Lombardo bis, i veti di Gasparri e quelli di Castiglione. Il Premier non conta niente in Sicilia?

30 giugno 2009 14:42
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La Sicilia non esce dal cono di luce. La politica nazionale ha adottato l’Isola da quando Raffaele Lombardo si è messo in proprio, disarcionando i potenti alleati e disseppellendo l’immagine del milazzismo mai dimenticata del tutto.

La voglia di mandare a quel Paese Roma non scompare mai del tutto sia perché Roma non fa nulla per cancellarla sia perché costituisce una medicina per curare sensi di colpa e intrallazzi regionali.

A tener sulla brace la Sicilia ci ha pensato l’autorevole presidente del gruppo parlamentare al senato del Pdl, Maurizio Gasparri, notissimo al grande pubblico perché costantemente presente nella pagina politica dei network nazionale, e in specie il Tg1 Rai. Ebbene Gasparri ha lanciato un avvertimento urbi et orbi: la vicenda siciliana, ha detto, non è affatto conclusa. Inutile che v’illudiate. O meglio è inutile che il Presidente della Regione siciliana s’illuda di avere vinto la partita. La partita è tutt’altro che vinta, anzi potrebbe averla persa senza accorgersene.

Perché? La Sicilia è in controtendenza, spiega Gasparri che è un filosofo delle tendenze di destra. La linea del partito, a lui notissima, perché è sempre l’ultimo a parlare con il Premier, è il rapporto con l’Udc, da conservare e tutelare. E in Sicilia l’Udc è stato escluso dalla giunta.

Ma chi ha mai incoraggiato questa deriva in controtendenza?

Gasparri non avrebbe dovuto avere problemi per cercare il colpevole. Visto che parla per ultimo con il Premier, dovrebbe essergli noto che a decidere l’esclusione dell’Udc è stato proprio lui, il Premier, il quale non ha battuto ciglio quando s’è trovato davanti Raffaele Lombardo a Palazzo Grazioli.

Il Cavaliere non c’entra niente?

Se così fosse, vuol dire che la sua giurisdizione si è ristretta al Continente, al di qua dello Stretto le regole sono altre.

In definitiva delle due l’una: o è un gioco delle parti che riserva una tendenza a Gasparri e una controtendenza a Berlusconi, oppure il Capo del governo sarà pure potentissimo ma in Sicilia conta poco o niente, visto che ad affossare il patto appena stipulato con Lombardo ci stanno pensando in fretta i suoi colonnelli di stanza nell’isola, e cioè i coordinatori regionali, Nania e Castiglione, che la pensano esattamente allo stesso modo di Gasparri.

Rimane l’enigma dell’imprimatur dato dai coordinatori nazionali, La Russa Verdini e Biondi, all’accordo di Palazzo Grazioli. Se di controtendenza si deve parlare, questa coinvolge anche loro, ed in definitiva l’intero vertice Pdl.

A questo punto pare davvero azzardato definirla tale, cioé controtendenza, e sarebbe più logico capovolgere la cosa, affidando a Gasparri la controtendenza e all’accordo di Palazzo Grazioli la tendenza.

Pretendere di capirci in questo ginepraio, non è la prima volta che lo scriviamo, è improbo, ma non si può certo rinunciare a darne conto per il solo fatto che non ci capiamo niente. Del resto, se così fosse, la professione del giornalista, non esisterebbe affatto. Noi abbiamo, infatti, un unico compito, che svolgiamo con scrupolo e dedizione, raccontare tutto ciò che non capiamo.

Non prendete sottogamba la questione, le cose stanno proprio così.

 

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Anonimo 01 luglio 2009   15:30

E' più che giusto parlare dei fatti, anche se non si comprendono appieno (quando mai?!). E' questo il mestiere del giornalista: riporatre alla comunità tutto ciò che accade. Anzi, ancora più sentito il bisogno di informare dovrebbe essere proprio quando "l'acqua è torbida".

Riuscire a capire cosa realmente stia succedendo in Sicilia (credo forse anche nelle altre 19 Regioni Italiane) all'interno del PdL è poco chiaro nello specifico, ma limpido nel complesso: vi è una forte lotta interna tra AN (fu partito vero) e FI. Inoltre, all'interno di FI si stanno cominciando a muovere le correnti... I colonnelli pensano a nuovi piani espansionistici, ora che vedono il Generale in difficoltà. E la questione Siciliana, la dimostrazione del fatto che Berlusconi parli parli ma che comanda pco sui feudi lontani da Arcore, può solo che rafforzare i propositi di... salita al trono?!?! Che parlasse forse di questo D'Alema qualche giorno orsono??...

Se dovessero esserci "scosse", al solito, Berlusconi sconvolgerebbe lo scenario politico nazionale.

Tornando in Sicilia, l'atteggiamento di Lombardo è da Monarca. Azzerare una Giunta e poi spartire le poltrone. Non dovrebbe essere questa la politica. Di certo non è la politica dei fatti. Vista la soluzione prospettata (l'ultima, con UDC fuori e ... appoggio esterno -più o meno - del PD, magari tutto cambia ancora) si tratterebbe di un ribaltone in salsa siciliana. L'ennesima dimostrazione che affinché nulla cambi, tutto deve cambiare.

