Botta e risposta tra il leader dell'Idv Antonio Di Pietro e il segretario del Pd, Dario Franceschini, sul tema delle intercettazioni. Di Pietro chiama in causa il presidente della Repubblica sostenendo che "sta usando una piuma d'oca per difendere la Costituzione dall'assalto di un manipolo di golpisti'. La replica di Franceschini: "intollerabile coinvolgere Napolitano che sta svolgendo con intelligenza la sua funzione di garante delle regole e degli
Il leader dell'Idv, nel suo blog, rimprovera a Napolitano di aver aperto la strada, con il suo incontro con il ministro della Giustizia Alfano, a semplici "modifiche di facciata" al ddl sulle intercettazioni. Secondo Di Pietro, invece, il disegno di legge deve essere ritirato, anche a costo di arrivare allo scontro con il governo.
"Oramai -sottolinea il leader dell'Italia dei Valori- non è più possibile evitare lo scontro con un governo che ha agito esclusivamente nell'interesse di pochi, spesso di una sola persona, a colpi di fiducia, di cene carbonare, di vili attacchi verbali, negando la realtà, la crisi del Paese, insultando la dignità dei cittadini ed usando la menzogna come strumento sistematico di propaganda. In una legge, dove il 90% del testo è da rifare - conclude DI Pietro - non si può parlare di ritocchI".
Purtroppo DiPetro stavolta ha perfettamente ragione.
Con questo tipo di governo la penna d'oca non baSTA.Gli fa solo il solletico!
Sono necessari atti politicamente forti per spingere queste pesone a ragionare.
io non sono IDV ma la penso così.
Napolitano eve mediare,ma ogni tanto,da galantuomo qual'è,deve anche "gridare".
ernesto gerratana