I misteri della politica, si insultano e si abbracciano
come niente fosse. Perché mai?

06 luglio 2009 11:41
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Non finiremo mai di stupirci per la capacità che gli uomini politici hanno di abbracciarsi dopo essersi insultati a sangue, a lungo e senza remissione di peccati. Ci chiediamo spesso se la propensione a dimenticare sia un bene o un male, ma senza trovare il bandolo della matassa. L’abbraccio, va riconosciuto, è il segno che si è trovato un punto d’incontro, un compromesso; senza l’abbraccio le cose andrebbero a catafascio, peggio di quanto già non accada. Quindi, in qualche modo, dovremmo propendere per l’abbraccio.

 

E allora perché ci procura una sorta di istintiva incredulità, ci suscita una presa di distanza, ci rende perplessi, ci fa essere ancora più scettici e pessimisti sulla tenuta e sulle abilità della nostra classe politica? Il fatto è che gli insulti e le malecreanze che costituiscono il dato permanente dei rapporti fra gli uomini politici sono spesso esagerati, eccessivi, così come lo sono gli abbracci e i baci. In più l’ora della pacificazione si consuma con riti della comprensione difficilmente credibili, con parole che sembrano arrivare da un altro pianeta. Non solo, si tende a negare la gravità del conflitto ed ad estrapolarlo dal rapporto personale. E’ consueto sentire dire ai protagonisti di guerre all’ultimo sangue che non c’era nulla di personale nella diversità di opinioni che ha determinato i contrasti e perciò, trattandosi di idee e di fatti politici, è stato facile “ritrovarsi”.

 

Nessuno ha saputo spiegarci finora come si fa a distinguere l’insulto politico dall’insulto personale. Se si affibbia all’avversario politico la cattiva coscienza, la malandrinata, e lo si sfida ad una specie di “ok Corral” un giorno sì ed uno no, risulta difficile credere che siano stati tenuti divisi l’ambito personale e quello più propriamente politico. Ci vien suggerito di tenere conto che le categorie della politica non subiscono che marginalmente il contagio della morale comune e che è praticamente impossibile “aggredire” l’avversario senza pungerlo sul vivo. Ma anche queste considerazioni ci aiutano poco. In Sicilia, per fare un esempio, se ne sono dette di tutti i colori (ed accade ancora oggi).

 

Gli uomini più rappresentativi del Pdl non hanno usato certo mezze misure verso il Presidente della Regione, hanno dato giudizi sprezzanti. Giuseppe Castiglione, coordinatore regionale Pdl, e Francesco Cascio, Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, hanno detto peste e corna del capo dell’esecutivo regionale, poi è arrivata la pace con l’incontro fra Berlusconi e Lombardo, e la vita è ripresa. Niente di personale, insomma. Va bene così? No, non va bene, La moderazione dei toni e il rispetto dell’avversario dovrebbero costituire una consuetudine nei rapporti politici. Le volgarità e gli insulti non sono solo riprovevoli sul piano della buona educazione, ma lasciano sempre il segno e rendono più difficile la governabilità. In definitiva quel che occorre è una matura assunzione di responsabilità.

 

Chi sta in alto dovrebbe ricordarsi costantemente di stare rappresentando tutti e che il suo messaggio arriva anche a coloro che sanno poco di politica ed istituzioni e si persuadono perciò che sia meglio non avere niente a che spartire con l’una e le altre. Con conseguenze gravi per la partecipazione democratica e la fruizione di energie e risorse umane utili per il Paese.

 

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Anonimo 08 luglio 2009   19:48
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 luglio 2009. Visualizza »

BRAVA GIUSY NON SIAMO IN POCHI A PENSARLA COME TE MA LA VERITA E CHE LA SICILIA E STATA DA SEMPRE TERRA DI CONQUISTATORI E DI PREDATORI X LE PROPRIE TASCHE

CIAO NINNI

BRAVISSIMA  GIUSY, ANCHE RAFFAEELE EX FRATELLPO DI CUFFARO E'  A CAPO DI QUESTO MANIPOLO CHE sI fanno i cavoli  PROPRI

Anonimo 08 luglio 2009   14:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 luglio 2009. Visualizza »

perchè la politica è SOLO E SOLTANTO un veicolo per : farsi i propri interessi, per accedere con facilità laddove invece uno "normale" dovrebbe sudare, per arricchirsi spudoratamente senza avere un mestiere, senza saper fare praticamente nulla, per avere privilegi in ogni dove, per piazzare con facilità i propri amici nei posti dove poi serviranno a se stessi, per "impostare" al meglio i propri figli, i nipoti, i figli degli amici e delle "amiche",  per non pagare le tasse, per avere l'amante, per viaggiare a gratis con tutta la famiglia, per comprarsi l'attico in zona bene, comprarsi la villa al mare, in montagna, la barca, il SUV o "la mercedes" o "la bmw", per mandare i figli nelle migliori (?) scuole private a studiare (?), in una sola parola : PER FARSI I CA...I PROPRI a spese dei cittadini/minchioni come noi!!!

Ora, se il Comune Denominatore è tutto questo, la risposta al quesito è data!!

Saluti

Giusy

BRAVA GIUSY NON SIAMO IN POCHI A PENSARLA COME TE MA LA VERITA E CHE LA SICILIA E STATA DA SEMPRE TERRA DI CONQUISTATORI E DI PREDATORI X LE PROPRIE TASCHE

CIAO NINNI

Anonimo 06 luglio 2009   19:02

Domanda inutile e provocatoria! Perchè fra coccodrilli...............!

Anonimo 06 luglio 2009   19:01

perchè la politica è SOLO E SOLTANTO un veicolo per : farsi i propri interessi, per accedere con facilità laddove invece uno "normale" dovrebbe sudare, per arricchirsi spudoratamente senza avere un mestiere, senza saper fare praticamente nulla, per avere privilegi in ogni dove, per piazzare con facilità i propri amici nei posti dove poi serviranno a se stessi, per "impostare" al meglio i propri figli, i nipoti, i figli degli amici e delle "amiche",  per non pagare le tasse, per avere l'amante, per viaggiare a gratis con tutta la famiglia, per comprarsi l'attico in zona bene, comprarsi la villa al mare, in montagna, la barca, il SUV o "la mercedes" o "la bmw", per mandare i figli nelle migliori (?) scuole private a studiare (?), in una sola parola : PER FARSI I CA...I PROPRI a spese dei cittadini/minchioni come noi!!!

Ora, se il Comune Denominatore è tutto questo, la risposta al quesito è data!!

Saluti

Giusy

Anonimo 06 luglio 2009   14:01

Il perche' è semplice: perchè la politica è soltanto falsità; perche' ognuno di loro comunque vada ha un tornaconto e soprattutto perchè "tra cani non si mordono".

 

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