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Al Barbera Palermo e Inter deliziano ma dividono
Cavani risponde a Milito. E Rossi può esultare

di Enzo Bonsangue
20 marzo 2010 22:41
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Il sogno di una notte da brividi rosanero sfuma soltanto per un soffio. Al Barbera il Palermo blocca sul pareggio (1-1) l’Inter di Mou, ma negli occhi di tutti rimane un autentico spot per il calcio, una sfida che ha emesso la sua sentenza al termine di un confronto intenso e dai ritmi spesso vertiginosi.

 

Il bello del Palermo è stata ancora una volta la mentalità da navigata big del campionato. Senza alcun timore reverenziale, nonostante una partenza in sordina e il fantasma di un colpo improvviso e risolutore di una delle tante stelle interiste in campo. Perché sull’1-1, maturato nella prima mezz’ora, in casa rosanero la paura del crollo è stata sempre tanta.

 

La divisione della posta accontenta per nulla i nerazzrri, che in classifica sentono il fiato sul collo del Milan. Al Palermo, invece, può andar benone così. D’altronde, anche la statistica avrebbe accettato a stento due “Caporetto” siciliane in una manciata di giorni, per la truppa campione d’Italia. Per Miccoli e compagni, di certo, la corsa alla Champions continua. Il sogno è sempre lì, a due passi.

 

LA CRONACA. A far per prima la parte del Leone, all’ombra di Monte Pellegrino, è stata l’armata di Mou, protagonista d’una partenza a razzo autografata Milito. È il Principe a far tremare il Barbera e la porta di Sirigu con una botta che va a schiantarsi sul palo alla sinistra del numero uno. Ma la doccia fredda per il popolo di casa giunge al 10’, quando dagli undici metri Milito sblocca il risultato dopo il penalty concesso per trattenuta di Bovo su Lucio.

 

Trascinato dal pubblico dei record, il Palermo non molla la presa e i ritmi si mantengono vertiginosi su ogni zolla di campo. La fucilata di Pastore, al quarto d’ora, fa da preludio all’esplosione di gioia dei rosa. Il “la” è dato da Miccoli, che dopo un’iniziativa personale serve a Cavani la palla buona per la stangata che vale l’1-1 dal limite dell’area. Julio Cesar freddato sul primo palo e si riparte da zero. Prima dell’intervallo, ancora due lampi: Snejder calibra un preciso traversone per l’inserimento di Maicon, che di testa spedisce alto. Imprecisa, poi, anche per mira di Miccoli, che in rasoterra manda sul fondo.

 

Mentalità da grande e gioco a viso aperto per il Palermo anche ad inizio ripresa, quando in contropiede Miccoli scucchiaia al centro dell’area in direzione di Cavani, ma il Matador arriva in ritardo. A far incetta di applausi è poi Pastore, che sulla linea di fondo fa letteralmente girare la testa a Santon ma, anche nell’occasione, sforna un cross che non trova pronto nessuno.

 

Rossi e Mourinho mischiano un po’ le carte. Il primo è obbligato ad inserire Bertolo per l’acciaccato Simplicio, il secondo inserisce Pandev per Stankovic e Thiago Motta per Santon. Il Palermo non ha intenzione di tirare il freno a mano, ma dopo una galoppata sulla sinistra, Cavani spara alto.

 

Ultimo vero brivido provocato dai nerazzurri intorno alla mezz’ora, con il colpo di testa di Samuel che fa la barba al palo. La stanchezza prende poi il sopravvento, e i motori si spengono. L’unico a non spegnersi, alla fine, è Delio Rossi. Che esultanza, al triplice fischio.

 

PALERMO-INTER 1-1
Il tabellino

 

 

PALERMO(4-3-1-2)

Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Nocerino, Simplicio (dal 10' s.t. Bertolo); Pastore; Cavani (dal 43' s.t. Hernandez), Miccoli. (Benussi, Goian, Blasi, Celustka, Budan). All. D.Rossi.

INTER (4-3-1-2) Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Santon (dal 20' s.t. T.Motta); J. Zanetti, Cambiasso, Stankovic (dal 20' s.t. Pandev)); Sneijder; Eto'o, Milito. (Toldo, Cordoba, Materazzi, Mariga, Quaresma). All. Mourinho.

ARBITRO Damato di Barletta (Bari).

 

RETI: Milito (I), su rigore, all'11', Cavani (P) al 24' p.t.

 

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