“Ho sempre pensato che la concertazione sia stata utilizzata troppo in passato. La concertazione è come il dentifricio: se non metti il tappo, esce fuori”. E’ quanto sostiene il premier Mario Monti nella sua intervista al Wall Street Journal on line.
Una considerazione che ha trovato l’immediata risposta di Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl: “Confonde l’inciucismo dei partiti della seconda Repubblica con la concertazione, che ha sempre dato un aiuto importantissimo al Paese e non solo in momenti di difficoltà”, dice il sindacalista all’Adnkronos, aggiungendo: “Ed è davvero sconfortante che il premier non capisca che in momenti come questi, di gran lunga peggiori di quelli già vissuti, solo un moto collettivo generato anche dalle rappresentanze sociali, fortunatamente molto forti in Italia, possa toglierci da questa condizione mortificante”. Monti, continua, “rifletta su un aspetto ormai acclarato: e cioé che con un dirigismo di matrice tecnocratica si rischia, seppure non volendo, di fare il gioco delle lobby, costruendo ipotesi di intervento astratte che sono esattamente il contrario di quello di cui oggi abbiamo bisogno”.
Duro anche Giovanni Centrella, leader dell’Ugl: “Monti è lontano dal mondo reale, lontano da quello che ha portato di positivo fino ad oggi la concertazione che resta la strada maestra. Scenda tra la gente , nel mondo vero, così si renderà conto che è l’unica strada”. E annuncia all’Adnkronos: “Sarà un autunno caldissimo”.
L’intervista al Wsj non ha provocato la reazione dei soli sindacati. Perché in un altro passaggio, il presidente del Consiglio ha criticato il suo predecessore con una frase che non è andata giù al Pdl: ”Credo che se il precedente governo fosse ancora al potere, gli spread dell’Italia sarebbero ora a 1200 punti”.
Parole giudicate ”politicamente insensate e scientificamente inspiegabili per un economista come lui”, dichiara il segretario politico del Pdl, Angelino Alfano. Che aggiunge: ”Un’ipotetica della irrealtà che sorregge un giudizio politico irreale. Tutto questo per noi e’ inaccettabile. Se ci riesce, provi al piu” presto a spiegarsi”.
Frase immediatamente contestata anche duramente dal presidente dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto: ”Abbiamo l’impressione che il presidente Monti dovrebbe avere una maggiore sobrietà nelle sue interviste a giornali esteri, ieri a ‘Der Spiegel’ e oggi al ‘WSJ”’.
Dopo le reazioni il presidente del Consiglio, ”come ha chiarito in un colloquio telefonico con il presidente Silvio Berlusconi” si è detto ”dispiaciuto che una banale e astratta estrapolazione di tendenza di valori dello spread, che era contenuta in un colloquio di ampio respiro con il Wsj, sia stata colta come una considerazione di carattere politico, il che non rientrava per nulla nelle sue intenzioni”. Lo comunica in una nota di Palazzo Chigi.



