Il Governo teme il colpo di Stato. Brunetta punta il dito contro la grande finanza e la Chiesa

19 settembre 2009 16:47
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Il Cavaliere ha trovato anche nel suo governo il Vittorio Feltri di cui aveva bisogno. E’ il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che nel corso di un convegno del Pdl sul tema 'La persona prima di tutto', a Cortina d'Ampezzo ha sferrato un attacco alla Chiesa ed alla sinistra, addebitando loro la volontà di stare cospirando contro il governo e lo Stato. "Ci sono elite irresponsabili che stanno preparando un vero e proprio colpo di Stato" e che fanno riferimento "alla cattiva finanza e alla cattiva editoria", accusa Brunetta.

 

Una tesi che il Presidente del Consiglio ha sostenuto qualche mese fa a proposito del lavoro d’indagine dei magistrati che svolgono indagini nelle Procure di Palermo e Catania.

 

Mentre il Premier aveva scelto il bersaglio della giustizia delle toghe rosse, accusata di cospirare, Brunetta mette nel mirino i poteri forti, dalla finanza all’editoria, e la Chiesa. Una scelta, indubbiamente, di particolare rilevanza in considerazione del delicatissimo momento politico.

 

Siamo al day after del caso-Boffo, il direttore dell’Avvenire, preso di mira dal Giornale di Berlusconi, con la pubblicazione di un dossier che ne faceva un molestatore, dossier che ha provocato, alla fine, le dimissioni del direttore ed una vivace polemica con la Cei, soffocata dal bisogno di “conciliazione” manifestato formalmente da entrambi le parti.

 

Il Presidente del Co0nsiglio ha più volte dichiarato che i rapporti con la Chiesa sono eccellenti. Ma il Ministro Brunetta non sembra avere lo stesso parere, tutt’altro. Così come non era dello stesso parere il direttore del suo Giornale, Vittorio feltri.

Come conciliare i rapporti eccellenti con gli attacchi sulla stampa e dal governo?

Brunetta ha parlato a titolo personale? Il Premier non ne sapeva niente dell’attacco alla chiesa?

 

"Anche con la Chiesa bisogna lavorare - è stato il duro j'accuse di Brunetta - Lo dico da laico mangiapreti. E' necessario un dialogo soprattutto nei settori in cui la Chiesa fa meglio dello Stato. Ma non ci può essere un dialogo con la Chiesa di certi esponenti che giocano al massacro e che sono portatori di una ideologia politica con la tonaca". Quindi ha ammonito: "Mai la Chiesa ha avuto tanto dallo Stato in termini di 8 per mille. Questa è la nostra serietà".

 

Traduciamo: vi stiamo permettendo di mettere in tasca un sacco di soldi e nella vostra famiglia ci sono personaggi importanti che vogliono disarcionarci, mettendosi d’accordo con quelli che fanno il bello e il cattivo tempo, grazie al potere finanziario accumulato.

 

Ancora i poteri forti, dunque in un attacco dai contorni vaghi ma ancora una volta gravissimo perché l’uso di espressioni come “colpo di stato”, cospirazione, complotto per fare cadere il governo lasciano sospettare comportamenti illegali e pericolosi per le istituzioni. Non è insomma come accusare gli avversari politici di truffa o di volere fare cadere il governo, proposito legittimo per chi sta all’opposizione.

 

Queste espressioni ormai sono entrate nel linguaggio politico senza che alcuno abbia a dolersene né a ravvisare in esse alcunché di sconveniente. Gli stessi magistrati sospettati di cospirare hanno preferito fare finta di niente, dopo la solidarietà ricevuta dal Ministro della Giustizia.

Si tratta di gioco delle parti?

A chi toccherà stavolta solidarizzare con le gerarchie ecclesiastiche tirate in ballo dal Ministro Brunetta?