Anonimo 01 luglio 2009   09:44

Ogni commento è legittimo perchè esprime un pensiero e un giudizio.

Io voglio dare il mio.

Premetto che non sono politicizzato da nessun partito, ma una cosa devo dire.

In questa crisi che si è aperta all'ARS le colpe non sono della coalizione"tutta" che a fatto eleggere Lombardo, ma dello stesso Lombardo che ha azzerato la Giunta non per fatti gravi o gravissimi(vedi scndali o roba del genere ), ma solo dicendo che gli remavano contro. Questo remavano contro....... si chiarisce in aula ARS e non azzerando la Giunta "prima delle elezioni per il Parlamento Europeo", addirittura facendo anche un ribaltone. Così non si fanno gli interessi della Sicilia, anzi la si azzanna , si creano barricate  che paralizzeranno i lavori dell'ARS e faranno affondare la Sicilia nei debiti.

Lombardo avrebbe dovuto chiarirsi con la coalizione che lo ha eletto e con essa vincitrice delle ultime elezioni rifare eventualmente la nuova Giunta, e non prendendo posizione drastiche facendo capire a tutta l'Italia ...qui comando io e faccio quello che dico io, mettendo fuori una parte della coalizione " tutta l'UDC e parte del PdL" vincitrice delle elezioni.

Voi sicliani che ne pensate dei ribaltoni e degli inciuci?..... Aiutano a crescere o aiutano a demolire creando danni ?......?

Un caro saluto.

Anonimo 01 luglio 2009   08:21
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Gasparri che si interessa della Sicilia?mi vien da ridere...rimani a roma a fare il lecchino a Berlusconi che di te non ne abbiamo propio bisogno

Quando vedo Gasperri in Tv, mi viene in mente solo Neri Marcorè. Meglio l'imitazione dell'originale....

Anonimo 01 luglio 2009   08:20
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Gasparri che si interessa della Sicilia?mi vien da ridere...rimani a roma a fare il lecchino a Berlusconi che di te non ne abbiamo propio bisogno

Il Movimento Autonomista Friulano apprezza le scelte autonomiste di Lombardo.

Gianni Sartor

Anonimo 01 luglio 2009   01:32

Gasparri "autorevole" ... mi vien da ridere.

Siamo prorpiio caduti in basso.... povera patria...

Questo è solo un lecchino che senza il berlusconi di turno non sarebbe capace nemmeno di fare sistemare le carte numerate di un quaderno

Anonimo 30 giugno 2009   21:47
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E fu così che i siciliani impararono benissimo la lezione, e il territorio se lo devastarono DA SOLI.

Gasparri che si interessa della Sicilia?mi vien da ridere...rimani a roma a fare il lecchino a Berlusconi che di te non ne abbiamo propio bisogno

Anonimo 30 giugno 2009   19:51
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Bene, sarebbe il caso di ricominciare con il Vespro. Ma sarebbe anche il caso di non trincerarsi dietro un partito (ma questi portaborse dei portaborse, dei segretari dei segretari, degli "onorevoli" che in atto "governano") che non ha più funzioni di "partito", e partire con la lancia e lo scudo, a guadagnarsi definitivamente la dignità perduta. Il signor Gasparri, chi era costui? che storia ha alle spalle, da dove viene, dove vuole andare?

Noi abbiamo migliaia di anni di storia alle nostra spalle, e, una volta per tutte vogliamo essere liberi dai diktat romani.

In altri tempi già saccheggiarono la nostra isola e darettero al suolo i boschi per costriursi le navi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E fu così che i siciliani impararono benissimo la lezione, e il territorio se lo devastarono DA SOLI.

Anonimo 30 giugno 2009   19:20
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Il Nuovo Vespro Siciliano contro gli italici sta per iniziare!

Vediamo, Verdi è morto e non può scrivere il sequel. Questa volta la musica chi la scrive, Tony Colombo?

Anonimo 30 giugno 2009   17:36
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Il Nuovo Vespro Siciliano contro gli italici sta per iniziare!

Bene, sarebbe il caso di ricominciare con il Vespro. Ma sarebbe anche il caso di non trincerarsi dietro un partito (ma questi portaborse dei portaborse, dei segretari dei segretari, degli "onorevoli" che in atto "governano") che non ha più funzioni di "partito", e partire con la lancia e lo scudo, a guadagnarsi definitivamente la dignità perduta. Il signor Gasparri, chi era costui? che storia ha alle spalle, da dove viene, dove vuole andare?

Noi abbiamo migliaia di anni di storia alle nostra spalle, e, una volta per tutte vogliamo essere liberi dai diktat romani.

In altri tempi già saccheggiarono la nostra isola e darettero al suolo i boschi per costriursi le navi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo 30 giugno 2009   15:54

Il Nuovo Vespro Siciliano contro gli italici sta per iniziare!

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