Vengono allo scoperto i nemici del patto Berlusconi-Lombardo. Gasparri e Castiglione scendono in campo. E sconfessano il Premier

28 giugno 2009 23:28
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I nemici del patto Pdl-Mpa sancito a Roma sul governo siciliano ci sono e sono già venuti fuori allo scoperto. A Roma il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, ha lanciato il suo avvertimento dopo poche ore la conclusione della crisi, facendo sapere che il disegno di legge del Pdl che propone la modifica della mozione di sfiducia – una norma costituzionale – non sarà ritirata ma semplicemente accantopnata, la qualcosa significa: caro Lombardo appena sgarri rimettiamo in moto la macchina parlamentare e ti facciamo fuori.

 

In Sicilia gli ha fatto eco Giuseppe Castiglione, uno dei due coordinatori regionali del Pdl, il quale ha sentito il bisogno di sottolineare che il Lombardo bis  nasce molto debole. Le ragioni che adduce sono sorprendenti. Riguardano la composizione della giunta. Secondo castiglione il Presidente della Regione non avrebbe seguito le indicazioni di Berlusconi. Se avesse ragione Catiglione, il patto sarebbe stato tradito qualche minuto dopo da Lombardo, a meno che il Premier non abbia voluto “entrare” nelle questioni più delicate, cioè i nomi, lasciando ai siciliano l’incombenza. Ipotesi, questa, credibile, visto che vi erano veti incrociati da parte delle due correnti Pdl siciliane e qualunque scelta Berlusconi avesse fatto, si sarebbe trovato con metà del partito assai deluso.

 

Il fatto che non abbia dato indicazioni  precise tuttavia non significa che se ne sia stato a guardare ma che non vulole entrare formalmente nelle diatribe isolane. “Nel tragitto da Palazzo Grazioli a Palazzo d'Orleans”, rivela Catiglione, “è nato un Governo debole, che non ha una maggioranza in Aula". Una dichiarazione impegnativa e grave che sconfessa di fatto il Premier e mantiene alta la tensione sulla crisi siciliana.

 

E’ evidente che la corrente Schifani-Alfano-Castiglione non ha affatto deposto le armi e che gli scontenti ora stanno da quella parte e attendono il governo al varco. In definitiva è accaduto che la pattuglia dei deputati di Miccichè, dei suoi assessori in giunta, uscita vincente dal braccio di ferro romano, è rientrata nel pieno della legittimità: di sospensione non si parla più e nemmeno, di conseguenza, di autosospensione. Ora tocca all’altra parte disubbidire e preparare gli agguati.

 

"Non direi che la frattura interna al centrodestra si sia ricomposta”, avverte Castiglione infatti. “Rispetto al voto di un anno fa, infatti, è evidente a tutti che c'e' un cambio di coalizione e penso che a questo punto sia un dovere morale del presidente Lombardo andare in Aula e presentare il programma del nuovo Esecutivo, invece di parlare solo di nomi".

 

Ieri il ministro Stefania Prestigiacomo ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera sulla crisi siciliana. Vicina al sottosegretario Miccichè, La Ministra dell’Ambiente, esprime contrarietà per i comportamenti di coloro che nel Pdl hanno reso la vita impossibile a Lombardo.  A suo avviso Lombardo ha avuto coraggio a decidere lo strappo. Infine un monito - dopo aver decuffarizzato la Sicilia non la lombardizzi – ed un “no” netto al partito del Sud che Lombardo e Miccichè hanno annunciato di volere costituire: "Non serve un partito del Sud”, afferma la Ministra "ma il Pdl stia più attento", Non va oltre. Stia più attento a che cosa? Al Sud, supponiamo. E perché non arrivare in fondo alla frase? Il timore di potere dispiacere il Premier è forte e la Ministra non ha la stessa audacia di Miccichè.

 

"Nel Pdl si può creare un movimento per il Mezzogiorno", concede  Stefania Prestigiacomo. "Quando un partito come il Pdl ha il 40 per cento dei voti e una rappresentanza così importante nel Mezzogiorno è all’interno di questo grande contenitore che devono essere rappresentate le istanze di un Sud che deve richiedere più atten­zione al governo. I successi sempre più forti della Lega accentuano i bisogni del Sud: il Pdl, se vuole essere il primo partito d’Italia, deve ricordarsi che di fronte alla Lega c’è un Sud che reclama attenzione".

