Smentito Scajola, i fondi europei non passano la dogana di Tremonti. Il centrodestra ribolle, Lombardo nel mirino. Ecco i retroscena

di Salvatore Parlagreco
09 maggio 2009 17:12
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Chiedo lumi in alto loco, qualche volta bisogna farlo perché altrimenti si perdono i riferimenti. Ascolti ciò che ti dicono e tracci una retta su un foglietto di carta e su questa costruisce un ragionamento che abbia una logica geometrica. Provarci con la politica è un esercizio che allontana l'Alzheimer di almeno dieci anni e obbliga tutti i neuroni del cervello a lavorare come matti. Insomma è cosa buona e giusta.
Chi sta in alto loco risponde in codice: “se non raggiunge il quattro per cento è a mare”. Non sono sicuro se abbia detto a mare, ma qualcosa di simile di sicuro. Non è il caso di approfondire.
Rivelo la domanda, a questo punto. Perché i soldi dei FAS non riescono ad arrivare nell’Isola.
La risposta non è una risposta, o meglio lo è in modo indiretto, nel senso che sorvola su tutta una serie di passaggi obbligati per i comuni mortali e vuole arrivare al nocciolo della questione. In concreto, un euro a Raffaele Lombardo non lo mandano nemmeno se si taglia le vene dei polsi prima delle consultazioni del 6-7 giugno, e solo se il risultato delle urne ha premiato il MPA, permettendogli di raggiungere la soglia di sbarramento del 4 per cento.
Che significa? Ho allora chiesto al personaggio che non può non sapere. E lui: che sono arroganti a Roma, non c’è altro da aggiungere.
E difatti non ho aggiunto altro.
La valutazione “in alto loco” è roba da analizzare con grande attenzione, non ci vuole il microscopio, solo la voglia di capire. Che cosa? Che è stato bruciato ogni briciolo di cautela nel centrodestra e che Raffaele Lombardo è diventato il nemico da abbattere, perché è diventato più pericoloso dell’opposizione. La quale è così lontana dai consensi della maggioranza che non costituisce un problema, mentre in Sicilia si muove una forza politica che sta guastando la festa sia nell’Isola quanto fuori con alleanze strane ed improbabili ma tutte potenzialmente in grado di rubare qualche voto al PDL. E questo è intollerabile.
Ma non è tutto qui.
All’interno del PDL la guerra si è fatta così aspra da fare impallidire le battaglie interne della balena bianca, quando i capicorrenti si sfidavano a duelle (elettorale) perfino nelle circoscrizioni e nei condomini. Più d’uno coltiva i sogni di mandare a casa Lombardo anzitempo e sostituirli al vertice con un uomo del PDL, possibilmente appartenente alla cordata Schifani-Alfano-Castiglione.
L’unica trincea interna al PDL e legata a Lombardo è rappresentata da Gianfranco Miccichè, chiamato a dimostrare di esserci in Sicilia con i risultati elettorali, attraverso i consensi ottenuti dai suoi candidati. Niente chiacchiere, dunque. Non basterà il quattro per cento di Lombardo, dovrà vincere, forse stravincere, Miccichè perché il governo regionale in carica possa proseguire il suo cammino. Che per ora è lastricato di trappole, la più importante delle quale è costituita dal nuovo co-coordinatore, Giuseppe Castiglione, concorrente catanese di Lombardo, e da tempo, notoriamente, uno dei suo contestatori più tenaci e coerenti.
Quando Lombardo ha saputo dello sgambetto che gli hanno giocato a Roma, l’ennesimo, sui fondi Fas s’è lasciato andare, legittimamente secondo la sua ottica, ad un rimprovero assai caustico nei confronti del governo nazionale, accusandolo di perpetrare un nuovo abuso ai danin della Sicilia. L’alibi delle carte in regola, ha ha osservato, è caduto, perché il Ministro Scajola a Palermo ha detto che l’istruttoria era stata compiuta e tutto era stato giudicato nella norma. E allora?
Il ruggito di Castiglione non si è fatto attendere. Lombardo abusa della pazienza del PDL, spara sul governo nazionale per ragioni elettorali e fa finta di non sapere che il rinvio dell’argomento all’ordine del giorno del CIPE era stato già deciso.
Un avvertimento ed una notizia che non sposta di una virgola il problema. Se fosse vero, e non c’è ragione di dubitarne, che il rinvio era stato deciso prima della seduta del Cipe resta da capire perché è stato deciso, dal momento che l'attesa dura da mesi ed i Fas nel nord sono arrivati da tempo.
Il quesito, dunque, è d’obbligo: che cosa è mai potuto succedere perché a cinque giorni appena da un impegno assunto in modo solenne e pubblico dal Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, a Palermo nella straordinaria platea del teatro Masssimo (ignobile l’uso politico del teatro dell’opera),  il Comitato interministeriale per la programmazione economica presieduto da Giulio Tremonti ha chiuso i cordoni della borsa per l’ennesima volta impedendo ai quattro miliardi e rotti del Fondi europei per le aree sottosviluppate di arrivare in Sicilia.
Gianfranco Micciché, sottosegretario alla presidenza con delega per il Cipe, deve esserci rimasto male. In passato gliene ha dette di tutti i colori a Tremonti, immaginiamo che questa volta non sia stato zucchero e miele fra i due. Stando alle voci di corridoio, c’è stato un tentativo di far tornare sulle sue decisioni Tremonti, compiuto dal Ministro per le infrastrutture, Altero Mattioli, ma non c’è stato verso. I soldi, a quanto pare, servirebbero per coprire i buchi del terremoto.
Solo ipotesi, naturalmente. Il responso, quello vero, ce l’hanno dato in alto loco: dipende da quel quattro per cento.

