“A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle… chiedo solo che pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna”. Cosi’ scriveva Emilio Salgari nell’ultima lettera ai suoi editori poco prima di togliersi la vita il 25 aprile 1911 a Torino. Una fine amara e tragica, per lo scrittore padre della narrativa popolare d’avventura, capace come nessuno di accendere la fantasia di piu’ generazioni, ma sempre sottovalutato e sfruttato in vita. Paolo Bacilieri, uno degli autori piu’ originali e stilisticamente innovativi della scena italiana, dedica a Salgari come affettuoso omaggio una biografia a fumetti. Nelle pagine di ‘Sweet Salgari’, appena uscito e gia’ in ristampa, non si trovano i mondi esotici, Sandokan e i pirati della Malesia, il Corsaro Nero e i mari caraibici, ma lo scrittore e l’uomo con moglie e quattro figli che invento’ e racconto’ tutto questo senza mai muoversi da casa.
Inseguito dalle scadenze, spremuto e sottopagato da editori che gli imponevano per contratto quattro romanzi l’anno, estraneo ai ‘salotti buoni’ della letteratura perche’ considerato all’epoca scrittore-intrattenitore di serie B. Ecco il Salgari che Bacilieri racconta: ‘Un travet dell’avventura -dice l’autore- dalla vita piccolo borghese e agrodolce: forse il primo scrittore ad essere schiacciato dai ritmi della produzione industriale. Coi baffi a manubrio, il cappello a paglietta e la perenne sigaretta in bocca era lui stesso piu’ personaggio dei suoi personaggi. Lo vedo un po’ come un bisnonno, un antenato di tutti noi che continuiamo a fare oggi questo mestiere di narratori a meta’ tra realta’ e fantasia sfrenata”.
Con il ritratto dello scrittore, troviamo in ‘Sweet Salgari’ quello delle sue citta’ e della sua epoca: di Verona, dove era nato, della Torino belle epoque e dell’Italia in cui visse. Un’Italia post-unitaria e non eroica, a cavallo tra Otto e Novecento, in mezzo al guado tra il grande slancio ideale del Risorgimento e l’imminente bagno di sangue della Prima Guerra Mondiale. Su questo sfondo, tra queste architetture disegnate da Bacilieri con straordinario lavoro di ricerca e precisione di dettagli, si compie la parabola di Salgari. Un maestro di fantasia. Un inventore di eroi che si schiero’ sempre con i ribelli e i perdenti.



