Il patto di opposizione, intrighi, colpi di coda, bugie e tanto altro nell’ultimo tormentone siciliano

06 luglio 2009 20:42
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Quando i problemi non ci sono, se li inventano. Tanto per passare il tempo? Macché, ci sono problemi reali ed altri che nascono underground, che non si possono mettere in piazza altrimenti si corre il rischio del linciaggio ed allora vengono scoperti e mandati nel mercato dell’informazione come fossero “prodotti” attesi dal grande pubblico. Ma non è vero niente, dietro il problema inventato c’è un bisogno, un piccolo intrigo, una valutazione interessata dei fatti, un gesto corrivo, una museruola da indossare o una esternazione dispettosa da compiere. Altro che outing, i problemi inventati sono il frutto di una semina assidua sui campi sterilizzati dal vento del nulla.


L’ultima trovata, davvero geniale, è il patto di opposizione proposto dall’Udc quando questo partito è stato buttato giù attraverso il portellone aperto di un aereo a seimila metri di altezza, e senza paracadute.
 

Siccome l’Udc sa come pochi come rivolgersi a santi, madonne e padreterni, non si è fatto male nessuno. Potrebbero campare tutti da nababbi, visto che hanno il favore della divinità ma loro niente, scalpitano e vogliono tornare in pista al più presto possibile.
Come?
Proponendo un patto di opposizione al Partito democratico che non è affatto orfano di governo, ma è orfano di identità e non sa che pesci pigliare ogni volta che c’è da prendere una decisione a Palermo e paraggi.
 

Dunque, la Sicilia è fatta nel momento presente da tre o quattro soggetti politici, che possiamo sbrigativamente inventariare in questo modo: area Mpa-Pdl Miccichè An Fini, Area Pdl Schifani-Alfano e soci, Udc Cuffaro-Romano (?), Pd Cracolici, Pd Genovese, Pd antimafia.
L’opposizione si compone di quattro soggetti. Come definirli? Se li definiamo aree culturali veniamo colti da un moto irrefrenabile di riso che potrebbe rovinarci la giornata; dobbiamo ricorrere alle correnti? Nemmeno questa definizione si adatta alla realtà, perché si tratta di apparentamenti trasversali. E allora? Chiamiamole intese contingenti, rimuovibili.
 

In questo contesto l’Udc propone il patto d’opposizione, che non ha alcun precedente nella storia politica italiana. Ci sono stati tanti patti di maggioranza ma patti d’opposizione niente. E’ capitato che i partiti d’opposizione agissero all0unisono in determinate circostanze, ma tacitamente senza darlo a vedere, perché le opposizioni sono per loro natura in competizione fra loro ed ognuna vuole fare sapere all’opinione pubblica di fare meglio e con più efficacia. Basta dare uno sguardo a ciò che avviene fra PD e IDV. L’IDV deve la sua nascita e la sua felice crescita al partito che l’ha battezzato, cioè il PD. Sarebbe stato scontato, quindi, un patto dell’opposizione. E invece, Di Pietro e Orlando che hanno fatto dal primo giorno? Hanno raschiato il barile dell’opposizione e rastrellato consensi in quell’area, rubando un sacco di voti ai democratici.


L’unico caso, dunque, di patto dell’opposizione giustificato e giustificabile per le ragioni dianzi riferite, non è stato mai stipulato,anzi i due partiti – Pd e Idv - sono entrati in competizione sin dal primo giorno.
 

Perché nasce, dunque, l’esigenza di un patto siciliano fra i partiti di opposizione, Udc e Pd?
Nasce dal legittimo bisogno che l’Udc sente di avviare una fase di duro contrasto nei confronti della maggioranza, cui rimprovera il trattamento subito e le scelte che non condivide.
 

Questo bisogno è stato analizzato con favore dalla segreteria regionale del Pd. Francantonio Genovese ha accolto con interessa la proposta Udc e sembra di capire che sia disponibile a stipulare il patto. Nei giorni scorsi, e non solo, Genovse ha illustrato una avversione di principio nei confronti del Presidente della Regione, Lo,bardo, il suo Mpa e il governo che Lombardo presiedeva. Una avversione senza “se” e senza “ma”, a giudicare puntuali e dure dichiarazioni rilasciate dal segretario regionale ogni volta che il gruppo parlamentare Pd ha votato un disegno di legge del governo, o concordato con il governo ed emendato. L’accusa di inciucio, cioè patto politicamente illegittimo, è giunta sul tavolo di Antonello Cracolici, presidente del gruppo Pd con stupefacente rapidità.
 