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Anonimo 10 maggio 2009   14:36

La Sicilia - 7 maggio 2009

"Sondaggio sul voto dei siciliani: l'Mpa sorpassa l'Udc...".

Signore e Signori, di mezzo c'è la Sicilia. Non possono essere né l'Udc né il Pdl a rappresentare i Siciliani...

Anonimo 10 maggio 2009   12:01
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 maggio 2009. Visualizza »

Dobbiamo fare di più, dobbiamo fare campagna elettorale, dobbiamo informare i siciliani, tutti quelli che conosciamo, tutti quelli che possiamo, di cosa sta facendo Berlusconi  e i suoi "schiavetti" siciliani alla Sicilia. Un calo dei consensi a Berlusconi in Sicilia, anche piccolo, sarebbe la più significativa delle risposte. Senza il voto dei siciliani Berlusconi la maggioranza ce l'avrebbe col c..., facciamo di tutto perchè lo tenga bene a mente. Quanto al PD siciliano è desolante registrare che continua a non vedere l'enorme spazio politico che ha proprio sotto il naso.

Mi pare un po illusorio.

Anonimo 10 maggio 2009   11:14
L'utente ha risposto al commento anonimo del 10 maggio 2009. Visualizza »

Finalmente ci siamo resi conto cosa ha tramato il famoso incontro del pistacchio: distruggere Lombardo, annettere definitivamente la Sicilia al volere del cavaliere, permettere al tremonti di spostare i soldi verso il nord, verso tutti i buchi possibili e immaginabili, con il tacito assenso della lega che  è la sola a guadagnarci.

Avevo deciso di non andare a votare, ma lo farò!

Però se riusciranno nel loro intento di continuare a tenerci con i piedi sulla faccia, non lo so che ci guadagneranno gli amici dell'incontro del pistacchio (qualcosa di personale sicuramente, per il resto dei siciliani niente).