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Anonimo 21 settembre 2009   07:07
L'utente ha risposto al commento anonimo del 21 settembre 2009. Visualizza »

Come sempre tutto diventa un fatto interpretativo. Un termine, una parola è più importante di un'altra, ha un significato diverso a secondo del tifoso. Al signore chiedo, indipendentemente per chi tifa, pensa che esistano o non esostano i poteri forti ??; pensa che in passato abbiano o non habbiano condizionato la politica ?? Esistono o non esistono "le rendite di posizione??  Tutti "questi" hanno fatto gli interessi della gente che lavora veramente (parlo dall'operaio all'imprenditore) o abbia fatto i propri ?? . Io credo che il vero problema sia quello di capire, indipendentemente dal segno politico, dove si annida il potere forte e/o la rendita finanziaria,la forma stoo cui si presenta e come si possa contenere (non dico di elimnarla perchè direi una fesseria). Il potere delle "mafie" clasiche e/o quale quello della finanza e delle banche, la chiesa (non quella vera e povera a cui credo) certe aziende che andrebbero chiuse etc. non potendo essere eliminate va contenuto (con le buone o con le cattive) in termini di accettabilità per l'economia del momento. Questo penso sia il compito principale della politica. Ringrazio Antonio

E cosa ci sarebbe rimasto da interpretare? ah già, non è stato specificato il modo esatto in cui andrebbero ammazzati.

Se c'è ancora qualcuno che crede ci sia da interpretare qualcosa delle azioni e parole di questi governanti, beh, vorrei tanto essere nei panni dei loro figli.

Possono sicuramente contare su un atteggiamento estremamente comprensivo nei confronti delle loro corbellerie.

Anonimo 20 settembre 2009   23:56
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 settembre 2009. Visualizza »

Come sempre tutto diventa un fatto interpretativo. Un termine, una parola è più importante di un'altra, ha un significato diverso a secondo del tifoso. Al signore chiedo, indipendentemente per chi tifa, pensa che esistano o non esostano i poteri forti ??; pensa che in passato abbiano o non habbiano condizionato la politica ?? Esistono o non esistono "le rendite di posizione??  Tutti "questi" hanno fatto gli interessi della gente che lavora veramente (parlo dall'operaio all'imprenditore) o abbia fatto i propri ?? . Io credo che il vero problema sia quello di capire, indipendentemente dal segno politico, dove si annida il potere forte e/o la rendita finanziaria,la forma stoo cui si presenta e come si possa contenere (non dico di elimnarla perchè direi una fesseria). Il potere delle "mafie" clasiche e/o quale quello della finanza e delle banche, la chiesa (non quella vera e povera a cui credo) certe aziende che andrebbero chiuse etc. non potendo essere eliminate va contenuto (con le buone o con le cattive) in termini di accettabilità per l'economia del momento. Questo penso sia il compito principale della politica. Ringrazio Antonio

gentile signore,

 

la sua domanda è complessa. Meriterebbe una lunga ed articolata risposta. Però è bene non ripetere lo stile, come avvenuto in altro luogo di questo sito, che è stato utilizzato dalla stragrande maggioranza nel commentare la nota inviata da tanti storici siciliani al Presidente Lombardo nell'attesa della celebrazione dei 150 anni dell'Unità nazionale. Dire per non dire nulla nell'affronatre le drammatiche quetsioni che ci attanagliano.

 

Nel merito.

Da tempo è invalso l'uso di questo termine: gruppi di potere. Molto enigmatico, in verità. Tutte le strutture che costituiscono gli stati, sia essi appelati democratici o non, hanno da sempre i centri di potere. Molti giochi  di pressione e decisionali si fanno alle spalle, dietro le quinte dei parlamenti. E' notorio che una parte prioritaria viene svolta dalle centrali economiche, finanziarie e bancarie. Negli Stati Uniti, giusto per usare un dolce eufemismo, si chiamano lobby. Sono le famose multinazionali che, tra l'altro, hanno avuto ed hanno le mani in pasta nelle scelte della politica internazionale.

