Il referendum sulla riforma della legge elettorale ha mancato il quorum. Il rito si è svolto senza patemi né sorprese. E’ diventata l’icona dell’ipocrisia nazionale, della politica politicante, della presa per il culo a banda larga, del pragmatismo più rozzo e spietato, dell’inciucio democratico. Ma è anche uno dei tanti sprechi, forse il più irritante, che ci viene offerto dai polli di combattimento che razzolano nei recinti dei Palazzi.
C’è da preferire gli harem delle tenute di mare ai luoghi dellla finta democrazia dei venditori ambulanti di referendum a basso costo (morale). Da quattordici anni nessuna consultazione popolare centra il bersaglio del quorum, perché i politicanti da strapazzo si sono fatti furbi e puntano sull’astensione piuttosto che su voto. In più possono presentare la mappa delle paraculate che le Camere hanno regalato agli italiani che, come dei tordi, sono andati a votare credendo che la loro volontà contasse qualcosa.
"Il Paese assume la comunione con lo stesso stato d’animo con cui prende l’eucarestia"
Non sono cattolico, non sono un esperto, ma eucarestia e comunione non sono la stessa cosa?
Siete stati gli unici a scrivere chiaro perchè il referendum è abortito. Tutti i partiti hanno trovato giustificazioni "pro domo sua" insostenibili ed anche ridicoli, come Fini che ha dichiarato: "gli elettori non sono andati a votare perchè i quesiti erano troppo tecnici e non li hanno capiti". Ma cosa dice.... gli elettori hanno capito, invece, che la loro volontà non conta nulla, perchè tanti referendum, in passato, sono stati disattesi ed allora.....
Tra le varie proposte mi sembra di averne sentito una abbastanza seria: alzamento del numero delle firme (evitando rferendum su quesiti banali) e contestuale eliminazione del quorum (dando così valore a chi, come me, si illude ancora che sia importante esprimere le proprie opinioni votando e non andando al mare). Quanto al fatto che i risultati vadano poi disattesi (come ricordato finanziamento ai partiti e poltrona Brambilla), sta alla coscienza di tutti protestare e farsi avanti, per fortuna esistono ancora persone (come gli autori di questo giornale) che portano alla nostra attenzione quello che i mezzi di informazione "normali" tendono (fin troppo spesso) a sottacere o, peggio, a propagandare in maniera opposta a quello che sono in realtà.
Piuttosto che evitare quesiti referendari "banali" (il che sarebbe largamente opinabile), eviterei di promuovere (e qui la responsabilità è dei promotori) consultazione mirate ad una risoluzione solo "di facciata" del problema. Anche se si fosse raggiunto il quorum, alcune grosse magagne dell'attuale sistema elettorale sarebbero comunque rimaste vive e vegete, mi riferisco in particolare all' impossibilità di esprimere un voto di preferenza. Finchè continueranno ad esserci le liste bloccate, continueremo ad eleggere gente che non abbiamo scelto, che non ci rappresenta e con la quale non avremo, forse, occasione di scambiare nemmeno una parola nel corso del loro mandato.
Credo neanche chi ha scritto l'articolo.
Comunicarsi vuol dire prendere l'eucarestia, il corpo di Cristo.
Mi dispiace dirlo ma fortunatamente il tempo è l'unica medicina per una generazione di politicanti che si è ormai attaccata alla poltrona e ne vuole godere fintanto che gli anni lo permettono. Forse diventero' anziano pure io nel frattempo, ma prima o poi vi sara' un cambio generazionale, spero migliore.
Giacomo.
il cambio sta gia' avvenendo .. e con facce nuove...
non vede che Bossi ha gia' messo davanti al microfono il figlio?
e gli altri faranno altrettanto.
ormai siamo in mano ai ladroni.
Tra le varie proposte mi sembra di averne sentito una abbastanza seria: alzamento del numero delle firme (evitando rferendum su quesiti banali) e contestuale eliminazione del quorum (dando così valore a chi, come me, si illude ancora che sia importante esprimere le proprie opinioni votando e non andando al mare). Quanto al fatto che i risultati vadano poi disattesi (come ricordato finanziamento ai partiti e poltrona Brambilla), sta alla coscienza di tutti protestare e farsi avanti, per fortuna esistono ancora persone (come gli autori di questo giornale) che portano alla nostra attenzione quello che i mezzi di informazione "normali" tendono (fin troppo spesso) a sottacere o, peggio, a propagandare in maniera opposta a quello che sono in realtà.
"Il Paese assume la comunione con lo stesso stato d’animo con cui prende l’eucarestia"
Non sono cattolico, non sono un esperto, ma eucarestia e comunione non sono la stessa cosa?
Credo neanche chi ha scritto l'articolo.
Comunicarsi vuol dire prendere l'eucarestia, il corpo di Cristo.
Mi dispiace dirlo ma fortunatamente il tempo è l'unica medicina per una generazione di politicanti che si è ormai attaccata alla poltrona e ne vuole godere fintanto che gli anni lo permettono. Forse diventero' anziano pure io nel frattempo, ma prima o poi vi sara' un cambio generazionale, spero migliore.
Giacomo.
io penso solo ai 480 milioni di euro che, si sente dire dai giornalisti, è costata questa "tornata elettorale"... e al fatto che in migliaia, come me, non arrivano a fine mese e, a proposito di Eucaristia, cominciano a pensare che in fondo Gesu' era povero e non girava scortato da centinaia di pupazzi in alabarda o rifocillato a dovere in qualche "casa" romana...
"Il Paese assume la comunione con lo stesso stato d’animo con cui prende l’eucarestia"
Non sono cattolico, non sono un esperto, ma eucarestia e comunione non sono la stessa cosa?
Lei ha perfettamente ragione, è un errore cui siamo incorsi e ce ne scusiamo. Ovviamente abbiamo provveduto alla correzione. Grazie