 

“Certo non ci vuole un soggetto politico nuovo, una nuova sigla. Ma non escludo che dentro il Pdl si organizzi un movimento più attento e radicato, in un partito grande, non dico che ci si organizza per correnti, ma è naturale che si organizzino gruppi non su contrapposizioni di potere ma su istanze del territorio".

 

"Se ci fosse stata la possibilità da parte di Berlusconi di intervenire prima sui Fas, si sarebbe risolto tutto in tempi più brevi. Qualcuno ha chiesto di attendere le Europee, for­se con un po’ di buona volontà avremmo risolto il problema prima. Quelli dei Fas sono soldi della Sici­lia che vanno messi in campo".

 

Il tenore delle dichiarazioni di Stefania Prestigiacomo lasciano intendere che nel Pdl siciliano non c’è solo una contrapposizione frontale fra le due correnti tradizionalmente avverse, ma c’è un’area moderata che, pur trovandosi sulle posizioni di Miccichè, non segue in tutto e per tutto il sottosegretario, in specie sull’idea del partito del Sud, del quale si parla da tempo ma non ci sono ancora segni di iniziative concrete.

 

(Editing: Roberto Rizzuto)

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Anonimo 01 luglio 2009   18:25
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ecco il solito pseudosiciliano colonizzato schiavo degli italici!

Evidentemente, il siciliano Blut und Boden - e del resto la Triscele della Svastica è una parente stretta - è tenuto invece a credere a sesquipedali sciocchezze come all'invio nell'Esagono dei morti francesi del Vespro. Il passo successivo sarà il parto di leggende come "il catanese volante", rude lupo di mare della costa ionica condannato a navigare per l'eternità tra Scilla e Cariddi per aver combattuto a Capo d'Orlando contro i suoi compatrioti siculi (o sicani? o elimi?). E via seguitando. Del resto la Sicilia è terra del Mito.

Anonimo 01 luglio 2009   06:17
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Nel 1282? E li spedirono con raccomandata A/R, oppure con DHL?

ecco il solito pseudosiciliano colonizzato schiavo degli italici!

Anonimo 30 giugno 2009   19:54
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Impari la storia della nazione Siciliana.  La prima rivoluzione popolare fu` il Vespro Siciliano contro i francesi angioini e i loro alleati papali ed italici.  I corpi dei francesi ammazzati furono spediti in francia complimenti del popolo Siciliano!

Nel 1282? E li spedirono con raccomandata A/R, oppure con DHL?

Anonimo 30 giugno 2009   07:20
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Quanti bei commenti di siciliani D.O.C. . Da cosa si vede? Da una caratteristica principale del siciliano.. parla..parla..parla..Sa solo parlare, commentare, magari alla penonbra ....Ma niente di più!! Dovremmo fare un interscambio culturale con i francesi. Un popolo che parla poco ed aggisce molto. D'altra parte la rivoluzione l'hanno fatta i francesi. I siciliani per quanto la storia narri di qualche isolato fatto, sono sempre rientrati nei ranghi. Da chi giunge la forza dei tiranni di oggi in Sicilia? Dagli stessi siciliani!!! riflettiamo un poco sulle ultime elezioni. Si è parlato e si è detto di tutto e di più ma senza accennare alla grande affermazione di un nuovo partito esordiente. Il partito di quelli che non vanno più a votare. Oggi in Sicilia ed in Italia è il primo partito. E' il partito dela non violenza ma non della remissione. Un segnale giunge ai politici tradizionali e magari viene ignorato per arroganza. La gente che ha avuto o quella che si aspetta di avere qualcosa dalla politica non appartiene più alla maggioranza!!! Si sono capovolte le sorti. Penso che se la nostra gente non ha il coraggio di scendere in piazza come in Iran almeno dà un segnale in questo senso. In questo momento l'emblema del caso Sicilia è la Fiat di Termini Imerese. Non è cosa da poco. da lì può nascere un focolare che si può estendere in tutta l'isola. La cara FIAT gode delle agevlazioni del governo per aiutare l'Italia in questo momento di crisi. Anche la sicilia fa parte dell'Italia. Ci vogliono a tutti i costi. Ache perchè siamo la spalla debole sulla quale adagiarsi.

