Nichi Vendola e il ponte sullo Stretto:
"Unirà due cosche, non due coste"

11 maggio 2009 16:26
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Nichi Vendola, candidato alle europee di Sinistra e Libertà, in occasione della sua visita a Messina, dice la sua sull'opportunità della costruzione del ponte sullo Stretto: "Ribadisco quanto già ho detto ed è scritto in atti giudiziari, il ponte unirà due cosche, 'ndrangheta e cosa nostra, e non due coste. Dal 1984, da quando si è iniziato a parlare di ponte, la guerra di mafia per il controllo dei territori e delle aziende di movimentazione terra ha visto decine di morti ammazzati".

 

"Quest'opera non si farà mai - ha concluso - si realizzeranno solo le opere di sbancamento e si distruggeranno due coste. Il verminaio a Messina c'é stato e ci sarà sempre, ma di questo non fanno parte i cittadini, ma la classe dirigente di questa città".

 

Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha annunciato che darà "mandato ai legali del Comune per presentare querela e risarcimento danni a favore della città di Messina nei confronti del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Stiamo lavorando - ha detto Buzzanca - in sinergia con il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, per far rinascere la grande area dello Stretto con la conurbazione tra le due città, a cui dovranno dare la necessaria attenzione il Governo e le due Regioni di appartenenza". "Respingiamo con determinazione ogni populistico, metodico tentativo di attribuire cause di possibili concentrazione di poteri criminali nell'area dello Stretto di Messina, con la costruzione del Ponte - conclude Buzzanca - delegittimando l'impegno di chi opera, a qualsiasi livello di responsabilità, a favore delle comunità di Messina e Reggio Calabria".

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Anonimo 12 maggio 2009   18:07

Non sarà perchè il precedente governo aveva destinato le risorse del ponte alla regione Puglia ???

Anonimo 12 maggio 2009   15:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 12 maggio 2009. Visualizza »

Si vede che lui non ha mai attraversato lo Stretto, non ha atteso 2 ore per sbarcare dall'altra parte, non considera la possibilità di un incidente navale - con gravi ripercussioni per persone, merci ed ambiente - tra traghetti che incrociano perpendicolarmente le rotte di altre navi. Vendola non sa cosa vuol dire viaggiare in treno, non sa cosa dire pagare 30 Euro per un biglietto A/R, il cui costo è lievitato per il "bunker surcarge" - quando il petrolio era sopra i 100 $ al barile - e che è rimasto lievitato anche adesso che costa la metà (e nessuno interviene).

Lui deve fare il politico, se ne è capace, non il demagogo per arraffare voti.

Vendola dimentica che esistono le forze di polizia e la magistratura per perseguire le "cosche"?

Vendola fa torto a 5 milioni di Siciliani onesti e lavoratori. Quanti possono essere i mafiosi in Sicilia? 2000, 2500 massimo? Cioè per lo 0,05% (5 per mille...ma guarda un po'!) di gente mafiosa devono essere penalizzati 5.000.000 di persone oneste? E poi, come se lui non lo sapesse, i mafiosi non necessitano del ponte per i loro loschi affari.

Ponte vuol dire migliore mobilità, maggior turismo, minor impatto ambientale, minori rischi per la vita umana in quel tratto di mare. Ponte vuol dire sviluppo.

Firmato: uno che viaggia spesso tra la Sicilia e la Calabria.

 

Proprio il ponte dei miracoli. Peccato che sia di dubbia realizabilità, specie proprio per quanto riguarda i treni e le sue condizioni di percorribilità, a parte i periodi di chiusura forzata, sono semplicemente ridicole. Finemula d'ammuccari lapuni. Cercati su internet, tra le tante, la recente  opinione  proprio di uno dei "grandi" progettisti del ponte. In ogni caso in un paese serio un'opera che costa tanto e che già comporta sulla carta tante incognite e problematiche di tipo tecnico non sarebbe nemeno presa in considerazione tra le opere pubbliche.

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/News-dallo-Stretto-quel-Ponte-non-regge

Anonimo 12 maggio 2009   14:50
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Si vede che lui non ha mai attraversato lo Stretto, non ha atteso 2 ore per sbarcare dall'altra parte, non considera la possibilità di un incidente navale - con gravi ripercussioni per persone, merci ed ambiente - tra traghetti che incrociano perpendicolarmente le rotte di altre navi. Vendola non sa cosa vuol dire viaggiare in treno, non sa cosa dire pagare 30 Euro per un biglietto A/R, il cui costo è lievitato per il "bunker surcarge" - quando il petrolio era sopra i 100 $ al barile - e che è rimasto lievitato anche adesso che costa la metà (e nessuno interviene).

Lui deve fare il politico, se ne è capace, non il demagogo per arraffare voti.

Vendola dimentica che esistono le forze di polizia e la magistratura per perseguire le "cosche"?

