Il 'respingimento' dei clandestini continuerà. Dopo le critiche dell'Onu e del Vaticano, il Governo conferma la linea adottata pochi giorni fa quando centinaia di clandestini soccorsi nel Canale di Sicilia sono stati ricondotti nel luogo di partenza, cioè la Libia.
La linea di 'respingimento' dei clandestini intrapresa da alcuni giorni dal governo "continuerà" perché è "efficace" e "assolutamente conforme a tutte le normative europee e ai trattati internazionali". "La sinistra con i suoi precedenti governi aveva aperto le porte ai clandestini provenienti da tutti i Paesi. Quindi, l'idea della sinistra era ed è quella di un'Italia multietnica. La nostra idea non è così", chiarisce subito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "La nostra idea - spiega - è di accogliere qui soltanto quei cittadini che sono nelle condizioni per poter chiedere asilo politico".
Anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni lo sottolinea a margine della cerimonia del 157° anniversario della Polizia svoltasi all'Aquila. Maroni fa riferimento a "polemiche che si ripetono da due giorni" e parla di "accuse infondate a cui non replico, anche se in taluni casi hanno toccato toni grevi, pesanti ed offensivi. Questa linea continuerà finché gli sbarchi non cesseranno". Si tratta, sottolinea Maroni, di un'iniziativa che si è rivelata "molto efficace ed è largamente condivisa dai cittadini italiani, che vedono finalmente una reazione forte e decisa del governo".
"Quella che abbiamo deciso - spiega il ministro - è una linea giusta: chi non è ancora sul territorio italiano, in acque territoriali, viene rimandato nei Paesi di provenienza mentre chi entra in acque territoriali continuerà ad essere accolto come è sempre stato fatto, valutando se ha o no i requisiti per restare in Italia". Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli risponde alle critiche delle Nazioni Unite: "Non capiamo la posizione dell'Onu sulla vicenda degli immigrati rientrati in Libia da dove erano partiti, quando fino al 2006 proprio la Libia aveva la presidenza dei diritti umani per conto dell'Onu. Non si vede perché oggi quindi strepita perché gli immigrati sono stati riportati da dove erano partiti, proprio dalla Libia". Calderoli tiene anche a precisare che sulle presunte critiche della Chiesa "sono i giornali che dicono che è il Vaticano. Ed invece la nota ufficiale del Vaticano spiega che non è la posizione ufficiale ma si tratta di posizioni personali di chi è intervenuto sulla vicenda". Dall'opposizione continuano ad arrivare critiche. ''Il governo sta adottando provvedimenti razzisti e xenofobi'', attacca il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro.