Nuovo intervento del Ministro della Pubblica Amministrazione Prof. Renato Brunetta, che nell’ambito della conversione in Legge del Decreto “Antifannulloni”, aveva avocato al suo Ufficio la competenza a stabilire gli orari delle visite fiscali.
Ed il Provvedimento non si è fatto attendere. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 15, del 20 gennaio 2010, è stato pubblicato il Decreto contenente la determinazione delle nuove fasce orarie di reperibilità per i pubblici dipendenti, in caso di assenza per malattia.
Pur non ritornando alle draconiane 11 ore del decreto del giugno 2008, le nuove fasce aumentano l’orario di reperibilità del lavoratore ammalato da 4 a 7 ore, e reintroducono la possibilità di controlli nei giorni festivi.
Questi i nuovi orari in cui potranno essere effettuate le visite mediche fiscali: dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00.
L'obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi, domeniche e festivi compresi. Ad affrettare i tempi della nuova modifica sono state verosimilmente le conseguenze del ritorno a 4 ore di reperibilità. Infatti dopo i positivi risultati derivanti dalla introduzione del “domicilio coatto” dei lavoratori malati per 11 ore al giorno, in un anno le assenze per malattia si erano ridotte, secondo i dati del Ministero, del 38%.
Il ritorno, nel luglio del 2009, alle fasce tradizionali aveva sortito l’effetto opposto, e ad agosto e settembre, i dipendenti malati sono stati mediamente il 20% in più rispetto agli stessi mesi dell'anno precedente.
Ma il nuovo decreto contiene anche una serie di eccezioni. In particolare sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l'assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
Fin qui sembra tutto abbastanza chiaro, e le eccezioni tecniche che si possono muovere al Decreto attengono invero alla previsione dell’effettuazione di visite fiscali anche durante i giorni festivi, che appare più irrealizzabile che esagerata.
Infatti già nel Giugno del 2008 venne profilata dagli operatori del settore ed in particolare dai medici delle ASL, la sostanziale impossibilità di effettuare tali visite, per ovvi motivi organizzativi.
Il Ministro ha ritenuto comunque utile conservare anche nel nuovo decreto, questo, molto teorico, deterrente. Ma, come in tutti i “drammi sociali” che si rispettino, la parte finale del Decreto riserva una sorpresa, invero un colpo di scena.
Così infatti recita l’art. 2, ultimo capoverso: “Sono, altresì, esclusi i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato”.
In merito va ricordato che uno dei maggiori deterrenti finora utilizzato dalle pubbliche Amministrazioni, nella gestione delle pratiche di malattia, è stata la possibilità di reiterare la visita fiscale durante il periodo di malattia, anche quando il medico fiscale, durante la prima visita abbia confermato a pieno la prognosi.
Con il nuovo decreto, tenuto conto che le Pubbliche Amministrazioni dispongono “fin dal primo giorno di assenza”, la visita fiscale, il dipendente che alla prima visita venga riconosciuto ammalato e al quale venga altresì confermata la prognosi, per tutta la durata di questa, avrà la certezza che nessun altra visita fiscale verrà effettuata.
La disposizione è stata accolta con sorpresa dalle Amministrazioni, perché almeno stando alla lettera del nuovo decreto e fino a nuovo ordine, nei confronti del dipendente che alla visita fiscale, normalmente disposta ed effettuata nei primi giorni di malattia, si è visto confermare, per esempio, una prognosi di giorni 30, non potrà essere disposta per tutto questo periodo, nessuna ulteriore visita fiscale di controllo…
Con tutti questi "fai e disfa..." continua a non essermi chiaro se le visite fiscali che vengono disposte dalle pubbliche amministrazioni nei confronti dei loro dipendenti sono a carico dell'amministrazione o se rientrano nei doveri dell'ASL. Gradirei una risposta. Grazie
La risposta alla sua domanda si trova in questo articolo
Cordiali saluti
Giuseppe Di Bella
Dovrebbero renderle cogenti anche per i lavoratori di cui al punto B e C (la gran parte dei mariuoli mangiapane a tradimento nel posto pubblico hanno tutti abbondantemente trovato la maniera di farsi assegnare e riconoscere una malattia per causa di servizio o una inavlidita' ) .Il medico di famiglia compiacente fa il resto.
Con tutti questi "fai e disfa..." continua a non essermi chiaro se le visite fiscali che vengono disposte dalle pubbliche amministrazioni nei confronti dei loro dipendenti sono a carico dell'amministrazione o se rientrano nei doveri dell'ASL. Gradirei una risposta. Grazie
CARO COLLEGA...SANTE LE TUE PAROLE IO SONO DEL NORD..MA CREDIMI SONO LE STESSE COSE...
BRUNETTA DOVREBBE..PRIMA TOGLIERE IL MARCIO A ROMA E POI IMPARARE L'EDUCAZIONE..SI PENSA DI CAMBIARE IL MONDO...PENSASSE PRIMA AD ABBASSARSI LO STIPENDIO..PRIMA IL SUO E POI DI TUTTI I POLITICI ED ONOREVOLI..CHE ORAMAI FANNO VERAMENTE SCHIFO!!
SCUSA E' MI SONO SFOGATA MA SOLO IN ITALIA SUCCEDONO QUESTE COSE... SEI CHE TI DICO CHE BRUNETTA VUOLE ASSOMIGLIARE A NAPOLEONE!!!! MA ANCHE QUELLO HA FATTO UNA GRAN BRUTTA FINE!!!!!!!!!!!
SI AMMALASSE LUI GRAVEMENTE E CAPISSE VERAMENTE COSE' LA DISPERAZIONE!!
MALEDETTO POLITICO E MAFIOSO
STIO
Ai ragione si potesse ammalare lui con una brutta patologia cosi' capirebbe cosa vuol dire. Buona fortuna Brunetta . Un giorno tocchera' pure a te.
Salve. sono dipendente pubblico (operaio) con disbilità accertata dall'A.S.L sono in malattià con prognosi di 2 settimane per problemi fisici riconducibili a questa disabilità, il comune in cui lavoro mi ha gia mandato la visita fiscale 2 volte, essendo io
escluso dal rispettare dette fasce orarie, vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per sapere come comportarmi
Grazie
Non mi è del tutto chiara la sua posizione. Lei afferma di essere esentato dal rispetto delle fasce di reperibilità e vorrei conoscere il fondamento giuridico di tale affermazione, che mi sembra esuli dalle quattro ipotesi che trova nell'articolo.
Se invece Lei effettivamente rientra in una delle dette ipotesi, controlli che il medico abbia esplicitamente collegato la malattia alla fattispecie che la esenta da tale obligo.
Se così non fosse, tenga conto del fatto che anche se il medico esplicitamente dichiara nel certificato che il paziente ammalato può uscire, in linea generale il dipendente pubblico è comunque obligato alla reperibilità negli orari stabiliti. Quindi le consiglio di usare prudenza e tenere conto che nei confronti del datore di lavoro occorre comunque tenere atteggiamenti collaborativi al fine del controllo dello stato di salute.
Se poi il medico ha correttamente collegato l'attuale malattia ad una delle quattro ipotesi che la esentano dal rispetto delle fasce di reperibilità, e/o Lei ha fatto presente questa circostanza nella comunicazione di malattia, inoltri un'apposita ulteriore comunicazione al suo Datore di lavoro con raccomandata con avviso di ricevimento. Se successivamente a questa comunicazione, venissero disposte altre visite fiscali nei suoi confronti, si rivolga ad un legale.
Auguri per la sua salute
GDB
Salve. sono dipendente pubblico (operaio) con disbilità accertata dall'A.S.L sono in malattià con prognosi di 2 settimane per problemi fisici riconducibili a questa disabilità, il comune in cui lavoro mi ha gia mandato la visita fiscale 2 volte, essendo io
escluso dal rispettare dette fasce orarie, vorrei sapere a chi mi devo rivolgere per sapere come comportarmi
Grazie
volevo sapere se questo decreto è valido oltre ai dipendenti pubblici anche agli altri servizi terziari come (edilizia industria ed altro).......
I contratti del terziario rientrano nella più ampia definizione di "privato", ed a quel contratto di settore si deve fare riferimento.
Saluti
GDB
volevo sapere se questo decreto è valido oltre ai dipendenti pubblici anche agli altri servizi terziari come (edilizia industria ed altro).......
Faccio parte dei dipendenti pubblici e a causa di una patologia invalidante sono entrata in malattia da una decina di giorni dopo aver usufruito di gg di ferie e giorni di riposo con recupero ore per tentare di risolvere il problema senza usufruire della malattia. Ho eseguito diverse visite specialistiche, la maggior parte a pagamento per accorciare i tempi, da cui mi sono stati richiesti diversi esami sia ematici che strumentali. Fortunatamente per gli esami ematochimici c'è l'accesso diretto per cui li ho fatti subito. Per quanto riguarda gli esami strumentali, uno in particolare, la prima prenotazione è per il 20 Agosto nella mia ASL (con priorità B), chiedendo in altre ASL della regione il primo posto è a Luglio, mentre fuori regione ci sarebbe un posto a giugno; ciò in quanto non cammino a fatica, ho dolore ma non sono in pericolo di vita. Lasciando da parte tutti i commenti relativi alle attese così lunghe per avere una diagnosi, vorrei invece puntualizzare che, se non ci sarà qualche intervento dal Cielo a darmi la guarigione, entrerò anch'io a far parte della categoria dei fannulloni proprio grazie ai tempi di attesa. Vista l'intelligenza di Brunetta che, per diminuire l'assenteismo, aumenta il numero di ore in cui una persona in malattia deve rimanere a casa ,potrebbe usare anche un po' di questa intelligenza per fare in modo che i dipendenti pubblici abbiano una priorità particolare per visite ed esami in modo da accorciare il più possibile il periodo di malattia ed evitare di entrare nella categoria dei fannulloni per cause non volute e non cercate. Piera dal Piemonte
sarebbe troppo bello avere priorità.... il ministro brunetta sa bene che il dipendente pubblico quando si ammala fa risparmiare lo stato perkè perde le indennità accessorie per la durata della malattia! e poi verificasse tutta quella stirpe di cause di servizio FASULLE (solo per una lieve cervicale...uguale a quelle delle casalinghe) date a pioggia negli anni passati... sono una casta privilegiata..... loro non perdono nulla !
qst discriminazione fra pubblico e privato nascono dalla frustrazione di persone che nn riuscendo nella vita, hanno deciso di attaccare il pubblico impiego. Purtroppo la vera piaga del nostro paese è l'innumerevole numero di personaggi a volte politicizzati che continuano a tenersi la poltrona, nonostante magari nn più scelti. Essi si ricoverano all'interno di strutture pubbliche e di eventuali agenzie "Sempre ovviamente all'interno del pubblico impiego". Qst cosiddette agenzie nn fanno altro che il normale lavoro che svolgono meglio e bene i dipendenti pubblici. Dipendenti pubblici che nn ricevono compensi onerosi come quelli che eventualmente vengono pagate a qst sociètà fatte ad hoc. Ovviamente riferimenti a fatti a persone "o cose" sono puramente casuali. Ultima cosa: basta discriminare! se l'impiegato va male e perchè c'è sempre quello che gestisce la direzione della cosa pubblica che nn va. E' solitamente nn è un'impiegato di 1 o 8 livello. Meditate gente
.
Il pubblico impiego, come tutto il resto, viene utilizzato politicamente. Quando non funziona è perchè non lo si vuol fare funzionare.
Esempio: in certi reparti ospedalieri regna il caos assoluto ed è impossibile avere risposte o peggio una visita fatta seriamente. Ma ben in vista all'ingresso vi è il tariffario delle visite intramoenia, ovvero da 100 a 200 euro. Mi fermo qui ... il resto ognuno se lo elabora da se ...
qst discriminazione fra pubblico e privato nascono dalla frustrazione di persone che nn riuscendo nella vita, hanno deciso di attaccare il pubblico impiego. Purtroppo la vera piaga del nostro paese è l'innumerevole numero di personaggi a volte politicizzati che continuano a tenersi la poltrona, nonostante magari nn più scelti. Essi si ricoverano all'interno di strutture pubbliche e di eventuali agenzie "Sempre ovviamente all'interno del pubblico impiego". Qst cosiddette agenzie nn fanno altro che il normale lavoro che svolgono meglio e bene i dipendenti pubblici. Dipendenti pubblici che nn ricevono compensi onerosi come quelli che eventualmente vengono pagate a qst sociètà fatte ad hoc. Ovviamente riferimenti a fatti a persone "o cose" sono puramente casuali. Ultima cosa: basta discriminare! se l'impiegato va male e perchè c'è sempre quello che gestisce la direzione della cosa pubblica che nn va. E' solitamente nn è un'impiegato di 1 o 8 livello. Meditate gente
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Buongiorno sono in malattia da 3 settimane e non vedo la fine per lombosciatalgia molto forte non cammino, sto molto male in piedi ,eccc ...sono custode di scuola materna dove non ci sono ditte di appalto ,con 150 ragazzi dai 3-5 anni ,a lavoro non stai mai ferma.Adesso dovrò fare accertamente per vedere le mie ernie lombari ,ma stando in un paese fuori città e non potendo adesso guidare ,quando dovrò fare accertamenti o terapie dovrò uscire di casa tutto il giorno ,per essere acconpagnata e poi ,da chi poi andrà a lavoro, e attenderò a casa di parenti la sera per il rientro.
Vorrei sapere come fare per non trovarmi a beghe,dove farò gli accertamenti mi rilasciano il foglio che sono stata lì con un orario ma per il resto della giornata?Grazie
Nella comunicazione del suo stato di malattia, Lei ha indicato un indirizzo preciso al quale sarebbe stata reperibile durante tutto il periodo riconosciuto.
Nell'attuale complessa situazione, Lei ha l'obbligo di avvisare il suo datore di lavoro di essere assente dal domicilio indicato per l'effettuazione delle visite per le quali le verrà rilasciata apposita attestazione.
Per quanto alla sua permanenza in luogo diverso, causata da inevitabili circostanze, se non ricorrono gli estremi per il ricovero ospedaliero, l'unica cosa di buon senso da fare, visto che questa fattispecie non è prevista dal contratto, è quella di comunicare alla sua Amministrazione tali eccezionali circostanze, dichiarando con la massima precisione possibile, gli orari nei quali si troverà nell'uno o nell'altro domicilio perché necessità di accompagnamento.
In sintesi Lei dovrebbe indicare, con una seconda comunicazione, un domicilio aggiuntivo per cause di forza maggiore e collegate alle cure del caso, esplicitamente autorizzando la sua Amministrazione a disporre la visita fiscale anche in quel luogo, naturalmente col consenso del titolare del domicilio.
Non è una procedura usuale, ma questo comportamento trasparente e disponibile, sarà valutato positivamente dalla sua amministrazione che potrà validamente disporre gli eventuali accertamenti medico fiscali.
Auguri per la sua salute
Giuseppe Di Bella
Buongiorno sono in malattia da 3 settimane e non vedo la fine per lombosciatalgia molto forte non cammino, sto molto male in piedi ,eccc ...sono custode di scuola materna dove non ci sono ditte di appalto ,con 150 ragazzi dai 3-5 anni ,a lavoro non stai mai ferma.Adesso dovrò fare accertamente per vedere le mie ernie lombari ,ma stando in un paese fuori città e non potendo adesso guidare ,quando dovrò fare accertamenti o terapie dovrò uscire di casa tutto il giorno ,per essere acconpagnata e poi ,da chi poi andrà a lavoro, e attenderò a casa di parenti la sera per il rientro.
Vorrei sapere come fare per non trovarmi a beghe,dove farò gli accertamenti mi rilasciano il foglio che sono stata lì con un orario ma per il resto della giornata?Grazie
sono dipendente privato e le chiedo, gli orari di reperibilità per visite fiscali sono stati parificati con i pubblici?
grazie in anticipo
Le fasce di reperibilità per i Dipendenti Privati ai fini delle visite fiscali, per quanto mi risulta, sono invariate ovvero dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 di tutti i giorni, anche se in alcuni ambiti territoriali si registrano comportamenti difformi.
Cordiali Saluti
Giuseppe Di Bella
Lei insiste in un equivoco: ripeto che prima dell'ultimo Decreto le Amministrazioni (non tutte e non sempre naturalmente) reiteravano la visita fiscale durante il periodo di prognosi dello stesso certificato. IL CCNL del pubblico impiego non lo vietava esplicitamente e pertanto questa discrezionalità esisteva e veniva utilizzata, in modo più o meno esteso, più o meno uniforme. Lei stesso si contraddice affermando "le querele sono fioccate" e ammette implicitamente il largo uso di questo modo di operare. Qui non stiamo facendo sindacato, ma informazione equilibrata e prudente.
Se le cose stessero come Lei sostiene, non ci sarebbe stato bisogno di questa "nuova" disciplina.
Per quanto al fatto che Lei non entrerà più su questo quotidiano, mi dispiace perchè non potrà neanche leggere questa mia risposta.
Giuseppe Di Bella
sono dipendente privato e le chiedo, gli orari di reperibilità per visite fiscali sono stati parificati con i pubblici?
grazie in anticipo
Ci sono vari casi! Esempio io ho fatto il 8gg. di malattia, febbre a 39°C., il certificato me l'ha fatto la guardia medica. Vivo da solo e sono dovuto scendere IO a comprarmi i medicinali. Devo mangiare? E al supermercato sotto casa andavo io anche per prendere un pò di pasta. Calcola che dove vivo alle 18:00/18:30 chiudoino anche le farmacie, quindi quando era fino alle 19:00 come si faceva! Ci mandasse allora qualcuno che ci fa la spesa e ci compra i medicinali insieme la visita fiscale.
Inoltre, se io mi fossi rotto un braccio, è la mia amministrazione che mi dice che o sono idoneo al 100% o chiamo la malattia. Non vedo perchè in questo caso devo restare a casa. Il braccio è rotto, confermano le lastre, ma posso uscire ugualmente. Ho visto in palestra uno studente che con il braccio rotto si è allenato lo stesso per una i mondiali di kick boxing, allenava le gambe e l'altro braccio. Quindi per me in caso di infortunio anche se non è sul lavoro si può uscire.
Inoltre, lo stato prima di chiamarci fannulloni, anche la gente, pensasse a pagarci tutte le ore di straordinario e di festività non pagateci ancora che poi ogni anno le perdiamo sempre. Questo però non si guarda.
Ricordatevi che la legge va sempre contro involontariamente a chi lavora e capita che ha un infortunio o cade malato, il lavativo fannullone che chiama sempre la malattia è protetto, guarda caso, sempre da qualche politico o dirigente perchè è parente loro. Diciamo le cose come stanno!
Caro amico, la funzione della visita fiscale, usata o abusata secondo le diverse opinioni, non è focalizzata solo o principalmente sulla "VERIDICITA'" dello stato di malattia, ma presenta un ulteriore aspetto che è quello della " VERIFICABILITA' " che prescinde dalla VERIDICITA'. Questa viene assicurata dalla norma in certi orari, più o meno lunghi secondo la visione politica dei diversi governi. Il fatto che una persona col braccio rotto esca di casa negli orari in cui non è prevista la reperibilità, va visto nell'ottica della malattia denunciata.
Il ragazzo che si allena senza usare il braccio offeso e negli orari non di visita fiscale, è compatibile con la normativa. Non lo è l'impiegato con la sciatalgia grave filmato durante la gara di ballo in Trentino, ma questo non è un problema di orari.
Cordiali saluti
Giuseppe Di Bella
Faccio parte dei dipendenti pubblici e a causa di una patologia invalidante sono entrata in malattia da una decina di giorni dopo aver usufruito di gg di ferie e giorni di riposo con recupero ore per tentare di risolvere il problema senza usufruire della malattia. Ho eseguito diverse visite specialistiche, la maggior parte a pagamento per accorciare i tempi, da cui mi sono stati richiesti diversi esami sia ematici che strumentali. Fortunatamente per gli esami ematochimici c'è l'accesso diretto per cui li ho fatti subito. Per quanto riguarda gli esami strumentali, uno in particolare, la prima prenotazione è per il 20 Agosto nella mia ASL (con priorità B), chiedendo in altre ASL della regione il primo posto è a Luglio, mentre fuori regione ci sarebbe un posto a giugno; ciò in quanto non cammino a fatica, ho dolore ma non sono in pericolo di vita. Lasciando da parte tutti i commenti relativi alle attese così lunghe per avere una diagnosi, vorrei invece puntualizzare che, se non ci sarà qualche intervento dal Cielo a darmi la guarigione, entrerò anch'io a far parte della categoria dei fannulloni proprio grazie ai tempi di attesa. Vista l'intelligenza di Brunetta che, per diminuire l'assenteismo, aumenta il numero di ore in cui una persona in malattia deve rimanere a casa ,potrebbe usare anche un po' di questa intelligenza per fare in modo che i dipendenti pubblici abbiano una priorità particolare per visite ed esami in modo da accorciare il più possibile il periodo di malattia ed evitare di entrare nella categoria dei fannulloni per cause non volute e non cercate. Piera dal Piemonte
IL RICONOSCIMENTO DELLA CAUSA DI SERVIZIO E DI UNA RELATIVA INVALIDITA', NON SI RIFLETTE SUL REGIME DELLA VISITA FISCALE PER MOTIVI TECNICI E DI PRIVACY.
iNFATTI NELLA REALTA' OPERATIVA, LEI PRESENTA AL DATORE DI LAVORO UN CERTIFICATO SENZA DIAGNOSI MA CON LA SOLA PROGNOSI. RISULTA EVIDENTE CHE IL DATORE DI LAVORO, NON ESSENDO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE LA SUA PATOLOGIA SIA O MENO DA METTERE IN RELAZIONE AL MOTIVO PER IL QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO, PUO' LEGITTIMAMENTE DISPORRE LA VISITA FISCALE.