Impari la storia della nazione Siciliana.  La prima rivoluzione popolare fu` il Vespro Siciliano contro i francesi angioini e i loro alleati papali ed italici.  I corpi dei francesi ammazzati furono spediti in francia complimenti del popolo Siciliano!

Anonimo 30 giugno 2009   01:53

Ma quale patto Lombardo-Berlusconi? E' solo teatro, dopo l'estate cala il sipario.

La seconda Giunta Lombardo è il risultato di un compromesso per evitare ferite mortali, diciamoci la verità. Rompere del tutto sarebbe stato come cacciare a pedate dal Pdl Miccichè, Cimino, Bufardeci...umiliare la Prestigiacomo, troppa carne al fuoco. In questo modo, invece, hanno avuto tutti un contentino, hanno salvato la faccia perlomeno. E le vere teste pensanti del Pdl, cioè Schifani, Alfano, La Russa, Gasparri, oltre a Castiglione, Cascio e altri, posseggono ampiamente la strategia per cucinare Lombardo a fuoco lento, sulla graticola della sua stessa incapacità politica. Perchè un fatto deve essere charo a tutti: Lombardo e il suo Mpa sono solo una grande sceneggiata nel teatro siciliano, che transita sornione dalla commedia brillante al dramma. Adesso siamo all'ultimo atto, la Sicilia non ha governo da ormai un anno e i pesanti nodi accumulati non saranno certo risolti da un Giunta di tipo balneare e senza spina dorsale (politica). Non ci saranno appelli dopo l'estate e nessuno potrà tirare ancora la giacca a Berlusconi, meno che mai questo borioso capocomico che ha calpestato i patti elettorali e il voto dei Siciliani. Qualcuno bisbiglia l'idea nuova, quella del grande riciclaggio: "Il Partito del Sud", ma chi sarebbero i leader di questo partito nuovo? Cosaaa? Chi...? Ma che vadano a.....

Anonimo 29 giugno 2009   19:49
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Portiama questa italietta nazione di serie C alla corte dell'Aia per violazione del patto che e` lo Statuto Speciale per l'Autonomia della Nazione Siciliana.  Il patto e` stato violato dall'italia. Allora e` nullo.  Vogliamo l'indipendenza della Nazione Siciliana!

Benissimo. Faccia una bella cosa, allora.

Si pigli il suo mezzo di trasporto, ovviamente nel solco delle migliori tradizioni "nazionali" sicule (può scegliere fra il carretto e la motolapa), e si diriga Lei personalmente verso l'Aja, presentando l'istanza. Quando lo fa, mi faccia cortesemente sapere, che preparo un degno comitato d'accoglienza sotto la protezione e il patrocinio di San Marzano.

Anonimo 29 giugno 2009   12:46

La Sicilia è una nazione. Non serve nè il partito del sud nè l' mpa. Serve il partito dei siciliani, per difendere gli interessi della nostra Terra Siciliana. Contro i boss-i del nord resistenza con il partito del popolo siciliano.

