Trasparenza assoluta e snellimento delle procedure di rilascio delle pratiche per la realizzazione di impianti di energia alternativa. Sono le parole d'ordine dell'assessore regionale all'Industria, Marco Venturi, che lancia "un appello alle prefetture siciliane affinché rilascino informative antimafia su tutte le imprese che presentano alla Regione una richiesta per la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e autorizzazioni per nuove cave" annunciando inoltre lo sblocco del piano delle cave "fermo da 29 anni".
"Occorre alzare il livello di guardia sulle pratiche autorizzative - afferma l'assessore - L'amministrazione regionale deve essere certa di autorizzare imprese pulite, che non siano solo formalmente a posto. La Regione questo lo deve fare per garantire le aziende oneste. Perché viceversa tutte sono ad alto rischio di infiltrazione mafiosa". Per Venturi "non può infatti passare l'equazione che in Sicilia eolico è uguale a mafia. Ma è pur vero, secondo gli ultimi fatti di cronaca giudiziaria, che il rischio di infiltrazione mafiosa in questo settore sia molto elevato. Siccome la Regione non può bloccare un settore nevralgico per l'economia dell'isola, deve cautelarsi in ogni modo. Ho predisposto una lettera che invierò a tutte le prefetture affinché vigilino sulle imprese che presentano progetti e perché venga rilasciato una informativa antimafia completa".
Inoltre Venturi sta predisponendo un testo modificato che prevede "la richiesta dell'informativa antimafia per tutti i soggetti privati che orbitano nel settore delle cave" e vuole introdurre lo stesso principio "anche nelle nuove direttive attuative per il piano energetico ambientale della regione: verrà inoltre avviato un monitoraggio su tutte le autorizzazioni fin qui concesse, con eventuale revoca della stessa in caso di informativa antimafia negativa".