Dopo lo sciopero a oltranza proclamato ieri, è terminata poco fa l’assemblea, già convocata in precedenza, tra gli operai dello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto, le cui aree più importanti sono state sequestrate ieri dal gip del Tribunale jonico nell’ambito dell’inchiesta della magistratura nell’ambito di una inchiesta su presunto inquinamento ambientale, e i sindacati. Hanno partecipato i segretari nazionali dei metalmeccanici di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil che hanno assicurato il loro impegno affinché il governo centrale mantenga alta l’attenzione sulla situazione dei circa 12mila operai che rischiano il posto di lavoro. L’invito è stato quello a rimanere uniti.
Gli operai, che già da ieri hanno bloccato la statale 7 Appia, (prolungamento della statale 100 per Bari), davanti all’ingresso principale dello stabilimento, quello nei pressi della direzione, sono intenzionati ad attivare tra poco presidi e blocchi a seconda del turno sulla via per Statte, sulla statale 106 jonica per Reggio Calabria, in città sul ponte girevole e sulla strada per San Giorgio.
Intanto il prefetto Claudio Sammartino ha convocato nuovamente per stamane i sindacati nella sede del palazzo di governo.