Vendola fa torto a 5 milioni di Siciliani onesti e lavoratori. Quanti possono essere i mafiosi in Sicilia? 2000, 2500 massimo? Cioè per lo 0,05% (5 per mille...ma guarda un po'!) di gente mafiosa devono essere penalizzati 5.000.000 di persone oneste? E poi, come se lui non lo sapesse, i mafiosi non necessitano del ponte per i loro loschi affari.

Ponte vuol dire migliore mobilità, maggior turismo, minor impatto ambientale, minori rischi per la vita umana in quel tratto di mare. Ponte vuol dire sviluppo.

Firmato: uno che viaggia spesso tra la Sicilia e la Calabria.

 

vivi nel mondo dei balocchi???? il monte che migliora???? ma smettila...ragione perfettamente ragione vendola....ha detto solo e solamente sacrosante verità.

E Buzzanca farebbe meglio a tacere, il quanto uno dei sindaci più vergognosi che ha avuto messina.

Io sono di Messina e dico che un servizio efficente di traghettamento risolve in maniera stabile e concreta il passaggio tra l'italia e la sicilia.

Le disfunzioni sono create ad ok per far sentire il problema. E far dire alla gente come te che il ponte servirebbe per migliorare i collegamenti.

Basterebbe che rfi facesse un servizio efficente.

 

gianluca

Anonimo 12 maggio 2009   10:35
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Si vede che lui non ha mai attraversato lo Stretto, non ha atteso 2 ore per sbarcare dall'altra parte, non considera la possibilità di un incidente navale - con gravi ripercussioni per persone, merci ed ambiente - tra traghetti che incrociano perpendicolarmente le rotte di altre navi. Vendola non sa cosa vuol dire viaggiare in treno, non sa cosa dire pagare 30 Euro per un biglietto A/R, il cui costo è lievitato per il "bunker surcarge" - quando il petrolio era sopra i 100 $ al barile - e che è rimasto lievitato anche adesso che costa la metà (e nessuno interviene).

Lui deve fare il politico, se ne è capace, non il demagogo per arraffare voti.

Vendola dimentica che esistono le forze di polizia e la magistratura per perseguire le "cosche"?

Vendola fa torto a 5 milioni di Siciliani onesti e lavoratori. Quanti possono essere i mafiosi in Sicilia? 2000, 2500 massimo? Cioè per lo 0,05% (5 per mille...ma guarda un po'!) di gente mafiosa devono essere penalizzati 5.000.000 di persone oneste? E poi, come se lui non lo sapesse, i mafiosi non necessitano del ponte per i loro loschi affari.

Ponte vuol dire migliore mobilità, maggior turismo, minor impatto ambientale, minori rischi per la vita umana in quel tratto di mare. Ponte vuol dire sviluppo.

Firmato: uno che viaggia spesso tra la Sicilia e la Calabria.

 

Sicuramente per chi viaggia tra Messina e Reggio C. avere il ponte è un desiderio realizzato.... ma sicuramente non lo è per gli abitanti delle altre provincie che non hanno nessun beneficio visti gli scarsi collegamenti terrestri (strade/autostrade/ferrovie) tra Messina e (almeno) altre 6 provincie dell'isola. Se poi si ci mettono le condizioni geofisiche e marine del luogo, il dubbio sul fine di questo ponte viene e come se viene.... Magari prima di buttare tanti soldi per un ponte che favorisce 2 sole città converrebbe impiegare gli stessi per collegare meglio (e favorire) tutte e 9 le provincie siciliane, non credete?

Anonimo 11 maggio 2009   23:09

Si vede che lui non ha mai attraversato lo Stretto, non ha atteso 2 ore per sbarcare dall'altra parte, non considera la possibilità di un incidente navale - con gravi ripercussioni per persone, merci ed ambiente - tra traghetti che incrociano perpendicolarmente le rotte di altre navi. Vendola non sa cosa vuol dire viaggiare in treno, non sa cosa dire pagare 30 Euro per un biglietto A/R, il cui costo è lievitato per il "bunker surcarge" - quando il petrolio era sopra i 100 $ al barile - e che è rimasto lievitato anche adesso che costa la metà (e nessuno interviene).

Lui deve fare il politico, se ne è capace, non il demagogo per arraffare voti.

Vendola dimentica che esistono le forze di polizia e la magistratura per perseguire le "cosche"?

Vendola fa torto a 5 milioni di Siciliani onesti e lavoratori. Quanti possono essere i mafiosi in Sicilia? 2000, 2500 massimo? Cioè per lo 0,05% (5 per mille...ma guarda un po'!) di gente mafiosa devono essere penalizzati 5.000.000 di persone oneste? E poi, come se lui non lo sapesse, i mafiosi non necessitano del ponte per i loro loschi affari.

Ponte vuol dire migliore mobilità, maggior turismo, minor impatto ambientale, minori rischi per la vita umana in quel tratto di mare. Ponte vuol dire sviluppo.

Firmato: uno che viaggia spesso tra la Sicilia e la Calabria.

 

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