Da oggi 4 agosto al 14 ottobre 2012 la galleria Piziarte, Via Sardegna n. 3 Tortoreto (TE), presenta a cura di Manuela e Patrizia Cucinella la mostra personale di Antonella Cinelli dal titolo “Fuori contatto”. Bella, accattivante, erotica al punto giusto, raramente la modella della Cinelli mostra parti del corpo che normalmente vengono definite osé dal bacchettonismo contemporaneo. Fermo restando che la sua pittura è catturante in quanto si tratta di una pittura definita “intimista” e cioè capace di fare viaggiare lo spettatore con la fantasia verso mete del piacere cerebrale, condizione fondamentale per accedere poi al piacere più coinvolgente dei sensi per mezzo del contatto epidermico. La sua modella seduce non poco, grazia all’abilità dell’artista e all’uso maturo del colore.
Che nell’ambito delle arti figurative ci sia un “rinnovato” linguaggio per trasmettere emozioni che passano attraverso una sensualità celata (quale fu quella del pittore francese ma di origine polacca Balthasar Kłossowki) è più che notorio anche perché va detto senza mezzi termini che è la donna con la sua sensualità e sessualità il motore, il moto perpetuo di tutto ciò che si muove nel pianeta terra. Balthus venne additato spesso dal perbenismo di quel tempo, ma anche da quello contemporaneo, quale pittore che amava mettere in risalto l’erotismo e la sessualità infantile; le sue argomentazioni in proposito non vennero mai prese in considerazione seriamente. Ovviamente nelle opere di Antonella Cinelli non è questo il caso anche se rimangono forti le accentuazioni di una sensualità femminile che fa molta presa in chi è “chiamato” a visitare la sua mostra. E con molta probabilità troviamo la stessa atmosfera che permea la produzione pittorica di Tamara De Lempicka, pittrice vissuta nel pieno del periodo De’co, artista simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti. La sua pittura fu una continua accelerazione – e direi rivoluzione – verso quella pittura di ambiente (nella quale oggi molti artisti si identificano) con eccellenti risultati: in particolare quando era la donna la protagonista dei suoi lavori come nel caso del “Ritratto di Marjorie Ferry” del 1932 o “Rafaela su fondo verde (il sogno)” del 1927.
Scrive Carla Petrelli nel suo testo che accompagna la mostra: “(…) L’intesa tra chi raffigura e chi è raffigurato, tra chi si mostra e chi osserva è silente, sottintesa. Definire Nudi i lavori della Cinelli, nell’ottica del grande recupero dei generi classici oramai in auge e rispolvero nella figurazione contemporanea, è riduttivo e semplicistico. Come nelle creazioni storiche del realismo intimista, molto va al di là dell’immagine, è pura suggestione, affetto concreto. (…)” La Petrelli sostiene però che nella pittura della Cinelli non vi è la volontà di una rappresentazione del corpo ma l’esaltazione di uno stato d’animo nel momento massimo del suo abbandono. La modella si fa donna con tutte le sue problematiche, le sue angosce, i neri pensieri di una realtà sempre più drammatica e disarmante, bisogna che lo spettatore raccolga attraverso questa rappresentazione tutte le inquietudini coeve alla società nella quale giorno dopo giorno ci evolviamo, convinti come siamo di scoprire sempre nuove frontiere. Non escludo che possa essere così. Però in tutta franchezza a me piace pensare, in questo caso, ad una pittura svincolata da architetture politiche e sociali nel mero tentativo di tornare alla buona pittura che ti produce sussulti di emozioni a prescindere.
La mostra è visitabile dal martedì al sabato dalle 17.00 alle 21.00 domenica e lunedì mattina previo appuntamento telefonico al n. 339 4935925 o 335 7712492. La mostra inoltre è interamente visibile on line a partire dal 5 agosto 2012.