Le posizioni di Cracolici e di Genovese sulle cosiddette geometrie variabili, possibili intese in Aula fra Pd e governo Lombardo, sono notoriamente assai diverse.
Le ragioni che Genovese adduce per prendere in esame con favore la proposta Udc, rivolgono lo sguardo alla linea politica del Pd, così come si sta delineando in questa ancora confusa fase congressuale, un avvicinamento con l’Udc di Casini. Dal momento che l’Udc è all’opposizione sia a Roma che a Palermo, sostiene Genovese, appare naturale che fra Udc e Pd possa nascere un patto di opposizione. La qualcosa appare ineccepibile. Se non che, essa ha anche una conseguenza assai pregnante: attraversa e ferma una linea che Cracolici porta avanti da tempo con l’obiettivo di creare le condizioni politiche perché la Sicilia e il Sud contano di più sia nel Pd, quanto nelle assemblee legislative e nei governi di Roma e Palermo. Il partito del sud, sul quale Miccihè e Cracolici hanno dibattuto nel corso di una manifestazione, è anche una tappa della marcia di avvicinamento intrapresa da queste aree politiche in Sicilia.
 

Se dovesse prevalere la scelta di Genovese, il percorso sarebbe interrotto perché diverrebbe “fuorilegge”, se ciò non avvenisse, ci sarebbe di fatto un “via libera” per come si sono messe le cose.


In definitiva, come di consueto, il problema del patto di opposizione è inventato, ma le sue conseguenze sono concrete.

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Anonimo 07 luglio 2009   14:10

Caro amico Anonimo delle ore 8.38, chiedilo all'On Borsellino il perchè non vuole allearsi con voi dell'Udc!! O magari, se riesci a chiederlo al Tuo Mentore Cuffaro, chiedilo a Lui come potrebbe fare ad allearsi ( NUOVAMENTE!!!) con il PD!!! Chissà che tu non riesca a dare a noi tutti una illuminazione celestiale... visti i poteri di cui si vanta Cuffaro...

 

Il siciliano !!!  

ale 07 luglio 2009   14:09

L'articolo fa un'analisa precisa e lucida dei fatti.

I fatti ci possono piacere o non piacere, ma perché prendersela con il giornalista che analizza quei fatti senza schierarsi con questi o con quelli.

Prendiamocela invece con i soliti noti personaggi politici di destra, di centro e di sinistra che con i loro interessi di bottega continuano ad imperversare da protagonisti o da comprimari in questa povera patria siciliana

Anonimo 07 luglio 2009   10:10
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 luglio 2009. Visualizza »

Sinceramente non ho capito  bene cosa abbia voluto significare l'articolo scritto dal giornalista.

Non ho capito... se abbia rancore nei confronti dell'UDC, se così fosse , questo articolo è di parte.

Comunque, non capisco perchè l'UDC non possa allearsi attraverso un patto con il PD per fare opposzione a Miccichè e Lombardo. L'MpA con la Lega il patto lo ha fatto, ma ci rendiamo conto....., il diavolo con l'acqua Santa. Perlomeno l'UDC è stato ed è in contrasto con la lega nord, non ha fatto come l'MpA che si è alleato con il PdL alle ultime politiche dove comanda la Lega Nord.

Caro giornalista...  di cosa vogliamo parlare?

Finiamola mica siamo scemi nel capire come stanno veramente le cose.

Abbiamo già le idee ben chiare e alle prossime elezioni ne vedremo di belle, tanto non dobbiamo aspettare tanto!!

Un saluto

con questo governo Lombardo-Miccichè VILE. Tutto e dovuto per coquistare la libertà e la democrazia votata a maggio 2008

Anonimo 07 luglio 2009   08:38

Sinceramente non ho capito  bene cosa abbia voluto significare l'articolo scritto dal giornalista.

Non ho capito... se abbia rancore nei confronti dell'UDC, se così fosse , questo articolo è di parte.

Comunque, non capisco perchè l'UDC non possa allearsi attraverso un patto con il PD per fare opposzione a Miccichè e Lombardo. L'MpA con la Lega il patto lo ha fatto, ma ci rendiamo conto....., il diavolo con l'acqua Santa. Perlomeno l'UDC è stato ed è in contrasto con la lega nord, non ha fatto come l'MpA che si è alleato con il PdL alle ultime politiche dove comanda la Lega Nord.

Caro giornalista...  di cosa vogliamo parlare?

Finiamola mica siamo scemi nel capire come stanno veramente le cose.

Abbiamo già le idee ben chiare e alle prossime elezioni ne vedremo di belle, tanto non dobbiamo aspettare tanto!!

Un saluto

Anonimo 07 luglio 2009   00:27

Articolo utilisssimo: a me per la soddisfzione di avere finalmente una spiegazione ed ai personaggi  politici coinvolti per avere evitato di vedersi collocare dai cittadini nel recinto dei "pazzi".

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