LA VISITA FISCALE NON E' INOLTRE ESCLUSA NEANCHE NEL CASO IN CUI IL DIPENDENTE, NELLA RICHIESTA, O MEGLIO IL MEDICO NEL CERTIFICATO, DICHIARI ESPRESSAMENTE CHE LA PATOLOGIA O L'ASSENZA ATTUALE SIANO RICONDUCIBILI ALLA MALATTIA PER LA QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO.
CORDIALITA' E AUGURI PER LA SUA SALUTE
GIUSEPPE DI BELLA
Ci sono vari casi! Esempio io ho fatto il 8gg. di malattia, febbre a 39°C., il certificato me l'ha fatto la guardia medica. Vivo da solo e sono dovuto scendere IO a comprarmi i medicinali. Devo mangiare? E al supermercato sotto casa andavo io anche per prendere un pò di pasta. Calcola che dove vivo alle 18:00/18:30 chiudoino anche le farmacie, quindi quando era fino alle 19:00 come si faceva! Ci mandasse allora qualcuno che ci fa la spesa e ci compra i medicinali insieme la visita fiscale.
Inoltre, se io mi fossi rotto un braccio, è la mia amministrazione che mi dice che o sono idoneo al 100% o chiamo la malattia. Non vedo perchè in questo caso devo restare a casa. Il braccio è rotto, confermano le lastre, ma posso uscire ugualmente. Ho visto in palestra uno studente che con il braccio rotto si è allenato lo stesso per una i mondiali di kick boxing, allenava le gambe e l'altro braccio. Quindi per me in caso di infortunio anche se non è sul lavoro si può uscire.
Inoltre, lo stato prima di chiamarci fannulloni, anche la gente, pensasse a pagarci tutte le ore di straordinario e di festività non pagateci ancora che poi ogni anno le perdiamo sempre. Questo però non si guarda.
Ricordatevi che la legge va sempre contro involontariamente a chi lavora e capita che ha un infortunio o cade malato, il lavativo fannullone che chiama sempre la malattia è protetto, guarda caso, sempre da qualche politico o dirigente perchè è parente loro. Diciamo le cose come stanno!
volevo sapere se con la causa di servizio riconosciuta mi possono mandare la visita fiscale
IL RICONOSCIMENTO DELLA CAUSA DI SERVIZIO E DI UNA RELATIVA INVALIDITA', NON SI RIFLETTE SUL REGIME DELLA VISITA FISCALE PER MOTIVI TECNICI E DI PRIVACY.
iNFATTI NELLA REALTA' OPERATIVA, LEI PRESENTA AL DATORE DI LAVORO UN CERTIFICATO SENZA DIAGNOSI MA CON LA SOLA PROGNOSI. RISULTA EVIDENTE CHE IL DATORE DI LAVORO, NON ESSENDO A CONOSCENZA DEL FATTO CHE LA SUA PATOLOGIA SIA O MENO DA METTERE IN RELAZIONE AL MOTIVO PER IL QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO, PUO' LEGITTIMAMENTE DISPORRE LA VISITA FISCALE.
LA VISITA FISCALE NON E' INOLTRE ESCLUSA NEANCHE NEL CASO IN CUI IL DIPENDENTE, NELLA RICHIESTA, O MEGLIO IL MEDICO NEL CERTIFICATO, DICHIARI ESPRESSAMENTE CHE LA PATOLOGIA O L'ASSENZA ATTUALE SIANO RICONDUCIBILI ALLA MALATTIA PER LA QUALE E' STATA RICONOSCIUTA LA CAUSA DI SERVIZIO.
CORDIALITA' E AUGURI PER LA SUA SALUTE
GIUSEPPE DI BELLA
volevo sapere se con la causa di servizio riconosciuta mi possono mandare la visita fiscale
FORSE SEI CASALINGO O UN PIENO DI SOLDI PRIVATO!! FATTI UN GIRO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E VEDRAI CHE PRESTO NN TROVERAI NEMMENO UNA PENNA X SCRIVERE QUANTO SEI INTELLIGENTE
CORAGGIO FIRMATI E POI CI RISENTIAMO
Brunetta,
invece di rompere le scatole con decreti e decretini (vista la tua altezza) vai a vedere quello che succede al Provveditorato agli studi di Palermo ed all'IMPIDAP, sai che belle sorprese sulla funzionalità di questi uffici.
Ci sono pensionati che per errori ed omissioni sono da sette mesi dalla posta obbligatoria in pensione, non hanno percepito ancora la buona uscita o dir si voglia liquidazione.
Scendi da seggiolone e datti da fare, prima che intervenga " striscia la notizia"
Gufo grigio
CARO COLLEGA...SANTE LE TUE PAROLE IO SONO DEL NORD..MA CREDIMI SONO LE STESSE COSE...
BRUNETTA DOVREBBE..PRIMA TOGLIERE IL MARCIO A ROMA E POI IMPARARE L'EDUCAZIONE..SI PENSA DI CAMBIARE IL MONDO...PENSASSE PRIMA AD ABBASSARSI LO STIPENDIO..PRIMA IL SUO E POI DI TUTTI I POLITICI ED ONOREVOLI..CHE ORAMAI FANNO VERAMENTE SCHIFO!!
SCUSA E' MI SONO SFOGATA MA SOLO IN ITALIA SUCCEDONO QUESTE COSE... SEI CHE TI DICO CHE BRUNETTA VUOLE ASSOMIGLIARE A NAPOLEONE!!!! MA ANCHE QUELLO HA FATTO UNA GRAN BRUTTA FINE!!!!!!!!!!!
SI AMMALASSE LUI GRAVEMENTE E CAPISSE VERAMENTE COSE' LA DISPERAZIONE!!
MALEDETTO POLITICO E MAFIOSO
STIO
gentilmente mi potreste spiegare come faccio a rispettare l'obbligo della reperibilita' e nello stesso tempo sottopormi ad esami strumentali (visita oculistica e tac facciale) ...tempi che si riducono ai sei gg. concessi dal medico del pronto soccorso cui ho fatto ricorso a seguito di un trauma ...grazie
L'obbligo della reperibilità non può impedire adeguate cure. Tutte le volte che Lei lascia la sua abitazione per effettuare visite o esami medici relativi allo stato di malattia in cui versa, deve, se possibile, darne comunicazione all'ufficio o datore di lavoro. In ogni caso il certificato della struttura presso la quale Lei esegue gli accertamenti medici, costituisce valida ed inoppugnabile giustificazione dell'assenza alla visita fiscale domiciliare, che potrà essere reiterata o trasformata in ambulatoriale.
Cordiali Saluti
Giuseppe Di Bella
gentilmente mi potreste spiegare come faccio a rispettare l'obbligo della reperibilita' e nello stesso tempo sottopormi ad esami strumentali (visita oculistica e tac facciale) ...tempi che si riducono ai sei gg. concessi dal medico del pronto soccorso cui ho fatto ricorso a seguito di un trauma ...grazie
cari colleghi,sono un lavoratore del servizio antincendio,vi porto a conoscenza che un certo senatore leghista ha presentato un disegno di legge al senato riguardante la soppressione dei nostri elenchi anagrafici compresi gli agricoli in generale.
i confederali su questo si stanno gia mobilitando a fare una massiccia manifestazione a roma.
era ora!
