Crisi Fiat, la Regione conferma l'investimento da 350 milioni per Termini Imerese

09 febbraio 2010 08:17
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La Giunta di governo della Regione siciliana presieduta da Raffaele Lombardo ha confermato l'impegno assunto nel novembre scorso di investire circa 350 milioni di euro per le infrastrutture nel sito industriale di Termini Imerese e per "l'attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l'accesso al credito d'imposta". La Giunta ha, inoltre, deliberato di vincolare l'area in cui insiste lo stabilimento Fiat all'attivita' industriale e, in particolare, alla produzione automobilistica. "Abbiamo deciso - dice il Presidente Lombardo - di dire no all'insediamento della grande distribuzione commerciale. Ci auguriamo che la Fiat resti o che, in alternativa, non si rimangi l'impegno assunto a dicembre a Palazzo Chigi di consegnare le chiavi dello stabilimento". "Inoltreremo immediatamente - ha concluso Lombardo - il documento di Giunta al tavolo tecnico per la Fiat istituito al ministero dello Sviluppo economico".

 

"Investire in Sicilia e' conveniente. Dobbiamo avere il coraggio di creare le condizioni perche' le grandi industrie possano organizzarsi in modo organico e strutturale per realizzare investimenti duraturi nel tempo, che permettano loro di crescere e far allo stesso tempo sviluppare l'indotto. Un primo passo, importante, e' la legge sul credito di imposta varata nei mesi scorsi". Lo ha detto l'assessore alle Attivita' produttive, Marco Venturi, commentando la delibera della giunta di governo che ha ratificato il documento con cui si mettono a disposizione circa 350 milioni di euro per la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture nell'area di Termini Imerese.

 

"Cosi' come annunciato a Roma - prosegue Venturi - la giunta ha anche deciso di vincolare l'area in cui c'e' lo stabilimento Fiat all'attivita' industriale e, in particolare, alla produzione automobilistica. Diciamo no a qualunque altra ipotesi e,in particolare, all'insediamento della grande distribuzione commerciale. Noi abbiamo rispettato immediatamente l'impegno preso al tavolo tecnico di venerdi' scorso, a Roma. La Regione sta facendo il possibile, ci auguriamo che il Governo nazionale faccia ancora di piu'. Fiat ha deciso di mollare lo stabilimento siciliano mentre, essendo diventata oramai una grande multinazionale, ogni giorno leggiamo annunci di investimenti in ogni parte del mondo, dal Messico, alla Serbia, passando per la Polonia ed anche la Russia".

 

Una seduta straordinaria del Consiglio dei ministri con all'ordine del giorno l'emergenza Fiat di Termini Imerese e la partecipazione del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. E' la richiesta che i sindacati e il coordinamento dei sindaci del Termitano hanno formulato all'assessore Venturi, questo pomeriggio nel corso di un incontro che si e' svolto presso la sede dell'assessorato.

 

"La riunione informale, richiesta dai sindaci di Termini, Salvatore Burrafato e di Campofelice di Roccella, Francesco Vasta e dai sindacati, e' servita soprattutto ad illustrare la delibera approvata dalla giunta di governo, "con la quale - ha detto l'assessore Venturi - si ribadisce l'investimento di circa 350 milioni per il miglioramento delle infrastrutture ed il vincolo dell'area a zona industriale per la produzione di automobili".

 

"Girero' al presidente Lombardo - ha continuato Venturi - la richiesta, presentata oggi, di chiedere la convocazione di un consiglio dei Ministri straordinario che abbia al centro la questione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese".

 

I sindacati hanno ribadito che, dopo la riunione del tavolo tecnico presso il ministero dello Sviluppo economico (il 5 marzo a Roma), vista la delicatezza della vicenda, e' necessario che gli incontri tornino a svolgersi a Palazzo Chigi.

L'assessore Venturi inoltre concordera' con l'assessore regionale del Lavoro, Lino Leanza, un incontro per definire la costituzione di un eventuale bacino che possa accogliere i lavoratori Fiat e quelli dell'indotto, nel caso in cui dovessero perdere il posto di lavoro.

 

"Domani il Consiglio dei Ministri prendera' in esame l'ipotesi di concedere incentivi al settore auto, anche se limitatamente al settore della ricerca e dell'innovazione. Sarebbe incomprensibile che, dopo cento proclami contro l'insensibilita'della Fiat sulla sorte di Termini Imerese, il governo concedesse, a qualsiasi titolo, contributi che l'azienda ha piu' volte dichiarato di non volere. Qualsiasi aiuto di Stato alla Fiat sarebbe un oltraggio ai lavoratori in sciopero ed una ingerenza nel mercato dell'auto, a favore di una societa' che, peraltro, ha localizzato all'estero gran parte dei suoi interessi e delle sue produzioni". Lo dichiara il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.

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Anonimo 09 febbraio 2010   10:16

 Bisogna dirla tutta: Lombardo si sta attivando positivamente per Termini Imerese, checché ne dicano i detrattori.

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