ANDIAMO A VOTARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Dobbiamo fare di più, dobbiamo fare campagna elettorale, dobbiamo informare i siciliani, tutti quelli che conosciamo, tutti quelli che possiamo, di cosa sta facendo Berlusconi  e i suoi "schiavetti" siciliani alla Sicilia. Un calo dei consensi a Berlusconi in Sicilia, anche piccolo, sarebbe la più significativa delle risposte. Senza il voto dei siciliani Berlusconi la maggioranza ce l'avrebbe col c..., facciamo di tutto perchè lo tenga bene a mente. Quanto al PD siciliano è desolante registrare che continua a non vedere l'enorme spazio politico che ha proprio sotto il naso.

Anonimo 10 maggio 2009   09:18

Egregio direttore, mi chiedo se sia giustificato dall'essere nominato ministro perdere la lingua  e la parola. ALFANO E PRESTIGIACOMO se ci siete battete un colpo!!! Capisco, non possono, hanno poca personalità ed altrettanti pochi voti. Comunque la pochezza dei nostri rappresentanti la fanno i loro elettori. Anche i sondaggi recenti purtroppo lo provano; mi sto convincendo sempre più che la guerra a Lombardo sia una guerra anche alla Sicilia condotta dai soliti noti ASCARI che ci vendono per il loro potere personale. Si fanno la guerra tra loro facendola invece a noi stessi sapendo che i loro figli non avranno bisogno di emigrare, i nostri invece..........

 

Anonimo 10 maggio 2009   08:21

che dire, questo articolo è la sintesi che la sicilia deve essere sempre una colonia del nord e che i siciliani piccoli, piccini, bambini pur di dimostrare di contare sono come quelli che non fanno e non lasciano fare come una certa classe dirigente del pdl che boicotta la sicilia per fare la lotta di supremazia, cosa dicono i coordinatori del pdl di questo o forse a loro interessa di dire con noi coordinatori abbiamo superato il tot % invece di fare gli interessi della sicilia, ma per loro gli interessi della sicilia è poco importante più importante è il loro illusorio potere fino a quando il capo li spreme poi cambiare è solo questione di una dichiarazione del capo e sei spazzato via.Siciliani sappiate che Vi sono ancora persone che stanno affrontando questa campagna elettorale  contro la politica nordista del ministro Tremonti che ha tutto l'interesse di penalizzare la sicilia ed il sud in generale bisogna dare una lezione per far comprendere che i siciliani vanno rispettati e solo con i risultati possiamo essere rispettati danno la possibilità a persone che realmente contro tutto e contro tutti fanno la politica per la sicilia e per i sicliani contro la colonizzazione e per il rispetto  dei ruoli e della politica quella vera

Anonimo 10 maggio 2009   07:19

Ho provato a seguire il filo logico del ragionamento politico fatto, ma mi sono perso in mezzo agli interessi di parte che interferiscono con le loro contraddizioni, indifferenti rispetto agli interessi dei cittadini e del territorio che dovrebbero rappresentare. Ma dove sta la novità? "C'è un osso (i fondi FAS) e dei cani che se lo contendono". Il problema è che i cani non sono "affamati" in quanto mangiano ed hanno mangiato abbondantemente, ma sono ingordi. Bramano di ottenere la disponibilità di quei fondi perchè con quelli è più facile governare, gestire il consenso su basi clientelari. Non credo che sarebbero utilizzati per sostenere una crescita seria e duratura dell'economia dell'isola. Ecco la nostra povertà: mafia, clientelismo e classe politica degna dei paesi del terzo mondo.

paolo.maldini@katamail.com

Anonimo 09 maggio 2009   21:08

Ancora non avete intuito?

Miccichè bleffa con Lombardo.

Lo illude oggi, ma domani i suoi voti andranno al PdL.

E del resto Lombardo non ha bleffato con Berlusconi?

