Regionali. Veline nelle liste del Pdl?
Si riaccendono i riflettori sulle “donne del premier”

di Stefania Brusca
08 febbraio 2010 20:27
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Il mondo di oggi vuole le Veline. Le reclama, le pretende. Non si può fare politica, non si può lavorare in determinati ambienti, né fare carriera se non si è avvenenti e disponibili. Se non sei bella, non vai avanti. Ogni giorno veniamo bombardati da messaggi simili, dai programmi televisivi fino ad arrivare alle candidature per le Regionali.

 

A riaccendere i riflettori sul tema “Veline e politica” è stato un articolo pubblicato su Repubblica nel quale si elencavano le nuove promettenti stelle del firmamento del centrodestra italiano. Stelle o starlette? Anche se non c'è ancora nulla di ufficiale, indiscrezioni vedrebbero, ad esempio, Francesca Provetti, finalista Miss Italia 2008 e valletta Tv come possibile candidata nel listino lombardo. In Campania dovrebbe presentarsi la ex meteorina del Tg4 Giovanna Del Giudice, che lavora già in Senato come assistente di Enzo Ghigo. In lizza  per un posto in prima fila tra i  nomi sponsorizzati da Berlusconi ci sarebbe poi l'attrice Paola Petti, volto noto della movida romana, nel quale molti riconoscono una somiglianza con Veronica Lario da giovane.

 

Questa volta però la Lario non potrà intervenire per ridimensionare le ambizioni del Cavaliere. La seconda moglie del premier aveva inflitto un duro colpo alle scelte politiche del Popolo della libertà in occasione delle europee bollando come “ciarpame senza pudore” la candidatura di ragazze provenienti dal mondo dello spettacolo. Conferma ne è il fatto che nel listino del Lazio dovrebbe rispuntare fuori il nome di Emanuela Romano, esclusa dalla corsa al Parlamento di Strasburgo dopo il caso Veronica. In quell’occasione il padre della sostenitrice del club “Silvio ci manchi”, minacciò perfino di darsi fuoco sotto Palazzo Grazioli in segno di protesta.

 

Dopo nove mesi di silenzio la Lario ha incontrato Berlusconi solo qualche giorno fa alla Prefettura di Milano, in presenza dei rispettivi avvocati. Al centro del dibattito, tra le altre cose, l’assegno di mantenimento e il futuro dei figli avuti con il Cavaliere. Domani Berlusconi ha chiamato a raccolta la prole di primo e secondo letto per  parlare della spartizione dei beni di famiglia. Un patrimonio che, secondo quanto riporta La Stampa, tra beni mobili e immobili si aggira intorno ai 10 miliardi di euro.

 

Se non ci pensa la Lario, forse ad arginare Berlusconi provvederà quella parte scontenta del Pdl che invoca la fine dell'"era delle veline" . Mentre una nota dell’ufficio stampa del partito si affretta a dire che "le voci su candidature femminili non hanno alcun fondamento nella realtà", il premier intanto, avrebbe chiesto ai suoi di riservare dei posti nei listini bloccati collegati al candidato in corsa per la guida della Regione. Ma il ministro dell'Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi ha messo nero su bianco come stanno davvero le cose: “Berlusconi non candida veline ma donne giovani ed impegnate".

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Anonimo 16 febbraio 2010   17:42

E pensare che 10 anni sono montato sopra una "escort" senza farci all'amore, era purtroppo una ford escort e non una ex velina.

Anonimo 09 febbraio 2010   11:07

Le elezioni non si vincono con simili interventi.

Putroppo è una realtà che le ragazze meno dotate da madre natura hanno maggiori difficoltà ma il tempo e la gente sono fondalmente onesti.

Le oche e le sprovvedute possono scaldare il letto di qualche fortunato ma oltre generalmente non vanno.

Anonimo 09 febbraio 2010   09:55

incredibile come oggigiorno le donne giovani e impegnate si trovino tutte sugli schermi tv e nessuna china sui libri a studiare per una qualche laurea, o a lavorare in una fabbrica, al mercato, in un ufficio o in una scuola, o magari presa da attività di volontariato ...

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