A me la visita è stata reiterata nonostante il medico avesse confermato i 30 giorni che mi ha assegnato il medico di base.
be' denuncialo non puo' essere che ci sia una diversa opinione ...il fiscalista si arroca di una cosa non competente
e lei perche prende le difese? fa parte del giro? lo sò la verita fa male, non c'è bisogno di avere facoltà divinatorie e neanche quelle di giudice (i precari non sono al difuori da questi commenti perchè loro sono davvero sottopagati e i soldi li spendono in viaggi e per mangiare sperando un indomani di avere una pensione e ci sono persone che fanno i precari da 20 anni ) scrivo per quelli che anno la puzza sotto il naso e l'italia e piena di questi professori che si lamentano sempre, se siete sotto pagati andate a roma come fanno gli operai. al posto di fare pagare lezione private a prezzi esosi ripeto a nero, siete una categoria di falsi moralisti pronti a fare abusi di potere verso gli studenti e costringerli a fare spendere soldi in più senza motivi ve lì girate a turno . se non c'è la fate vendetevi qualche casa comprata a nero la vita e fatta di alti e bassi. la verità e fin quando non si a un posto publico giù a leccare per averlo, quando si ottiene giù a lamentarsi fatevi un esame di coscienza se avete una coscienza, a proposito brunetta a detto che vi vuole fare la visita fiscale anche dì notte non si fida della categoria dimenticavo non ho figli
visti gli errori grammaticali contenuti nel suo commento, forse sarebbe stato meglio farne qualcuna in più di quelle ripetizioni!
Lei a propio raggione, anno le case comprate a nero colle ripetizioni.
MA FORSE ANCHE LEI AVREBBE BISOGNO DI UNA RINFRESCATINA
e lei perche prende le difese? fa parte del giro? lo sò la verita fa male, non c'è bisogno di avere facoltà divinatorie e neanche quelle di giudice (i precari non sono al difuori da questi commenti perchè loro sono davvero sottopagati e i soldi li spendono in viaggi e per mangiare sperando un indomani di avere una pensione e ci sono persone che fanno i precari da 20 anni ) scrivo per quelli che anno la puzza sotto il naso e l'italia e piena di questi professori che si lamentano sempre, se siete sotto pagati andate a roma come fanno gli operai. al posto di fare pagare lezione private a prezzi esosi ripeto a nero, siete una categoria di falsi moralisti pronti a fare abusi di potere verso gli studenti e costringerli a fare spendere soldi in più senza motivi ve lì girate a turno . se non c'è la fate vendetevi qualche casa comprata a nero la vita e fatta di alti e bassi. la verità e fin quando non si a un posto publico giù a leccare per averlo, quando si ottiene giù a lamentarsi fatevi un esame di coscienza se avete una coscienza, a proposito brunetta a detto che vi vuole fare la visita fiscale anche dì notte non si fida della categoria dimenticavo non ho figli
Lei a propio raggione, anno le case comprate a nero colle ripetizioni.
cari colleghi,sono un lavoratore del servizio antincendio,vi porto a conoscenza che un certo senatore leghista ha presentato un disegno di legge al senato riguardante la soppressione dei nostri elenchi anagrafici compresi gli agricoli in generale.
i confederali su questo si stanno gia mobilitando a fare una massiccia manifestazione a roma.
E Lei come fa a sapere che chi ha commentato è un fannullone? Da dove lo desume? Chi le dà queste facoltà divinatorie? E anche quelle di giudice?
e lei perche prende le difese? fa parte del giro? lo sò la verita fa male, non c'è bisogno di avere facoltà divinatorie e neanche quelle di giudice (i precari non sono al difuori da questi commenti perchè loro sono davvero sottopagati e i soldi li spendono in viaggi e per mangiare sperando un indomani di avere una pensione e ci sono persone che fanno i precari da 20 anni ) scrivo per quelli che anno la puzza sotto il naso e l'italia e piena di questi professori che si lamentano sempre, se siete sotto pagati andate a roma come fanno gli operai. al posto di fare pagare lezione private a prezzi esosi ripeto a nero, siete una categoria di falsi moralisti pronti a fare abusi di potere verso gli studenti e costringerli a fare spendere soldi in più senza motivi ve lì girate a turno . se non c'è la fate vendetevi qualche casa comprata a nero la vita e fatta di alti e bassi. la verità e fin quando non si a un posto publico giù a leccare per averlo, quando si ottiene giù a lamentarsi fatevi un esame di coscienza se avete una coscienza, a proposito brunetta a detto che vi vuole fare la visita fiscale anche dì notte non si fida della categoria dimenticavo non ho figli
ho rispetto per i precari della scuola . lei non appartiene sicuramente a loro quindi si ricordi che avete 3mesi di ferie, più quelle di natale, pasqua, e tutte le giornate festive che ci sono durante i mesi lavorativi. poi la carta igienica da casa la può portare con quello che fate pagare in nero per le materie di recupero anche il materiale didattico vi potete portare. quando siete malati basta una telefonata si lamenta per la visita fiscale ? poverino non puoi uscire per fart i c..... tuoi però siccome a una laurea e un posto fisso bisogna in..........re lo stato, o la regione ecc..... chiedo scusa alle persone che nel loro lavoro sono serie non faccio di tutto un erba un fascio questo per come commenta e uno di quelli che si fà i cavoli suoi sono sempre loro ad agitarsi per primi scusate e buongiorno
E Lei come fa a sapere che chi ha commentato è un fannullone? Da dove lo desume? Chi le dà queste facoltà divinatorie? E anche quelle di giudice?
saro ' banale ma... poveri noi,insegnanti sottopagati',costretti a fare spesso anche le veci del personale ata che in questi tempi e' ridotto all'osso dal governo ,costretti a lavorare con pochissimo materiale didattico ,costretti a portarci la cartaigienica da casa per bisognini urgenti e poi.... sono tante le lamentele da fare.lo stato dovrebbe darci lui spontaneamente dei giorni di malattia per riprenderci da tutto cio' che dobbiamo sopportare.consiglio a brunetta di spostare la sua attenzione altrove.
ho rispetto per i precari della scuola . lei non appartiene sicuramente a loro quindi si ricordi che avete 3mesi di ferie, più quelle di natale, pasqua, e tutte le giornate festive che ci sono durante i mesi lavorativi. poi la carta igienica da casa la può portare con quello che fate pagare in nero per le materie di recupero anche il materiale didattico vi potete portare. quando siete malati basta una telefonata si lamenta per la visita fiscale ? poverino non puoi uscire per fart i c..... tuoi però siccome a una laurea e un posto fisso bisogna in..........re lo stato, o la regione ecc..... chiedo scusa alle persone che nel loro lavoro sono serie non faccio di tutto un erba un fascio questo per come commenta e uno di quelli che si fà i cavoli suoi sono sempre loro ad agitarsi per primi scusate e buongiorno
Io sono gia' in pensione . BRUNETTA : PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
saro ' banale ma... poveri noi,insegnanti sottopagati',costretti a fare spesso anche le veci del personale ata che in questi tempi e' ridotto all'osso dal governo ,costretti a lavorare con pochissimo materiale didattico ,costretti a portarci la cartaigienica da casa per bisognini urgenti e poi.... sono tante le lamentele da fare.lo stato dovrebbe darci lui spontaneamente dei giorni di malattia per riprenderci da tutto cio' che dobbiamo sopportare.consiglio a brunetta di spostare la sua attenzione altrove.
perchè vi scaldate tanto se siete malati davvero dove dovete andare?
così la smettete .....
poi io direi a Brunetta di rivedere anche i permessi per la l. 104
guarda caso i miei colleghi ne hanno sempre bisogno il sabato...mah!
Io sono gia' in pensione . BRUNETTA : PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!