 

E' lo stile degli stati chiamati capitalisti, dove esistono in maniera evidente le "rendite di posizione". Su questo basta consultare i dati che annualmente vengono ufficializzati riguardo la distribuzione della ricchezza, tra paesi forti -ricchi - e poveri, e anche in particolare tra i vari pezzi - una volta si chiamavano classi - all'interno di ogni singolo stato. Gli enormi differenziali di ricchezza accresciutosi sempre più in Italia la dicono proprio lunga. 

 

La grave crisi economica in corso è stata fatta nascere proprio dai centri di potere di speculazione finanziaria.

Negli altri stati, autodetti non capitalisti, dittatoriali - ormai ce ne sono di tutte le risme - l'esperienza insegna che i gruppi di potere venivano ( e vengono) partoriti direttamente dal vertice autonominatosi governo.

Se dovessimo scorrere la storia del nostro paese,in particolare fin dalla nascita dela strategia della tensione, per quello che ufficialmente è emerso anche nelle aule dei tribunali dobbiamo prendere atto che i poteri cossidedtti forti sono stati costituiti, e forse lo sono ancora, anche da altre cose; in specie i nominati servizi deviati, appoggiati molte volte da sette "segrete" ( si ricorda la P2?) e da gruppi eversivi della destra. Si ricorda le tanti efferate stragi, molte rimaste ancora oscure. Ivi compreso i tanti, specie in Sicilia, ammazzati per difendere la legalità delllo Stato, questione fondamentale rappresentata nella nostra Costituzione.

 

Sono centri di potere primario i gruppi omogenei, per mestiere e censo, che praticano il rubicidio dell'evasione fiscale. Questo in Italia è un aspetto determinante. Sono milioni di soggetti, che votano.....già, chi e che cosa?

Poi, in Italia, a complicare le cose, come da lei anche evidenziato,ci sono mafie, camorre, organizzazioni criminali di tutte le specie, nodi strutturali speculativi- affaristici di allenaza tra criminalità e pezzi della politica praticata, giusto per rubare enormi risorse pubbliche, come abbondatemente avvenuto, e ancora in corso.

E, poi, ancora c'è la Chiesa cattolica che giustappunto ha il suo centro mondiale di racordo allocato proprio in Italia ( già.....la vicenda Ior...Calvi..banda della..........).

 

Certo, per controbilanciare i poteri forti serve una vera democrazia, nel controllo e nella presenza largamente partecipata dai cittadini - sempre e non solo all'atto del voto -, negli strumenti legislativi e nei segmenti sociali attivi. Compreso, tra i primi, il servizio libero dell'informazione.

 

Il dato è però che in Italia proprio nell'ultimo quindicennio sono entrati in gioco ulteriori elementi che sono in netta controtendenza agli aspetti prima citati.

E' nata una forza politica, varie volte diventata maggioranza, figlia di una struttura pubblicitaria. Il capo è un ultramilardiario che come ben noto possiede inoltre pezzi importantissimi dell'informazione medesima che introiettano miliari di euro annui di pubblicità e controlla direttamente o indirettamente la proprietà di grandi realtà che operano nel tessuto economico del paese.

Amici, hanno sempre apertamente dichiarato ( i fatti concreti lo dimostrano tutto) dei centri di potere economici, industriali, economici e bancari. 

I risultati si vedono bene. A parte le enormi chiacchere propagate il paese sta cadendo in un vero precipizio: sociale, economico, politico e morale.  La povertà avanza spaventosamente.

 

Sarebbe già un passo avanti molto importante riportare l'italia ad un livello di accettabilità e di credibilità, nel gioco tra le parti ,della politica e della moralità, come in atto nei più importanti paesi europei.

Ognuno giudichi come agire. 

 

Certo le esternazioni a getto continuo fatte negli ultimi giorni fatte a rutto libero minano sempre più la nostra parvenza di democrazia, ormai dieventata molto debole.

