Tutti i protagonisti del complotto anti-Berlusconi
Dai servizi segreti alle toghe rosse, dalla Gdf a Murdoch

di Salvatore Parlagreco
24 giugno 2009 14:05
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Se non è un complotto pluto-massonico-ebraico che negli anni Trenta il Duce indicava come la causa prima di tutti i guai del mondo, poco ci manca. L’elenco dei gruppi eversivi, infatti, s’allunga giorno dopo giorno. Grazie alle soffiate di personaggi vicini al premier, come Daniela Santanché ed altri, è stato possibile venire a conoscenza che i cattolici di Famiglia cristiana sono un gruppuscolo sovversivo da tenere a bada e dedito al voyerismo.


La partecipazione indiretta al complotto, qualche giorno fa, aveva portato sul banco degli imputati i servizi segreti e la Guardia di Finanza, per l’inefficienza la prima, per l’efficienza la seconda. I servizi non hanno saputo (o voluto) tutelare le dimore del Presidente del Consiglio, e cioè Villa Certosa in Sardegna e Palazzo Grazioli a Roma; la Guardia di Finanza per l’indagine barese avrebbe lavorato con uno scrupolo sospetto.
L’intervento dell’ex Capo dello Stato, Francesco Cossiga, con una lettera al Corriere della Sera, e del sottosegretario Gianni Letta, a favore dei servizi segreti, non sarebbero stati sufficienti per cancellare le eventuali colpe di questi corpi dello Stato, ma sarebbero serviti a fare riflettere il premier sulla necessità di aggiornare l’elenco dei cattivi.
Nel caso dei Servizi è stato fatto notare quanto fosse difficile sorvegliare una tenuta così estesa come Villa Certosa in Sardegna e rendere la sorveglianza compatibile con la privacy da assicurare alle ore di svago del premier.
Quanto a Palazzo Grazioli, è stato fatto notare che sarebbe stato pressoché impossibile controllare le ospiti che arrivavano con autovetture dotate di vetri schermati e condotte dagli autisti di palazzo, uomini di fiducia dell’entourage. Una questione di privacy e di regole per gli agenti incaricati della sorveglianza.
Insomma, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Quel che stimola la curiosità dell’opinione pubblica, a questo punto, è ben altro: chi resta fuori dal complotto contro il presidente del Consiglio?
Chi sono i gruppi eversivi ed i nemici del premier?
Proviamo a fare un inventario.
Al primo posto, di diritto, vanno le toghe rosse, responsabili del processo Mills e della condanna per corruzione all’avvocato inglese, diventata uno strumento surrettizio adatto a fare del premier un corruttore ai sensi di legge, non processabile per via del Lodo Alfano, ma pur sempre tale.
Il secondo posto tocca all’opposizione parlamentare guidata da Walter Veltroni prima e Dario Franceschini poi. Nel loro schieramento politico devono rispondere di buonismo, specie il primo, ma agli occhi del premier potrebbero avere ispirato il complotto.
Il terzo posto, ex aequo, va ai giornalisti italiani, quelli di sinistra, ma anche gli altri, considerati una emanazione dei poteri forti, come Repubblica, Il Corriere della Sera e La Stampa, che concedono ogni giorno grande spazio alle notizie che vengono da Villa Certosa, Palazzo Grazioli e Bari.
Quarto posto a Murdoch, tycoon internazionale, di origine australiana, proprietario di Sky e grandi testate inglesi ed americane, che hanno straparlato del presidente Berlusconi, svillaneggiandolo al fine di deturpare la sua immagine internazionale. Una vendetta per l’aumento dell’Iva inflitto a Sky in Italia.
Il quinto posto compete a Famiglia Cristiana ed ai gruppuscoli cattolici che girano attorno ai giornali, per nulla rappresentativi delle posizioni della Chiesa che sugli argomenti piccanti della politica italiana ha usato grande cautela, affidando alle coscienze individuali ogni responsabilità.
Il sesto posto spetta alla consorte, di fatto separata, del presidente del Consiglio, la signora Veronica Lario, la quale ha fatto sapere agli italiani di non volere più vivere con il marito perché frequenta le minorenni e di non avere alcuna considerazione per il partito del premier, il Pdl, che al fine di compiacere il capo, seleziona veline.
La signora Lario, però, sarebbe caduta nella trappola mediatica della sinistra, che le ha fornito notizie sbagliate, perciò non può che essere in coda alla graduatoria.

