(Azzurra Sichera) L’allarme viene anche questa volta dall’America: attenzione genitori, se volete che i vostri figli siano felici dedicate più tempo al vostro compagno. A tenere alto l’interesse sull’argomento, il family coaching David Arthur Code, il quale ha trovato la formula giusta per avere una famiglia felice e l’ha raccolta in 8 lezioni audio, disponibili (a pagamento) sul suo sito www.davidarthurcode.com.
Ma il pensiero di fondo è facilmente sintetizzabile: quando si diventa genitori non si deve dimenticare di avere un partner. Un amore non esclude l’altro né deve essere trascurato a discapito di una delle due relazioni. Il giusto equilibrio consente sia di mantenere vivo un rapporto di coppia consolidato, che crescere dei figli in un ambiente sereno e con dei modelli solidi a cui riferirsi.
Del resto “se la coppia perde la sua dimensione coniugale – dichiara Roberto Cavaliere, psicologo e psicoterapeuta, responsabile del sito www.iltuopsicologo.it – tale perdita si ripercuote non solo sulla coppia ma su tutta la famiglia. È come se quest’ultima perdesse la sua identità di partenza. Una famiglia senza una coppia che si ritaglia i suoi spazi è deficitaria della dimensione coniugale. Per la coppia tale perdita di spazi significa la morte della coppia stessa”.
Inoltre essere genitori troppo presenti e a volte quasi soffocanti, rischia di avere ripercussioni negative sui figli stessi, perché nega la loro autonomia e li fa diventare molto spesso insicuri e ansiosi. Quindi niente sensi di colpa se ogni tanto si affidano ad una babysitter o ai nonni, perché fa bene alla vita di coppia ma anche alla loro crescita perché necessitano “non solo di un modello educativo familiare e di un modello affettivo genitoriale – continua il dott. Cavaliere – , ma anche di un modello affettivo e relazionale di coppia.
Avere una coppia di genitori che assolvono solo la funzione di genitori non permette loro di costruire un modello interno di coppia genitoriale che sono anche coppia relazionale e affettiva, con le conseguenze sul loro vivere la famiglia in età adulta facili da immaginare”. Un giusto equilibrio dunque che concede alla coppia di ritrovare gli spazi perduti, e ai figli di crescere sereni. Non un compito facile ma raggiungibile, e una dimensione che può anche prevenire dei disagi “come la sindrome del nido vuoto – conclude Cavaliere – che in molte coppie si manifesta nel momento in cui i figli diventano adolescenti. Ciò non sarebbe successo se durante tutta la vita non avessero cresciuto solo loro ma anche la coppia”.