Per il sindacalista che sosteneva sussistere anche prima dell’ultimo Decreto la non ripetibilità della visita fiscale, nello stesso periodo di prognosi previsto da un certificato, sperando di fargli cosa utile e gradita, riporto uno stralcio di una circolare esplicativa di una Direzione centrale del Personale, datata 4 luglio 2008, prot. AT/49817:
“In tema di visite di controllo, nella sostanza il DL
Pertanto, in base alla citata disposizione i dirigenti responsabili degli uffici possono - o meno - richiedere l’effettuazione delle visite di controllo nell’ambito della propria responsabilità ed autonomia gestionale ed organizzativa.
L’eventuale controllo operato nel primo giorno non esclude, in relazione alle dovute considerazioni gestionali circa il profilo dell’interessato sotto il versante delle assenze per malattia, successive verifiche sul rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di permanenza al domicilio durante le fasce di reperibilità …”.
Colgo l’occasione per ringraziare la testata per la tempestività e per la precisione dell’informazione sulla disciplina delle visite fiscali.
Cordiali saluti
L. Modica
Nella mia Amministrazione la visita fiscale veniva (fino a ieri) reiterata durante il periodo di prognosi del certificato. Ad un mio collega l'hanno mandata tre volte in 30 giorni (unico certificato) e tutte e tre le volte il medico lo ha trovato a casa e a riconfermato la prognosi.
Certo può sembrare vessatorio, ma la visita fiscale in fondo è proprio un controllo. Chi è veramente ammalato non ha nulla da temere.
Egregio Signore,
Chi le risponde è chi ha scritto ieri Le faccio presente che Sono un Lavoratore del Pubblico impiego nonchè un Dirigente Sindacale Di Confederazione che contratta anche sui tavoli territoriali pertanto la materia Pubblico Impiego è il mio "pane quotidiano" quello che Lei scrive Io lo vivo sulla mia pelle e sù quella dei miei colleghi la visita reiterata sù un certificato medico non si può effettuare perchè ad ogni certificato medico corrisponde una richiesta di visita fiscale e non 2 o 3 questo lo prevede la precedente circolare Brunetta ribadendo quanto nei CCNQ e CCNL questi sono i fatti. Da sempre sè uno strumento dello stato viene utilizzato in maniera anomala chi subbisce un danno può rivolgersi alle autorità competenti. Evidentemente fare visite fiscali ad un ricoverato in un ospedale pubblico è risibile nonchè far effettuare più visite fiscali su uno stesso certificato non è previsto è accaduto e le querele sono fioccate. Ritengo che la norma introdotta pur sè ovvia è utile per chi persevera nell'affermare il contrario e mette fine a eventuali "interpretazioni" della norma.
La invito ad assumere informazioni presso le Segreterie Sindacali Di Comparto sù qualunque argomento inerente materie sindacali per avere il polso della situazione reale e districarsi nella giugla di leggi e regolamenti
Mi chiedo quando e chi parlera della vera "falla" le 7 ore al giorno di "Clausura" in casa li si che il decreto fà acqua.
La Sua risposta non è condivisibile nella forma e nelle argomentazioni, Lo scrivente non necessita di nessuna lezione nè di prudenza nè tantomeno di educazione per aver argomentanto quanto è nel diritto dei lavoratori; altra cosa è sè non si vuole pubblicare cosa che avrei accettato ovviamente senza una risposta di tale tono.Sarà mia attenzione non entrare più sù questo quotidiano. Distinti Saluti
Lei insiste in un equivoco: ripeto che prima dell'ultimo Decreto le Amministrazioni (non tutte e non sempre naturalmente) reiteravano la visita fiscale durante il periodo di prognosi dello stesso certificato. IL CCNL del pubblico impiego non lo vietava esplicitamente e pertanto questa discrezionalità esisteva e veniva utilizzata, in modo più o meno esteso, più o meno uniforme. Lei stesso si contraddice affermando "le querele sono fioccate" e ammette implicitamente il largo uso di questo modo di operare. Qui non stiamo facendo sindacato, ma informazione equilibrata e prudente.
Se le cose stessero come Lei sostiene, non ci sarebbe stato bisogno di questa "nuova" disciplina.
Per quanto al fatto che Lei non entrerà più su questo quotidiano, mi dispiace perchè non potrà neanche leggere questa mia risposta.
Giuseppe Di Bella
Egregio Signore,
Non è per nulla simpatico da parte sua affermare che chi scrive "non ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing", anche perché quello palesemente in errore è Lei.
La formula ipotetica stessa che Lei usa "possono", dimostra l'assoluta marginalità ed ipoteticità della sua affermazione.
Infatti le Amministrazioni, a prescidere dal fatto che la reiterazione della visita potrebbe, dopo una lunga causa civile, essere dichiarata, in taluni estremi casi, un atto persecutorio, fino a ieri questa facoltà hanno esercitato ovvero potevano esercitare.
Il principio "ispiratore" della "VISITA FISCALE" è storicamente, anche quello di controllare che l'impiegato ammalato resti in casa a curarsi e dunque guarire al più presto. Coerentemente a questa esigenza, oggi ampiamente riconosciuta dalle corti di merito, I CCNL esplicitamente fanno riferimento al divieto di attività che possano ritardare il recupero psico fisico, anche semplicemente uscire di casa ed esporsi alla classica ricaduta. Piaccia o no, giusto o meno.
Lo spirito dell'affermazione "c'è una falla" risiede proprio nell'introdotto divieto in linea di principio generale della reiterazione della visita fiscale. Ovvero l'eliminazione di un forte deterrente.
Per sostenere che chi scrive ha visto nel decreto una falla che non c'è, Lei ha l'onere di provare che la situazione attuale sia corrispondente a quella precedente. Ha l'onere di dimostrare che la certezza di non ricevere una seconda visita "FISCALE", durante il periodo che il medico fiscale ha già riconosciuto, vada nell'ottica e nello spirito della riforma anti fannulloni, e che questo non favorirà situazioni di illegittimità.
La falla c'è ed è ampia. Anzi mi aspetterei l'emanazione di un nuovo Decreto o meglio la solita precisazione per circolare che ci dirà che non "abbiamo capito bene". Ne riparleremo.
Infine, devo evidenziare che il sottoscritto e la Testata, sentono e si assumono la responsabilità che ciò che si pubblica verrà letto da tante persone coinvolte ed interessate, anche dalle segreterie ministeriali, che questo giornale hanno ben presente, presso innumerevoli Uffici pubblici Centrali e periferici, dalle segreterie del personale, e che un articolo di questo genere viene indicizzato come primo da Gogle "VIsite fiscali" e dunque risulta essere un punto di riferimento.
Per questi motivi, prima di scrivere questo e gli altri articoli sul pubblico impiego pubblicati, Le assicuro di essermi ampiamente documentato su tutti gli aspetti, consultando e chiedendo l'opinione tecnica degli operatori del settore ad ogni livello: dai Direttori del Personale ai funzionari incaricati della gestione delle pratiche di malattia.
Per gli stessi motivi è opportuno che chi commenta usi prudenza, perchè affermare in qualche modo pur ipotetico, che "era ed è reato ripetere la visita fiscale" potrebbe indurre in errore chi legge ed avere conseguenze pratiche spiacevolissime perchè in linea di diritto, non era e non è così (a prescindere dall'introdotto divieto per il pubblico impiego che potrebbe venir subito meno con due righe di Circolare).
Questa è una materia delicatissima: sono coinvolti gli interessi di milioni di lavoratori, i loro diritti, i loro doveri, talvolta anche il posto di lavoro; la prudenza è doverosa.