Non fa parte del complotto ma attenta al buon governo di Berlusconi, il Parlamento italiano, a causa delle sue regole farraginose e antiquate, e alla pigrizia di deputati e senatori. È il frutto acerbo della Prima Repubblica nata all’alba dell’Italia post-fascista e quindi inevitabilmente attenta alle prerogative delle assemblee legislative piuttosto che a quelle dell’esecutivo.
Stesso discorso va fatto per gli ambienti universitari italiani, dominati da baroni e baronetti, che non partecipano al complotto in modo organico, ma lo ispirano, lo fomentano, creando il bisogno di un’immediata sostituzione del premier.
Annodare le fila delle varie componenti del “complotto” denunciato da Berlusconi con l’indagine dei magistrati di Bari è una bella impresa.


Che cosa c’entra con tutto questo l’imprenditore barese che per ottenere appalti fornisce la compagnia di belle donne alla politica?
Il lavoro degli analisti è teso a dare una risposta. Dovrà servirsi di strumenti diversi rispetto al passato.
La cronaca rosa è diventata cronaca politica, Dagospia è più letto del Riformista o qualsiasi altra testata politica. I politologi devono informarsi sulle abitudini delle escort piuttosto che sulle intenzioni dei leader.

 

(edt ebon)

 

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angelo41 02 luglio 2009   20:52
L'utente ha risposto al commento anonimo del 02 luglio 2009. Visualizza »

 caro salvatore

1-le toghe rosse potrebbero diventare un problema nell'auspicabile e subitaneo dopoberluskoni

2-noi, l'opposizione, siamo allo sbando per eccesso di radicalismo antiberluska e totale assenza di politiche sociali.

3-repubblica (o per i bene informati "ripubblica") teme l'ennesima esclusione dai grandi business italiani del suo padrone filofrancese.

4-murdoch teme che berluska porti via rai/mediaset e collegati dalla sua offerta satellitare.

5-famiglia cristiana ha una posizione chiara, non facciamo gli ingenui, lo scorso anno gridavano in estate al pericolo del ritorno al fascismo in Italia.

6- veronica si è inkazzata per le corna...e allora?

 

e allora ti dico una cosa: berlusconi ha una chiara responsabilità oggettiva in tutti gli scandali (prima o poi non lo vedremo più) ma qui, a rimestare nel torbido, sono in troppi. e non lo fanno per alti ideali.

 

chi riparerà i danni di questi giorni?

Ma scandalo de che? Ma possibile che credete a tutte queste panzane? Lo sanno tutti che al Berlusca piace stare in compagnia e che non fa differenza se sono ricchi o poveri, giovani o vecchi. Certamente i giovani e le ragazze sono favoriti, oltre che per il bel vedere, anche perchè cerca di creare consensi ed una nuova classe politica. Ha un mucchio di soldi e si può permettere il lusso di invitare alla sua tavola, praticamente tutti, ed elargire regali, Si consideri che, praticamente è solo, la moglie non c'è e non è mai stata presente, in passato come oggi, i figli hanno una loro vita, e lui si rilassa così, cantando e raccontando barzellette con amici e sconosciuti. Certamente un pò di cautela non guasterebbe, ma la security che ci sta a fare? E poi diciamolo fra noi, ma vi pare che un 73enne con problemi di prostata, e con tutto quello che ha da fare e con tanta gente intorno, abbia tempo e voglia da dedicare a qualche sgallettata che si intrufola fra gli invitati?

Io non credo che abbia tutta questa attività sessuale e che si vada a cacciare, incautamente, in qualche storia poco limpida. Diciamo pure che i nemici sono in agguato, oltre quelli politici, ci sono quelli più pericolosi come De Benedetti e Murdoch, che mordono il freno per essere esclusi da appalti  e guadagni. All'estero scrivono male su di noi da sempre, per motivi di rivalità facili da capire, come turismo, appalti internazionali ed invidia per il nostro genio in tutti i campi (moda, motori, design e tante altre piccole invenzioni industriali).

Anonimo 30 giugno 2009   18:38

 caro salvatore

1-le toghe rosse potrebbero diventare un problema nell'auspicabile e subitaneo dopoberluskoni

2-noi, l'opposizione, siamo allo sbando per eccesso di radicalismo antiberluska e totale assenza di politiche sociali.

3-repubblica (o per i bene informati "ripubblica") teme l'ennesima esclusione dai grandi business italiani del suo padrone filofrancese.

4-murdoch teme che berluska porti via rai/mediaset e collegati dalla sua offerta satellitare.

5-famiglia cristiana ha una posizione chiara, non facciamo gli ingenui, lo scorso anno gridavano in estate al pericolo del ritorno al fascismo in Italia.