Anonimo 29 giugno 2009   12:05

Quanti bei commenti di siciliani D.O.C. . Da cosa si vede? Da una caratteristica principale del siciliano.. parla..parla..parla..Sa solo parlare, commentare, magari alla penonbra ....Ma niente di più!! Dovremmo fare un interscambio culturale con i francesi. Un popolo che parla poco ed aggisce molto. D'altra parte la rivoluzione l'hanno fatta i francesi. I siciliani per quanto la storia narri di qualche isolato fatto, sono sempre rientrati nei ranghi. Da chi giunge la forza dei tiranni di oggi in Sicilia? Dagli stessi siciliani!!! riflettiamo un poco sulle ultime elezioni. Si è parlato e si è detto di tutto e di più ma senza accennare alla grande affermazione di un nuovo partito esordiente. Il partito di quelli che non vanno più a votare. Oggi in Sicilia ed in Italia è il primo partito. E' il partito dela non violenza ma non della remissione. Un segnale giunge ai politici tradizionali e magari viene ignorato per arroganza. La gente che ha avuto o quella che si aspetta di avere qualcosa dalla politica non appartiene più alla maggioranza!!! Si sono capovolte le sorti. Penso che se la nostra gente non ha il coraggio di scendere in piazza come in Iran almeno dà un segnale in questo senso. In questo momento l'emblema del caso Sicilia è la Fiat di Termini Imerese. Non è cosa da poco. da lì può nascere un focolare che si può estendere in tutta l'isola. La cara FIAT gode delle agevlazioni del governo per aiutare l'Italia in questo momento di crisi. Anche la sicilia fa parte dell'Italia. Ci vogliono a tutti i costi. Ache perchè siamo la spalla debole sulla quale adagiarsi.

gioa 29 giugno 2009   11:37
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 giugno 2009. Visualizza »

Portiama questa italietta nazione di serie C alla corte dell'Aia per violazione del patto che e` lo Statuto Speciale per l'Autonomia della Nazione Siciliana.  Il patto e` stato violato dall'italia. Allora e` nullo.  Vogliamo l'indipendenza della Nazione Siciliana!

Ciao, questo che hai scirtto lo condivido.

Dobbiamo attivarci per aiutare i siciliani ad avere coscienza dei loro diritti tramite lo Statuto Speciale Siciliano, e poi mostrargli che sono stati violati, perche per come pensano adesso non lo capirebbero.

Contattami in facebook sono Zerbo Gioacchino.

 

In merito al DDL Gasparri Vizzini, molti ignorano l'art.14 Statuto Siciliano che alla lettera "p" prevede la compentenza esclusiva anche per gli "ENTI REGIONALI" cioè anche l'A.R.S. quindi se richiesta di modifica ci deve essere per il funzionamento di tale ente ciò dovrebbe essere richiesta dall'Amministrazione Siciliana e non da fuori d'essa.

Anonimo 29 giugno 2009   09:29

 A commento della frase riportata nell'articolo "Infine un monito - dopo aver decuffarizzato la Sicilia non la lombardizzi " ritengo   che basterebbe che venisse attuato quanto previsto dal Presidente nella direttiva del 6 marzo 2009, pubblicata sulla Gazzetta della Regione del 27-3-09 dove a pag.4 si legge  E anteporre le pari opportunità fra donne e uomini, il merito, la competenza, la professionalità, l'adeguatezza e la non discriminazione delle risorse umane a qualsiasi altro sistema di coinvolgimento, selezione e valutazione è prima condizione necessaria per lo sviluppo di una società e di un'amministrazione moderna.

 

 Giornali , sindacati, associazioni, etc diano una mano in tal senso.

Anonimo 29 giugno 2009   08:45
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 giugno 2009. Visualizza »

Ma non ci vuole un partito del Sud ma invece ci vuole il Partito della Sicilia per buttare fuori tutti gli ascari e pseudosiciliani colonizzati che hanno rovinato la nazione Siciliana!

E va bene re degli Ascari, ti nomineremo imperatore di tutte le Sicilie (abbondiamo), purche' ti levi sti ascari dalla testa. Gia' che ci sei va fatti un bagno nell'oceano antistante al continente siciliano ca fa cavuru

Anonimo 29 giugno 2009   07:56

Ma non ci vuole un partito del Sud ma invece ci vuole il Partito della Sicilia per buttare fuori tutti gli ascari e pseudosiciliani colonizzati che hanno rovinato la nazione Siciliana!

Anonimo 29 giugno 2009   07:50

Portiama questa italietta nazione di serie C alla corte dell'Aia per violazione del patto che e` lo Statuto Speciale per l'Autonomia della Nazione Siciliana.  Il patto e` stato violato dall'italia. Allora e` nullo.  Vogliamo l'indipendenza della Nazione Siciliana!

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