Sibilla Cumana

Anonimo 09 maggio 2009   19:56
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 maggio 2009. Visualizza »

Direttore, da quanto lei dice pare che il bunker di Berlusconi in questo momento lo potrebbe spezzare "dall'interno" proprio Raffaele Lombardo, piuttosto che la consunta guerra di trincea PDL - PD. Anch'io da un po'  di tempo a questa parte mi sono convinto della stessa cosa, ma è possibile che nessuno nel  c.d. centro sinistra abbia inteso quanto sia cruciale questo momento? Io credo di si, che qualcuno l'abbia pur capito, ma siccome PDL e PD servono infine gli stessi padroni, nessuno immagginerebbe mai di assecondare una strategia, che disturbi il ruolo subordinato che quei comuni padroni assegnano alla Sicilia. Ma questa è una politica miope, che non va oltre la punta del naso di chi la congegna, al di la delle indignazioni ipocrite è la stessa politica di quel tizio leghista che intede riservare i vagoni della metropolitana ai milanesi. Ma la storia gira e non c'è nulla di eterno. Non so se Raffaele Lombardo riuscirà a riequilibrare almeno un poco i termini di questa politichetta, ma in ogni caso se continua così saranno gli imminenti eventi del mondo a travolgere questa italietta egoista, piccina, coloniale e provinciale; questa italietta che per continuare a salvaguardare una sua stretta e ristretta particina non ha scrupoli a continuare a sacrificare un'altra parte pur rilevante del paese, al punto che, credo, non vi sia nazione al mondo ove esista ed ulteriormente evolva una sperequazione così eclatate come quella che c'è tra nord e sud in Italia.

Finalmente ci siamo resi conto cosa ha tramato il famoso incontro del pistacchio: distruggere Lombardo, annettere definitivamente la Sicilia al volere del cavaliere, permettere al tremonti di spostare i soldi verso il nord, verso tutti i buchi possibili e immaginabili, con il tacito assenso della lega che  è la sola a guadagnarci.

Avevo deciso di non andare a votare, ma lo farò!

Però se riusciranno nel loro intento di continuare a tenerci con i piedi sulla faccia, non lo so che ci guadagneranno gli amici dell'incontro del pistacchio (qualcosa di personale sicuramente, per il resto dei siciliani niente).

ANDIAMO A VOTARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo 09 maggio 2009   18:38

Direttore, da quanto lei dice pare che il bunker di Berlusconi in questo momento lo potrebbe spezzare "dall'interno" proprio Raffaele Lombardo, piuttosto che la consunta guerra di trincea PDL - PD. Anch'io da un po'  di tempo a questa parte mi sono convinto della stessa cosa, ma è possibile che nessuno nel  c.d. centro sinistra abbia inteso quanto sia cruciale questo momento? Io credo di si, che qualcuno l'abbia pur capito, ma siccome PDL e PD servono infine gli stessi padroni, nessuno immagginerebbe mai di assecondare una strategia, che disturbi il ruolo subordinato che quei comuni padroni assegnano alla Sicilia. Ma questa è una politica miope, che non va oltre la punta del naso di chi la congegna, al di la delle indignazioni ipocrite è la stessa politica di quel tizio leghista che intede riservare i vagoni della metropolitana ai milanesi. Ma la storia gira e non c'è nulla di eterno. Non so se Raffaele Lombardo riuscirà a riequilibrare almeno un poco i termini di questa politichetta, ma in ogni caso se continua così saranno gli imminenti eventi del mondo a travolgere questa italietta egoista, piccina, coloniale e provinciale; questa italietta che per continuare a salvaguardare una sua stretta e ristretta particina non ha scrupoli a continuare a sacrificare un'altra parte pur rilevante del paese, al punto che, credo, non vi sia nazione al mondo ove esista ed ulteriormente evolva una sperequazione così eclatate come quella che c'è tra nord e sud in Italia.

Anonimo 09 maggio 2009   17:31

Ad bestias!!!!!!!!!!!!!!!

(Condanna) alle bestie feroci del circo

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