Questo è l 'allarme principale che deve inquietare tutti.

 

d.s.

 

Anonimo 20 settembre 2009   15:55

 Brunetta dovrebbe fare Nome e Cognome di chi intenderebbe attentare alla nostra democrazia. Ne vale della nostra democrazia, altrimenti è solo uno squallido avanspettacolo.

Anonimo 20 settembre 2009   10:50
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 settembre 2009. Visualizza »

 

Gentile Redazione,

sarebbe stata cosa buona e giusta che l’anonimo giornalista che ha redatto la nota avesse riportato la ciliegia di puro veleno dichiarata dal signore richiamato nel testo.

In un impeto di furore dialettico, di grande eleganza diplomatica ed istituzionale, ha dichiarato: “ alla sinistra per male vada a morire ammazzata”.

Il vostro giornalista ha visto il pelo e ha “perso” la trave.

P

rima di scrivere bastava girare i siti on line informativi più importanti…..prima dei tg…..per avere la notizia che sta sollevando una enorme sdegno nei cittadini civili e democratici in tutto il paese.

 

Certo da questi signori della destra, "in libertà", ormai ce proprio da aspettarsi di tutto…..come quel ministro che qualche giorno addietro gridava al microfono “padania libera”.

Il mitico paese acchiappafarfalle di Pippi Calzelunghe.

 

Sul “colpo di stato”, bastava che fosse ancora in vita il mitico “Pippo pernacchia” a rimettere a posto le cose.. Però ci si può arrangiare artigianalmente.

 

d.s.

Come sempre tutto diventa un fatto interpretativo. Un termine, una parola è più importante di un'altra, ha un significato diverso a secondo del tifoso. Al signore chiedo, indipendentemente per chi tifa, pensa che esistano o non esostano i poteri forti ??; pensa che in passato abbiano o non habbiano condizionato la politica ?? Esistono o non esistono "le rendite di posizione??  Tutti "questi" hanno fatto gli interessi della gente che lavora veramente (parlo dall'operaio all'imprenditore) o abbia fatto i propri ?? . Io credo che il vero problema sia quello di capire, indipendentemente dal segno politico, dove si annida il potere forte e/o la rendita finanziaria,la forma stoo cui si presenta e come si possa contenere (non dico di elimnarla perchè direi una fesseria). Il potere delle "mafie" clasiche e/o quale quello della finanza e delle banche, la chiesa (non quella vera e povera a cui credo) certe aziende che andrebbero chiuse etc. non potendo essere eliminate va contenuto (con le buone o con le cattive) in termini di accettabilità per l'economia del momento. Questo penso sia il compito principale della politica. Ringrazio Antonio

Anonimo 20 settembre 2009   07:40

Questo personaggio e' veramente di bassa statura.Sia nelle forme che nella sostanza.

Questo personaggio rappresenta limpidamente il livello di una destra infarcita da uomini riciclatisi dal socialismo craxiano e  che solo in un Paese decadente come il nostro si possono fregiare del titolo di onorevole,ministro e professore universitario.

Di fronte ai   brunetta o ai sacconi ,l'apprezzamento per Fini e' doveroso.

Peppino da Calcarelli

 

 

Anonimo 20 settembre 2009   00:04

 

Comu fu…e come non fu, la macchietta sbraitante si può trasformare strumento elargente malocchio.

Sono personaggi molto strani quelli che per malasorte nazionale sono venuti in auge: centocapelli altrimenti detto 46 denti, occhi pelosi, panzarotto, scheletro con boccetta, pupu niuru, occhio di triglia, u saccu, etc, etc.

 

Dato che viene augurata morte plurima, violenta, con l’ammazzamento, è bene attrezzarsi all’uso. In attesa della loro ormai imminente fine( 100 anni di vita in Paupasia).

Già da domani.

- Foto grande, a colori, in bella vista, …..alla Ghedaffi, di Totò vestito da pazzariello in gran galà che scaccia le iettature.

