"Ho parlato mezz'ora al telefono con il presidente Medvedev e mi ha detto di rappresentare anche, a nome della Federazione Russa, la volontà assoluta di riprendere una totale collaborazione con i paesi della Nato ristabilendo così lo spirito di Pratica di Mare". Il premier Silvio Berlusconi arriva a Corfù, prima di partecipare al summit Nato-Russia, si ferma di nuovo a scambiare alcune battute con i giornalisti davanti alle tv. Il presidente del Consiglio riferisce il contenuto del colloquio telefonico appena avuto con il presidente russo Dmitri Medvedev.
Il Cavaliere lo ripete più volte. "E' fondamentale riprendere la collaborazione tra la Federazione Russa e i paesi dell'Alleanza Atlantica. Io sto qui per questo. Ho il mandato anche da parte di Medvedev. Ho parlato con Putin, con Obama, quindi ho voluto essere qui anche in qualità di presidente del G8. C'era assolutamente bisogno di una responsabilita' a livello di capi di governo, ecco perché ho deciso di partecipare oggi a questo summit".
Il presidente del Consiglio è ottimista ed è convito che dopo le ultime tensioni, ora possa ritornare il sereno: "Prima c'erano dei problemi. Credo che ora non ce ne siano piu', perché c'è l'espressa volontà della Russia di riprendere la collaborazione totale con i paesi della Nato. Dobbiamo andare avanti anche con conseguenze pratiche importanti". Berlusconi ripercorre di nuovo le relazioni difficili dopo il 2002, anno del summit di Pratica di Mare: "Si era fermata la collaborazione tra Russia e Nato. Non dico che c'è stata una contrapposizione ma si sono verificati vari episodi di distanza che erano anche importanti. Mi riferisco alla Georgia e all'Ossezia e a tutto quello che da lì è scaturito. Quindi c'era bisogno di essere qui, di riprendere il dialogo e ristabilire lo spirito di Pratica di Mare".
Berlusconi è stato il primo a intervenire al vertice di Corfù, che si sta svolgendo in un hotel sul mare. Dopo il suo discorso il premier sta incontrando il primo ministro greco Costas Karamanlis. Per il governo, al vertice partecipa anche il ministro degli Esteri Franco Frattini. Nato e Russia iniziano oggi a Corfù una nuova tappa di dialogo dopo mesi di difficoltà. Ne è convinto il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, secondo il quale la ripresa del dialogo, al vertice dei ministri degli Esteri Nato-Russia nell'isola greca, servirà "ad affrontare e superare le nostre differenze di opinione in modo costruttivo e aperto".
Il segretario generale della Nato ha sottolineato "gli interessi comuni" fra le parti, aggiungendo che il rapporto fra Nato e Russia riveste "grande importanza per lo sviluppo della sicurezza nello spazio euroatlantico". Il summit di Corfù è il primo dopo la rottura seguita al conflitto dell'estate scorsa fra Russia e Georgia. "I contatti Nato-Russia sono stati congelati a livello politico dallo scorso agosto. Ora verranno scongelati e riportati sul binario politico e spero anche militare", ha affermato il portavoce della Nato, James Appathurai - anche se la Georgia è una grande questione non può pesare su ogni argomento della relazioni Russia-Nato". Fra i temi di comune interesse delle parti vi sono la stabilizzazione dell'Afghanistan, il controllo degli armamenti, la lotta al terrorismo e il contrasto alla pirateria e il traffico di stupefacenti".