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Nuovo capitolo del giallo di Garlasco. I genitori di Chiara Poggi potrebbero querelare i legali di Stasi

07 novembre 2008 17:43
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I genitori di Chiara Poggi, la ragazza uccisa nella sua abitazione di Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007, stanno valutando se sporgere querela per calunnia contro uno dei legali di Alberto Stasi, il professor Angelo Giarda. In un'intervista televisiva, infatti, l'avvocato del 25enne accusato del delitto ha sostenuto che la fidanzata di Alberto era a conoscenza delle foto pedopornografiche che il ragazzo deteneva nel suo computer ma che la giovane non vi avrebbe dato particolare importanza. Una dichiarazione che ha provocato la reazione indignata dei genitori della ragazza uccisa. "Chiederemo copia della trasmissione e valuteremo se sporgere denuncia", è il commento del legale della parte civile, l'avvocato Gianluigi Tizzoni.

 

Le dichiarazioni dell'avvocato Angelo Giarda a cui fa riferimento il legale dei Poggi sono state rese nel corso della trasmissione 'Iceberg Lombardia' di Telelombardia. "Da alcune testimonianze - ha detto il professor Giarda in trasmissione - che poi riprenderemo analiticamente, Chiara era consapevole dell'esistenza di questi prodotti, chiamiamoli pornografici e non credo che questo fosse un problema". Lo stesso Giarda, secondo quanto riferito da Telelombardia, ha sottolineato di non voler, con queste parole, in alcun modo coinvolgere la memoria di Chiara Poggi. Durante la stessa trasmissione, l'avvocato Carlo Taormina, ha commentato alcuni stralci delle conclusioni del documento 'Osservazioni relative alla memoria depositata il 4 agosto 2008 dalla difesa di Alberto Stasi' da parte del Ris di Parma. L'avvocato Taormina ha affermato che "rinviera", da cittadino, "alla Procura di Parma o quale essa sia, le osservazioni dei Ris perché sono cose non compatibili con l'arma dei Carabinieri". Nel documento esibito in trasmissione si legge: "Tutto quanto precede (in riferimento alle "Osservazioni relative alla memoria depositata il 04/08/2008 dalla difesa di Alberto Stasi" Parma, 11 settembre 2008, ndr) attesta l'assoluta inconsistenza e la totale inattendibilità della ricostruzione proposta sia sul piano scientifico sia sul piano logico-deduttivo e che, come accennato in premessa, non può che essere la conseguenza della totale inesperienza e quindi dell'incompetenza dei CC.TT.PP. in materia di Bpa" (Bloodstain pattern analisys, l'analisi delle macchie di sangue). "Non risulta infatti che il Prof. Avato - si legge nel documento con riferimento ai consulenti della difesa Stasi - né tanto meno il dr. Fabbri, neolaureato e quindi alle prese con il suo primo importante caso omicidiario, si sia mai interessato di Bpa, abbia mai prodotto lavori scientifici sul tema, abbia mai frequentato congressi".

© Riproduzione riservata
Fonte: ansa
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