunto.
E' tempo che si faccia chiarezza serenamente e civilmente sui tanti lati positivi del ventennio come si è discusso abbondantemente dei suoi errori.
Tutti i popoli hanno fatto i conti con la storia , con gli errori con le tragedie delle guerre, solo noi Italiani siamo dannati per l'eternità?
Ma vi rendete conto che tentano di screditare perfino la storia dei Romani, l'amore per la patria , il nazionalismo, la religione e la famiglia perchè erano valori enfatizzati dal fascismo !
Il problema vero è che alla fine della guerra la storia l'hanno scritta i vincitori e hanno cancellato decennio dopo decennio le ragioni dei vinti, perchè le guerre prima o poi le perdono tutti!
Orietta.
Condivido il discorso sopra descritto. Bisogna ricordarsi che prima del Presidente Ciampi, cantare l'inno nazionale si era considerati Fascisti, reazionari e chi ne ha più ne metta. Finchè tutte le parti politiche non apriranno i loro armadi e mostreranno gli scheletri contenuti al loro interno, vi saranno queste polemiche di democrazia zoppa. Mi sorge un dubbio, probabilmente questo tener nascosto o in parte nascosto ciò che contengono i vari armadi conviene a tutta la nostra classe politica, che fà in modo che le varie fazioni si scontrino " verbalmente " e per LORO queste fazioni sono voti sicuri che permettono di stare seduti ai vertivi dello Stato con i vari benefici che il popolino come il sottoscritto nemmeno sà che esistono.
Saluti a Tutti.
La storia che nessuno ha scritto e che si vuole confondere.
Agli albori dell'istaurazione del fascismo con le sue camice nere, a cagliari l'acqua dei rubinetti non era diffusa ( Cambiano le forme di governo monarchia o repubblica, cambia chi comanda ma per i sardi il risultato è sempre lo stesso: FAME), la maggior parte della popolazione deve approvigionarsi pressi i rubinetti pubblici facendo la fila. Un uomo aveva la moglie pronta per partorire, occorreva dell'acqua urgentamente e giunto al rubinetto con la sua brocca d'argilla, data l'emergenza chiese il permesso di riempirla senza aspettare la fila, permesso che ovviamente gli fù concesso, tutto il quartiere aspettava e sapeva di quel bambino, perchè a quei tempi si sapeva tutto di tutti.
Mentre l'uomo riempiva la brocca, arrivarono le camice nere, ed il loro capo che pure doveva riempire una brocca disse perentoriamente all'uomo di togliere la sua brocca e di farsi da parte. L'uomo cercò di spiegare che aveva urgenza dell'acqua per via dell'imminente parto, ma per tutta risposta "su cappoccioni" come venivano chiamati da i sardi i capi-squadra delle camicie nere dette un calcio alla brocca dell'uomo rompendola. Quell'uomo colto da funesta ira afferò per il bavero quella carogna bastarda di camicia nera gonfindola di botte come un coccomero e gonfiò pure di botte anche il resto dei vigliacchi. Purtroppo quell'uomo non vide partorire la moglie ne nascere suo figlio in quanto fù arrestato e gli fù imposto di sceglire tra il carcere e la guerra in abissinia, dove fù pure ferito in battaglia. per fortuna sopravisse alla guerra e tornò alla sua casa al termine delle guerre coloniali, quando sentiva la parola fascismo non poteva fare a meno di pronunciare queste parole: Maledetti! maledetti da dio e da gli uomini". Io ero sempre affascinato quando sentivo le sue storie, la storia dell'Italia vissuta sulla propria pelle. Lo ricordo con nostagia, quando morì e come se si fosse chiuso il libro di storia quella storia che ormai non racconta più nessuno.
Quell'uomo è stato pluridecorato e più volte ferito in guerra, un vero eroe della patria, e sentire il termine di eroe abbinato a quello dello stalliere mangano è da vero vomito. Ehh! cosa ci si può permettere di fare quando si hanno tanti soldi.