Giuseppe Di Bella
Egregio Signore,
Chi le risponde è chi ha scritto ieri Le faccio presente che Sono un Lavoratore del Pubblico impiego nonchè un Dirigente Sindacale Di Confederazione che contratta anche sui tavoli territoriali pertanto la materia Pubblico Impiego è il mio "pane quotidiano" quello che Lei scrive Io lo vivo sulla mia pelle e sù quella dei miei colleghi la visita reiterata sù un certificato medico non si può effettuare perchè ad ogni certificato medico corrisponde una richiesta di visita fiscale e non 2 o 3 questo lo prevede la precedente circolare Brunetta ribadendo quanto nei CCNQ e CCNL questi sono i fatti. Da sempre sè uno strumento dello stato viene utilizzato in maniera anomala chi subbisce un danno può rivolgersi alle autorità competenti. Evidentemente fare visite fiscali ad un ricoverato in un ospedale pubblico è risibile nonchè far effettuare più visite fiscali su uno stesso certificato non è previsto è accaduto e le querele sono fioccate. Ritengo che la norma introdotta pur sè ovvia è utile per chi persevera nell'affermare il contrario e mette fine a eventuali "interpretazioni" della norma.
La invito ad assumere informazioni presso le Segreterie Sindacali Di Comparto sù qualunque argomento inerente materie sindacali per avere il polso della situazione reale e districarsi nella giugla di leggi e regolamenti
Mi chiedo quando e chi parlera della vera "falla" le 7 ore al giorno di "Clausura" in casa li si che il decreto fà acqua.
La Sua risposta non è condivisibile nella forma e nelle argomentazioni, Lo scrivente non necessita di nessuna lezione nè di prudenza nè tantomeno di educazione per aver argomentanto quanto è nel diritto dei lavoratori; altra cosa è sè non si vuole pubblicare cosa che avrei accettato ovviamente senza una risposta di tale tono.Sarà mia attenzione non entrare più sù questo quotidiano. Distinti Saluti
Continuo: mi è stata reiterata (era il 2007) e devo dire che ciò nella mia Amministrazione pubblica avviene spesso. Del resto lo dice lo stesso contratto nazionale firmato dai sindacati.
La solita legge inutile già era prevista nei CCNL la visità fiscale anche per i giorni festivi e le patologie non soggette al regime orario di controllo provengono da diverse sentenze ed erano già applicate. Per quanto riguarda la cosidetta "falla" chi scrive l'articolo evidentemente non ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing, assurdo poi l'assunto nei commenti che sè il medico fiscale (controllo) prolunga la prognosi si dovrebbe mandare un altra visita fiscale perchè farlo non ha senso.
Tra lavoratori pubblici e privati è stata sancita con la "mille proroghe" l'uguglianza delle regole ora il Sig. MInistro dovrebbe spiegare perchè per un privato continua la fascia di 4 ore e per un pubblico si arriva addirittura a 7 Figli di un Dio minore?
Sarebbe meglio far funzionare le leggi già esistenti piuttosto che scriverne altre che sono fotocopie di regole già in vigore da 20 anni e avere persone competenti in materia di pubblico impiego. Così non si risolve nulla ma si complica.
Un cittadino stufo di come vanno le cose.
A me la visita è stata reiterata nonostante il medico avesse confermato i 30 giorni che mi ha assegnato il medico di base.
Le falle sono tante.
Esempio.
Se un insegnante deve fermarsi per motivi di salute, sa che al suo posto non verrà nominato alcun supplente, pertanto i suoi alunni verranno "smistati" in altre classi con perdita di ore di insegnamento per gli alunni interessati che andranno a seguire una lezione di chissà cosa. La classe che ospiterà gli "sfortunati" vedrà ingigantirsi a dismisura i propri numeri e quindi si passerà dai non già pochi 24/25/26 alunni ai 32/33/34 con spostamenti di sedie e quant' altro da una classe all' altra. Così tra un rimorso ed un senso di colpa molti colleghi vanno a scuola a lavorare talvolta in condizioni non ottimali.
Ciò che andrà indissolubilmente persa sarà la qualità dell' insegnamento, già la qualità ma a chi interessa ormai la qualità?
Non sicuramente al perfido ministro che vorrebbe gli ammalati fannullono "reclusi" in casa senza poter neanche uscire per fare, che so, la spesa, prendere una boccata d' aria.
Nell'Amministrazione regionale siciliana avvengono dei fatti davvero molto anomali. Si assiste a casi di funzionari che vogliono solamente lavorare, e ce ne sono tantissimi, che vengono rimossi senza alcuna motivazione, ripeto alcuna motivazione, dagli incarichi che ricoprono e che svolgono con profitto riconosciuto, lavorando tredici ore al giorno, per essere posti in totale inoperosità per svariati anni, (posteggiati o archiviati) dietro un tavolo in una stanza a non occuparsi di nulla continuando a percepire lo stipendio. Io ritengo, Sign. Ministro Brunetta, che al posto di creare nuove norme che complicano ulteriormente il già farraginoso sistema delle visite fiscali, anche perchè le leggi le abbiamo e basterebbe applicarle seriamente, si debba cercare nelle sfere dell'alta burocrazia (Dirigenti Generali) le responsabllità per avere volontariamente creato degli "involontari fannulloni" i quali, per questo, oltre tutto subiscono un azione vessatoria e mortificante che arreca danno morale e fisico. Altro che visite mediche, chi scrive, in quasi ventidue anni di effettivo servizio, si è assentato dal lavoro per motivi di salute una cinquantina di giorni lavorativi.
La solita legge inutile già era prevista nei CCNL la visità fiscale anche per i giorni festivi e le patologie non soggette al regime orario di controllo provengono da diverse sentenze ed erano già applicate. Per quanto riguarda la cosidetta "falla" chi scrive l'articolo evidentemente non ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing, assurdo poi l'assunto nei commenti che sè il medico fiscale (controllo) prolunga la prognosi si dovrebbe mandare un altra visita fiscale perchè farlo non ha senso.
Tra lavoratori pubblici e privati è stata sancita con la "mille proroghe" l'uguglianza delle regole ora il Sig. MInistro dovrebbe spiegare perchè per un privato continua la fascia di 4 ore e per un pubblico si arriva addirittura a 7 Figli di un Dio minore?
Sarebbe meglio far funzionare le leggi già esistenti piuttosto che scriverne altre che sono fotocopie di regole già in vigore da 20 anni e avere persone competenti in materia di pubblico impiego. Così non si risolve nulla ma si complica.
Un cittadino stufo di come vanno le cose.
Egregio Signore,
Non è per nulla simpatico da parte sua affermare che chi scrive "non ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing", anche perché quello palesemente in errore è Lei.
La formula ipotetica stessa che Lei usa "possono", dimostra l'assoluta marginalità ed ipoteticità della sua affermazione.
Infatti le Amministrazioni, a prescidere dal fatto che la reiterazione della visita potrebbe, dopo una lunga causa civile, essere dichiarata, in taluni estremi casi, un atto persecutorio, fino a ieri questa facoltà hanno esercitato ovvero potevano esercitare.
Il principio "ispiratore" della "VISITA FISCALE" è storicamente, anche quello di controllare che l'impiegato ammalato resti in casa a curarsi e dunque guarire al più presto. Coerentemente a questa esigenza, oggi ampiamente riconosciuta dalle corti di merito, I CCNL esplicitamente fanno riferimento al divieto di attività che possano ritardare il recupero psico fisico, anche semplicemente uscire di casa ed esporsi alla classica ricaduta. Piaccia o no, giusto o meno.