6- veronica si è inkazzata per le corna...e allora?

 

e allora ti dico una cosa: berlusconi ha una chiara responsabilità oggettiva in tutti gli scandali (prima o poi non lo vedremo più) ma qui, a rimestare nel torbido, sono in troppi. e non lo fanno per alti ideali.

 

chi riparerà i danni di questi giorni?

Anonimo 30 giugno 2009   15:48
L'utente ha risposto al commento di angelo41 del 30 giugno 2009. Visualizza »

Cara Doriana, mi rendo conto delle tue frustrazioni, ma te ne devi fare una ragione. La Democrazia funziona così: chi ha più voti, governa. Ricorderai il governo Prodi; democraticamente aveva vinto le elezioni, ma non riusciva a governare a causa di alleati che avevano altre visuali ed altri intenti. Non era un governo omogeneo e, con i tempi che corrono, con un deficit spaventoso, con una recessione mondiale e con tutte le disgrazie che ci capitano, immagina come saremmo stati oberati di tasse. Il Berlusca, che non sopporti, almeno ha un governo omogeneo e sa districarsi in una situazione economica disastrosa, ottenendo qualche risultato positivo. Ricorderai pure i terremoti del passato, Il Friuli, l'Irpinia ed il Belice, tutte tragedie non affrontate e non risolte dai precedenti governi. Solo Il Friuli si sistemò da solo senza aiuti dallo Stato. Ce lo vedi Prodi o Franceschini a fronteggiare un'emergenza del genere? Non ci voglio neanche pensare.

Il fatto è che la discesa in campo del Berlusca ha rotto le uova nel paniere al Partito Comunista che, dopo tangentopoli dove furono azzerati tutti gli altri partiti, pensava di avere la strada spianata verso il potere. Ti dice nulla, che dopo una stagione di tangentari e corrotti, solo il PCI si salvò, eppure emersero responsabilità a loro carico. Uno per tutti la mazzetta di un miliardo portato da Gardini alle Botteghe Oscure, ma la Magistratura non ritenne opportuno intervenire perchè non si trovò chi, materialmente, aveva preso i soldi. Nel fratytempo Gardini si suicidò e tutto finì a tarallucci e vino.

La Magistratura, da quel tempo, si scatenò per cercare di annullare l'uomo ed il politico, ma non ci riesce perchè il popolo non è fesso e sa che Magistratura Democratica, per esempio, è politicizzata al massimo. Tra l'altro nel documento di presentazione della corrente, è spiegato chiaramente a cosa mirano.

Ora alla Magistratura si è aggiunta la moglie (per rispondere al tema indicato), mediocre attrice di teatro, molto bella, della quale il Berlusca si innamorò sottovalutando che fosse di sinistra. A lungo andare l'antica fede ha avuto il sopravvento e se ne

è uscita alla vigilia delle elezioni con dichiarazioni incaute. Poi c'è De Benedetti (non citato dall'articolo) editore e padrone di Repubblica, Espresso ecc.ecc.. Costui è noto alle Procure di tutta Italia per affari poco chiari e per la collaborazione con Prodi.

Però (anche lui) dopo pochi giorni di galera è stato messo fuori e circola libero. Ora, per la nota diatriba con Berlusconi, non prende appalti e sta fuori dal giro degli affari, pertanto scalpita e denigra, si attacca a tutto e cerca di screditare l'avversario. Al terzo posto c'è Murdoch, già in pectore per l'acquisto di Mediaset, l'operazione fallì ed ora con la tassa allineata (dall'Europa) per Sky e l'avvento del digitale sta imbufalito nero, perchè devi sapere che intorno le televisioni girano miliardi di euro e non ci vuole stare a perdere un mercato come quello italiano. Ti ricordo che Murdoch è un grande editore di giornali, tutti quelli che parlano male del Berlusca e dell'Italia.

Non è vero che all'estero ridono di noi, ci sono i giornali ostili per i motivi che ho già spiegato e poi è chiaro che ognuno tira l'acqua al suo mulino (economico, turistico, motivi imprenditoriali ecc.ecc.). I giornali di Murdoch, all'epoca del possibile acquisto di Mediaset, scrivevano di Berlusconi, come di un grande imprenditore. Ciao!

