(Marco Sciortino) L'onda lunga del caso Terry non trova pace. Giorni duri per il difensore del Chelsea. I puritani d'Oltremanica lo hanno messo alla gogna per la sua love story con Vanessa Perroncel, moglie di Wayne Bridge, terzino del Manchester City, fino a metterne in dubbio la partecipazione ai mondiali sudafricani. A cinque mesi dalla competizione iridata il futuro di John Terry appare sempre più nebuloso. Come possa uno scandalo di sesso tra due (ex) compagni di squadra, sbriciolare la credibilità sportiva di uno dei migliori giocatori del mondo è un affare tipico della bacchettona Inghilterra. Sembra di esser tornati indietro di sessant'anni, ai tempi di Coppi e la Dama bianca. I tabloid d'Oltremanica in questi giorni si stanno cibando di minuziosi retroscena in un festival di smentite, retromarce e ammissioni confermate sottovoce. Così sbucano altri nomi illustri. Secondo una gola profonda dello spogliatoio del Chelsea, la poco mite Vanessa avrebbe avuto incontri ravvicinati anche con Adrian Mutu (ai Blues fino al 2004) ed Edjur Gudjohnsen. E il caso Terry spopola anche oltre i confini albionici.
Compagni di squadra, stesso spogliatoio. Stessa maglia e a volte stessa moglie. Dalle nostre parti non mancano comunque vicende simili. Leggende metropolitane che tanto hanno infiammato la fantasia dei tifosi, fino a trasformarsi in cori beffardi, spiattellati da una curva all'altra. E' confermata dai diretti interessati l'intreccio tra Cassano e Panucci, insieme alla Roma. Il buon Christian sta adesso con la soubrette Rosaria Cannavò, ex del butterato sampdoriano. Donna in comune anche per i giovani nerazzurri Balotelli e Santon, anche se qui è difficile stabilire il prima e dopo. E che dire, allora, e qui entriamo nell'alveo delle leggende metropolitane. Risalgono ai primi anni Novanta le favole più curiose. Come quella che narra che Gigi Lentini, quando ebbe il famoso incidente in auto, stesse parlando al cellulare con la moglie di Schilaci. Inutile dire che Totò non la prese benissimo.
L'ipotetica love story tra Lentini e madame Schillaci fece parlare parecchio. E che dire allora della leggenda alimentata ancora dai tifosi sponda Genoa? La fiaba, ambientata nella Liguria di fine anni Ottanta ai tempi della Samp d'Oro, racconta che Beppe Dossena una sera chiese al compagno Vialli la casa dicendo "devo vedermi con una". Stradivialli gli affidò le chiavi dell'appartamento senza batter ciglio, anche perché il resto del team blucerchiato aveva una cena di squadra. Poco dopo, però, il centravanti avrebbe bisbigliato all'amico Mancini: "Dai, andiamo a vedere chi si fa Beppe...". Ma ovviamente non sapeva si trattasse della moglie del suo amicone... . I tifosi genoani raccontano che a quel punto Mancini pose l'aut aut alla società doriana e Dossena andò via dalla Samp. Ma si dice anche che Inzaghi e Vieri abbiano litigato (un tempo erano molto più amici) perché Superpippo aveva avvicinato fin troppo la Canalis, una volta archiviata la sua storia con Bobo...
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