Lo spirito dell'affermazione "c'è una falla" risiede proprio nell'introdotto divieto in linea di principio generale della reiterazione della visita fiscale. Ovvero l'eliminazione di un forte deterrente.
Per sostenere che chi scrive ha visto nel decreto una falla che non c'è, Lei ha l'onere di provare che la situazione attuale sia corrispondente a quella precedente. Ha l'onere di dimostrare che la certezza di non ricevere una seconda visita "FISCALE", durante il periodo che il medico fiscale ha già riconosciuto, vada nell'ottica e nello spirito della riforma anti fannulloni, e che questo non favorirà situazioni di illegittimità.
La falla c'è ed è ampia. Anzi mi aspetterei l'emanazione di un nuovo Decreto o meglio la solita precisazione per circolare che ci dirà che non "abbiamo capito bene". Ne riparleremo.
Infine, devo evidenziare che il sottoscritto e la Testata, sentono e si assumono la responsabilità che ciò che si pubblica verrà letto da tante persone coinvolte ed interessate, anche dalle segreterie ministeriali, che questo giornale hanno ben presente, presso innumerevoli Uffici pubblici Centrali e periferici, dalle segreterie del personale, e che un articolo di questo genere viene indicizzato come primo da Gogle "VIsite fiscali" e dunque risulta essere un punto di riferimento.
Per questi motivi, prima di scrivere questo e gli altri articoli sul pubblico impiego pubblicati, Le assicuro di essermi ampiamente documentato su tutti gli aspetti, consultando e chiedendo l'opinione tecnica degli operatori del settore ad ogni livello: dai Direttori del Personale ai funzionari incaricati della gestione delle pratiche di malattia.
Per gli stessi motivi è opportuno che chi commenta usi prudenza, perchè affermare in qualche modo pur ipotetico, che "era ed è reato ripetere la visita fiscale" potrebbe indurre in errore chi legge ed avere conseguenze pratiche spiacevolissime perchè in linea di diritto, non era e non è così (a prescindere dall'introdotto divieto per il pubblico impiego che potrebbe venir subito meno con due righe di Circolare).
Questa è una materia delicatissima: sono coinvolti gli interessi di milioni di lavoratori, i loro diritti, i loro doveri, talvolta anche il posto di lavoro; la prudenza è doverosa.
Giuseppe Di Bella
La solita legge inutile già era prevista nei CCNL la visità fiscale anche per i giorni festivi e le patologie non soggette al regime orario di controllo provengono da diverse sentenze ed erano già applicate. Per quanto riguarda la cosidetta "falla" chi scrive l'articolo evidentemente non ha conoscenza che reiterate visite fiscali sù un certificato medico possono configurare un atto di persecuzione o di mobbing, assurdo poi l'assunto nei commenti che sè il medico fiscale (controllo) prolunga la prognosi si dovrebbe mandare un altra visita fiscale perchè farlo non ha senso.
Tra lavoratori pubblici e privati è stata sancita con la "mille proroghe" l'uguglianza delle regole ora il Sig. MInistro dovrebbe spiegare perchè per un privato continua la fascia di 4 ore e per un pubblico si arriva addirittura a 7 Figli di un Dio minore?
Sarebbe meglio far funzionare le leggi già esistenti piuttosto che scriverne altre che sono fotocopie di regole già in vigore da 20 anni e avere persone competenti in materia di pubblico impiego. Così non si risolve nulla ma si complica.
Un cittadino stufo di come vanno le cose.
L ac osa ridicola è che se prendo un giorno per recarmi dal medico in visita ( ovviamente perchè sto male e non per andarlo a trovare in visita di cortesia) devo contemporaneamente restare a casa per il controllo fiscale. A questo punto ho due sole possibilità : 1) Non ammalarmi mai ( condizione sicuramente auspicabile ma non attribuibile alla razza umana) ;
2) Avere il dono dell'ubiquità ( condizione altrettanto auspicabile ma possibile soltanto coloro che appartengono alla razza degli dei) ; date le precedenti considerazioni, consiglio tra i requisiti nelle assunzioni dei dipendenti pubblici di inserire la seguente caratteristica ESSERE degli esseri soprannaturali. A noi comuni mortali non resta che darci alla politica, solo li, nel confronto con tali teste pensanti, potremo renderci conto di essere degli esseri superiori, perchè evidentemente certi ministri sono la prova provata che la mamma dei cretini è sempre incinta.
tonialba
Giorni fa, ospite di questa testata, ho senza mezzi termini affermato che il ministro Brunetta aveva scavalcato la "staccionata" della fantasia ed era pervenuto, tutto d'un pezzo - piccolo per la verità - sul campo infido della perversione. Povero ministro Brunetta (e povero anche il cavallo, direbbe Dario Fò) costretto ad iperboliche incursioni in ambiti a lui scoosciuti, e costretto ad affermare e smentire continuamente tutto ciò che vuol far passare per "decisioni ponderate". Tutto quello che disdicevolmente succede in questo Governo da quattro soldi è da imputare al modo sconsiderato e supino che, noi elettori, riserviamo alle "intelligenze" che ci vengono calate dall'alto.
Diciamolo chiaramente: la legge elettorale può riservarci ancora per molto tempo i misfatti del "porcellum" e, quidi, "dell'altum" e "bassum" che chi ha "ridottum" la Repubblica in un "troiaium" ci propone per fini "apprezzabilmente personali". Ma non è detto che debba finire così.
Amici lettori, ci si ritrova a leggere (o a leggerci) in questa testata come fossimo carbonari, quasi rei di intravedere la realtà dei fatti che lo squallore politico ci propone. Ma quando sarà il benedetto momento di sollevare la testa per dire senza reverenziali pudori ciò che veramente pensiamo? Pongo questa domanda confortato dai commenti che ho letto.
Mi rendo conto che prendere spunto da ciò che dice Brunetta per dare piglio ad uno sfogo di questo tipo può apparire surdimensionato, ma ci sono momenti in cui anche se ti dicono che sei calvo t'incazzi come quando eri capellone e non sei disposto a sentirla menare da ministri e professori che parlano dal basso della loro inconsistenza. Che dobbiamo fare per tornare alla "fantasia" invece di insistere con la perversione? Forse basterebbe tornare a votare, attribuire una preferenza e stare molto attenti a non inciampare sui "volti nuovi" di una politica arcaica.
Perdonate la provocazione: Viva la prima Repubblica! ....e se ci penso bene, viva Giolitti, anzi, viva il Re!
Beppe Lo Manto
ora dira' che e' stata una svista, per me l'ha fatto apposta sperando che nessuno ci facesse caso..
No, è ridicolo!
Post sciptum
visto che ti candidi all'elezione di sindaco di Venezia, comincia a procurarti un dispositivo di sicurezza adeguato, perchè in caso di acqua alta rischieresti di annegare.
Gufo grigio
Brunetta,
invece di rompere le scatole con decreti e decretini (vista la tua altezza) vai a vedere quello che succede al Provveditorato agli studi di Palermo ed all'IMPIDAP, sai che belle sorprese sulla funzionalità di questi uffici.
Ci sono pensionati che per errori ed omissioni sono da sette mesi dalla posta obbligatoria in pensione, non hanno percepito ancora la buona uscita o dir si voglia liquidazione.
Scendi da seggiolone e datti da fare, prima che intervenga " striscia la notizia"
Gufo grigio