Chiaro, c'è un comlotto mondiale contro Berlusconi e tutta la stampa è di Murdoch. Il problema è che stampa a favore in paesi mdemocratici non ce n'è, si vede proprio che il complotto è di una portata stratosferica. Speriamo che Silvio ci salvi dalle onnipresenti orde bolsceviche... (quante frottole vi bevete, quante)

Anonimo 27 giugno 2009   22:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 27 giugno 2009. Visualizza »

il vero problema italiano e' l'immoralita' diffusa a tutti i livelli...politica compresa e nella vita di tutti i giorni e con l'avvento del berlusconismo, a mio avviso il degrado e' aumentato....se la gente scendessa in piazza il regime iraniano ci farebbe un baffo.......sono troppo pessimista??!!??

 

                                                                                        olmer                                                     

Mi pare di si.  In Italia, ed in Sicilia in particolare, nessuno scenderà in piazza fino a quando avranno la panza piena.

Anonimo 26 giugno 2009   23:34

il vero problema italiano e' l'immoralita' diffusa a tutti i livelli...politica compresa e nella vita di tutti i giorni e con l'avvento del berlusconismo, a mio avviso il degrado e' aumentato....se la gente scendessa in piazza il regime iraniano ci farebbe un baffo.......sono troppo pessimista??!!??

 

                                                                                        olmer                                                     

angelo41 25 giugno 2009   19:53
L'utente ha risposto al commento di doriana del 25 giugno 2009. Visualizza »

Ciò che posso aggiungere è che io personalmente sono arcistufa di sopportare Berlusconi da 15 anni e insieme a lui i suoi scagnozzi, purtroppo non sono sua moglie e non posso divorziare, però posso continuare a votare incessantemente contro di lui per ciò che serve.

All'estero ridono di noi da parecchio tempo, è vero. Non abbiamo mai avuto una buona fama: ora è precipitata al centro della terra ed oltre, forse sta per uscire dall'altro capo del mondo e disperdersi nell'Universo.

Naturalmente non è solo Berlusconi l'artefice delle nostre disgrazie, ma principalmente siamo noi stessi: quelli che l'hanno eletto e quelli che non l'hanno fatto, ma, disperati per il comportamento dei partiti della sinistra, non sono più andati alle urne. Concludo dicendo con forza ai vari Franceschini, Bersani, ecc. che NON C'E' PIU' TEMPO. E' VENUTO IL MOMENTO DI LAVORARE CON SERIETA' E CAPACITA', ALTRIMENTI LE LORO COLPE NON AVRANNO PIU' RIMEDI E NEMMENO SCUSE.

Cara Doriana, mi rendo conto delle tue frustrazioni, ma te ne devi fare una ragione. La Democrazia funziona così: chi ha più voti, governa. Ricorderai il governo Prodi; democraticamente aveva vinto le elezioni, ma non riusciva a governare a causa di alleati che avevano altre visuali ed altri intenti. Non era un governo omogeneo e, con i tempi che corrono, con un deficit spaventoso, con una recessione mondiale e con tutte le disgrazie che ci capitano, immagina come saremmo stati oberati di tasse. Il Berlusca, che non sopporti, almeno ha un governo omogeneo e sa districarsi in una situazione economica disastrosa, ottenendo qualche risultato positivo. Ricorderai pure i terremoti del passato, Il Friuli, l'Irpinia ed il Belice, tutte tragedie non affrontate e non risolte dai precedenti governi. Solo Il Friuli si sistemò da solo senza aiuti dallo Stato. Ce lo vedi Prodi o Franceschini a fronteggiare un'emergenza del genere? Non ci voglio neanche pensare.

Il fatto è che la discesa in campo del Berlusca ha rotto le uova nel paniere al Partito Comunista che, dopo tangentopoli dove furono azzerati tutti gli altri partiti, pensava di avere la strada spianata verso il potere. Ti dice nulla, che dopo una stagione di tangentari e corrotti, solo il PCI si salvò, eppure emersero responsabilità a loro carico. Uno per tutti la mazzetta di un miliardo portato da Gardini alle Botteghe Oscure, ma la Magistratura non ritenne opportuno intervenire perchè non si trovò chi, materialmente, aveva preso i soldi. Nel fratytempo Gardini si suicidò e tutto finì a tarallucci e vino.

La Magistratura, da quel tempo, si scatenò per cercare di annullare l'uomo ed il politico, ma non ci riesce perchè il popolo non è fesso e sa che Magistratura Democratica, per esempio, è politicizzata al massimo. Tra l'altro nel documento di presentazione della corrente, è spiegato chiaramente a cosa mirano.