- Corno rosso con doppia girata addobbato con smagliante fiocco.

- Triplo pacco di sale, un misto di fine e grosso: uno appeso al collo, due attaccati lì, a mò di molle allunganti e saltellanti.

- Ferri di cavallo e code di volpi a volontà.

- Appendersi ai polsi falci in miniatura.

- Ogni cinque minuti toccarsi i “generatori della vita”.

- Ripetere con le dita delle mani e senza tregua il gesto delle corna.

- Mettersi nelle tasche alcuni babbaluci.

 

Aggiungere ( rimedio assolutamente indispensabile, vero e proprio salvavita) la pernacchiera, fa miracoli portentosi, specie se a scarico prolungato rallentato, con quadrupla modulazione di tonalità a volume variabile in sali e scendi..

Il suono emesso, energico e penetrante, fa squagliare come neve al sole la fonte della iettatura. In questo caso la macchietta emette rumori gioia dei bimbi.

 

d.s.

Anonimo 19 settembre 2009   19:33
L'utente ha risposto al commento di parlagreco del 19 settembre 2009. Visualizza »

Gentile lettore, se facessimo tutto noi, che resterebbe da fare ai nostri commentatori?

non facciamo caso alle dichiarazioni di Brunetta si tratta, in ogni caso, di una "piccola dai capelli mori", che male può fare?

BELFAGOR

parlagreco 19 settembre 2009   19:16
L'utente ha risposto al commento anonimo del 19 settembre 2009. Visualizza »

 

Gentile Redazione,

sarebbe stata cosa buona e giusta che l’anonimo giornalista che ha redatto la nota avesse riportato la ciliegia di puro veleno dichiarata dal signore richiamato nel testo.

In un impeto di furore dialettico, di grande eleganza diplomatica ed istituzionale, ha dichiarato: “ alla sinistra per male vada a morire ammazzata”.

Il vostro giornalista ha visto il pelo e ha “perso” la trave.

P

rima di scrivere bastava girare i siti on line informativi più importanti…..prima dei tg…..per avere la notizia che sta sollevando una enorme sdegno nei cittadini civili e democratici in tutto il paese.

 

Certo da questi signori della destra, "in libertà", ormai ce proprio da aspettarsi di tutto…..come quel ministro che qualche giorno addietro gridava al microfono “padania libera”.

Il mitico paese acchiappafarfalle di Pippi Calzelunghe.

 

Sul “colpo di stato”, bastava che fosse ancora in vita il mitico “Pippo pernacchia” a rimettere a posto le cose.. Però ci si può arrangiare artigianalmente.

 

d.s.

Gentile lettore, se facessimo tutto noi, che resterebbe da fare ai nostri commentatori?

Anonimo 19 settembre 2009   19:05

 

Gentile Redazione,

sarebbe stata cosa buona e giusta che l’anonimo giornalista che ha redatto la nota avesse riportato la ciliegia di puro veleno dichiarata dal signore richiamato nel testo.

In un impeto di furore dialettico, di grande eleganza diplomatica ed istituzionale, ha dichiarato: “ alla sinistra per male vada a morire ammazzata”.

Il vostro giornalista ha visto il pelo e ha “perso” la trave.

P

rima di scrivere bastava girare i siti on line informativi più importanti…..prima dei tg…..per avere la notizia che sta sollevando una enorme sdegno nei cittadini civili e democratici in tutto il paese.

 

Certo da questi signori della destra, "in libertà", ormai ce proprio da aspettarsi di tutto…..come quel ministro che qualche giorno addietro gridava al microfono “padania libera”.

Il mitico paese acchiappafarfalle di Pippi Calzelunghe.

 

Sul “colpo di stato”, bastava che fosse ancora in vita il mitico “Pippo pernacchia” a rimettere a posto le cose.. Però ci si può arrangiare artigianalmente.

 

d.s.

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