Lombardo-bis, si tratta ancora per la nuova giunta regionale

di Salvatore D'Anna
07 luglio 2009 13:57
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Entro stasera si potrebbero sapere le deleghe degli assessori che compongono il Lombardo-bis. Il condizionale è d’obbligo, visto che nemmeno lo stesso presidente della Regione ne è sicuro al 100%. Troppi gli annunci fatti nelle ultime due settimane, poi concretizzati sempre in nulla di fatto. Meglio non sbilanciarsi più di tanto. “Assegnerò le deleghe entro stasera. Da qui a qualche ora scioglieremo questo rebus, forse”. L’annuncio del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo arriva a margine della presentazione del Forum per la Pesca per il Mediterraneo. Per il governatore sono ore di contatti telefonici e incontri a quattr’occhi. Ieri Lombardo ha ricevuto l’ex coordinatore regionale di An Pippo Scalia, oggi è stata la volta del sottosegretario Gianfranco Miccichè. “Sia ieri pomeriggio sia oggi ci sono state delle relazioni fittissime all’interno della maggioranza - ha confermato Lombardo - e non c’è dubbio che bisogna fare quadrare il cerchio e assecondare le prospettive di ciascuno. Credo che stasera convocherò una riunione in giunta perché abbiamo cose importanti da affrontare”.


Intorno alle deleghe si sta consumando una vera e propria battaglia tra le anime che compongono la maggioranza di governo. Tra gli assessorati più contesi c’è quello dell’Agricoltura, uno dei più pesanti insieme ai Beni Culturali: “Sì, è ambito. A me piacerebbe molto: lo scambierei volentieri con la presidenza della Regione”, ha scherzato Lombardo. Ironia a parte, all’assessorato di viale Regione Siciliana mirano le due correnti del Pdl. In pole position sembra esserci Michele Cimino, attualmente al Bilancio e uomo di Miccichè, ma il posto è ambito anche da Nino Beninati, che fa capo al duo Alfano-Schifani. Miccichè punta anche ai Beni Culturali, sponsorizzando Titti Bufardeci, che però preferirebbe rimanere al Turismo. Per queste due poltrone è in corsa anche il neoassessore Nino Strano.


Lombardo ha inoltre rimarcato che dodici assessorati sono pochi. Secondo il presidente della Regione si potrebbe pensare ad ampliarne il numero, prevedendone uno per i Rapporti col parlamento siciliano, che sia stabilmente in contatto con l’Ars, ne segua il processo legislativo e parli coi deputati, un altro per i Rapporti con il parlamento nazionale, da dirottare stabilmente a Roma per seguire i lavori della conferenza Stato-Regioni, e infine quello per i “contatti” con l’Unione europea. Il governatore ha portato l’esempio della Lombardia: “Lì la Regione ha 18 assessori e poteri meno estesi della Sicilia”.

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Anonimo 08 luglio 2009   10:07
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 luglio 2009. Visualizza »

 adesso scrivo un commento, forse........

Certo che non riuscire a governare col 65% delle preferenze lascia pensare ... 

Anonimo 07 luglio 2009   22:00

ma la notizia è vecchia oppure Il Presidente è un mese che ogni giorno annuncia che darà le deleghe in serata ?
Se questa è una maggioranza che ha a cuore il bene della Sicilia, mi sà che è meglio votare nuovamente.

Anonimo 07 luglio 2009   18:41

 adesso scrivo un commento, forse........

g.f.

Anonimo 07 luglio 2009   18:40

 adesso scrivo un commento, forse........

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