Ora alla Magistratura si è aggiunta la moglie (per rispondere al tema indicato), mediocre attrice di teatro, molto bella, della quale il Berlusca si innamorò sottovalutando che fosse di sinistra. A lungo andare l'antica fede ha avuto il sopravvento e se ne

è uscita alla vigilia delle elezioni con dichiarazioni incaute. Poi c'è De Benedetti (non citato dall'articolo) editore e padrone di Repubblica, Espresso ecc.ecc.. Costui è noto alle Procure di tutta Italia per affari poco chiari e per la collaborazione con Prodi.

Però (anche lui) dopo pochi giorni di galera è stato messo fuori e circola libero. Ora, per la nota diatriba con Berlusconi, non prende appalti e sta fuori dal giro degli affari, pertanto scalpita e denigra, si attacca a tutto e cerca di screditare l'avversario. Al terzo posto c'è Murdoch, già in pectore per l'acquisto di Mediaset, l'operazione fallì ed ora con la tassa allineata (dall'Europa) per Sky e l'avvento del digitale sta imbufalito nero, perchè devi sapere che intorno le televisioni girano miliardi di euro e non ci vuole stare a perdere un mercato come quello italiano. Ti ricordo che Murdoch è un grande editore di giornali, tutti quelli che parlano male del Berlusca e dell'Italia.

Non è vero che all'estero ridono di noi, ci sono i giornali ostili per i motivi che ho già spiegato e poi è chiaro che ognuno tira l'acqua al suo mulino (economico, turistico, motivi imprenditoriali ecc.ecc.). I giornali di Murdoch, all'epoca del possibile acquisto di Mediaset, scrivevano di Berlusconi, come di un grande imprenditore. Ciao!

doriana 25 giugno 2009   17:20

Ciò che posso aggiungere è che io personalmente sono arcistufa di sopportare Berlusconi da 15 anni e insieme a lui i suoi scagnozzi, purtroppo non sono sua moglie e non posso divorziare, però posso continuare a votare incessantemente contro di lui per ciò che serve.

All'estero ridono di noi da parecchio tempo, è vero. Non abbiamo mai avuto una buona fama: ora è precipitata al centro della terra ed oltre, forse sta per uscire dall'altro capo del mondo e disperdersi nell'Universo.

Naturalmente non è solo Berlusconi l'artefice delle nostre disgrazie, ma principalmente siamo noi stessi: quelli che l'hanno eletto e quelli che non l'hanno fatto, ma, disperati per il comportamento dei partiti della sinistra, non sono più andati alle urne. Concludo dicendo con forza ai vari Franceschini, Bersani, ecc. che NON C'E' PIU' TEMPO. E' VENUTO IL MOMENTO DI LAVORARE CON SERIETA' E CAPACITA', ALTRIMENTI LE LORO COLPE NON AVRANNO PIU' RIMEDI E NEMMENO SCUSE.

Anonimo 25 giugno 2009   10:29
L'utente ha risposto al commento anonimo del 25 giugno 2009. Visualizza »

Perchè, secondo te, tutti gli altri politici non frequentano le donnine ?

Il problema non è frequentare o meno le donnine, che, come suppone lei, fanno un po' tutti. Su questo potrei anche essere d'accordo. Il problema è poi mettere queste "donnine", solamente perchè hanno concesso i loro favori, in posti di estrema responsabilità (evito di fare nomi, ma credo li conosca), oppure candidarle ai seggi del Parlamento Europeo. A questo punto non è più soddisfare i propri pruriti, ma confondere il pubblico con il privato, anzi, mettere il pubblico al servizio del proprio privato. E questo con donnine, con la propria azienda, con i propri problemi giudiziare, ecc. ecc.

 

P.S. Ovviamente chiedo scusa a tutte le donne (indipendentemente dal loro apetto) che operano con correttezza nei loro rispettivi campi, qualunque esso sia, per il termine donnine, che nulla a di che spartire con loro.

Anonimo 25 giugno 2009   08:53
L'utente ha risposto al commento anonimo del 25 giugno 2009. Visualizza »

Molti conoscono la tua storia BERLUSCONI.

 

DA PRIMA DEL 94 - DA MANGANO.

DA MILLS. LA NECESSITà DI FARTI IL LODO SU MISURA.

 

 

L'ESTERO RIDE DI NOI DA PARECCHIO TEMPO.

Perchè, secondo te, tutti gli altri politici non frequentano le donnine ?

Anonimo 25 giugno 2009   08:31

Molti conoscono la tua storia BERLUSCONI.

 

DA PRIMA DEL 94 - DA MANGANO.

DA MILLS. LA NECESSITà DI FARTI IL LODO SU MISURA.

 

 

L'ESTERO RIDE DI NOI DA PARECCHIO TEMPO.

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